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Imparare ad andare in bici? Ecco il modo naturale e rispettoso

 

Eccomi cari amici lettori! Oggi vi parlerò di alcune pratiche e modi naturali e rispettosi per insegnare i vostri figli ad andare in bici in tempi brevi.

 

La bicicletta è per me un mezzo meraviglioso che ci aiuta a riflettere, rilassare e creare autonomia. Ma l’inizio, come quasi ogni cosa nuova che impariamo, può essere più difficile e complicato. In questo articolo vi racconterò due esperienze diverse in cui mi sono ritrovata ad insegnare a un bambino come andare in bicicletta.

 

PRIMO CASO – “Togliere le rotelle”

 

Qualche tempo fa facevo la Tata a una bambina di sei anni e mi sono ritrovata in quel momento cruciale in cui arriva l’ora di togliere le rotelle alla bicicletta.

 

Fino ad allora non mi ero mai posta quel problema, una situazione totalmente nuova per me. Sono del pensiero che ogni sfida è valida, quindi mi sono messa nelle vesti da ciclista, ricercatrice e Tata Montessori accettando la sfida.

 

Mi sono ricordata di quando avevo sei anni ed ero terrorizzata da andare in bici. Mio padre era al mio fianco tenendo con le mani il sellino per chilometri.
Cosa pensi abbia provato a fare all’inizio?!

 

Ho provato a riproporre la stessa modalità…. Dopo i primi 5 km, sentivo che qualcosa non stava funzionando e io ero sempre più stanca. Mi sono accorta che sorreggendo la bambina sotto la sella, lei faceva fatica a trovare un equilibrio. Non le stavo permettendo di sbagliare e trovare il SUO EQUILIBRIO, il SUO controllo motorio e la SUA coordinazione.

 

Ho iniziato così a lasciarla provare da sola, facendole prima vedere praticamente come fare. Sono salita sulla bici e con movimenti lenti ho fatto vedere come partire.

 

Il principio fondamentale per un buon insegnamento è dimostrare qualcosa con lentezza. Ho deciso di camminare affianco alla bimba e dopo alcuni tentativi è avvenuta la magia… è partita da sola!!! Puoi immaginare che gioia immensa per entrambe! :D. Ci brillavano gli occhi, saltavamo felici sul prato. Da quel punto in poi non si è più fermata, ogni nuova pedalata le faceva avere più fiducia in sé stessa portandola a non aver più paura di sbagliare o cadere.

 

SECONDO CASO – “Bici senza pedali”

 

Nella mia seconda esperienza da insegnante ho lavorato con un bambino che aveva usato sin da piccolo una bici senza pedali ed era arrivato da solo a usare quella con i pedali. Mi sono messa a studiare e ricercare il miglior modo per quella situazione. Ecco alcuni punti importanti che ho capito:

 

1. Per andare in bici è fondamentale imparare a stare in equilibrio. Cadere è normale, in quanto li permette di fare esperienza, questo dà un maggiore controllo al bambino e la possibilità di affinare i propri movimenti. A partire dai 18 mesi, il bambino può iniziare a sperimentarsi con una bicicletta senza pedali. Assicurati che la pianta del piede poggi a terra perché questo permetterà al bambino di comprendere che la bici non cade, saranno infatti le sue gambe a favorire un equilibrio e a sorreggerlo. Chi usa le rotelle fatica a comprendere questo passaggio, in quanto sono le rotelle stesse a sorreggere la bici. Se ha modo di sperimentare e ricercare l’equilibrio sulle due ruote sin da piccolo, dai 3-4 anni potrete proporre il cambio ad una bicicletta con i pedali con sella regolabile.

 

2. Inizialmente è più facile se si mantiene la sella il più bassa possibile, in modo che appoggi la pianta del piede e abbia il controllo del mezzo.

 

3. Lascialo che spinga la bici senza utilizzare i pedali, sollevando le gambe, finché non arriverà da solo a capire che è la velocità a mantenerlo in equilibrio. Gestire la direzione arriverà poi in automatico e successivamente apprenderà a stare sulla bici sulle punte dei piedi e a quel punto il gioco è fatto! ☺

 

Ho capito che in entrambe le situazioni è stato fondamentale fungere da esempio. Prova tutti i movimenti necessari prima con il bimbo sulla tua bici. L’esempio sarà sempre la miglior forma d’insegnamento.

 

Una volta appreso il meccanismo di sollevare le gambe potrai introdurre la partenza. Inizialmente è più facile mettere i piedi sui pedali una volta che hanno imparato a spingersi con i piedi, poi potrai spiegare come tenere in alto il pedale e darsi la classica spinta iniziale. Per frenare assicurati che i freni non siano estremamente duri e spiega che deve mettere i piedi per terra quando frena.

 

È importante che valorizzi ogni cosa che riesce a fare e per favore incoraggia tuo figlio! Le critiche non sono per niente utili in quel momento anzi vanno proprio evitate. Lasciagli il suo tempo di sperimentare perché può arrivarci tranquillamente da solo. Sostienilo e stai al suo fianco! No ai pantaloni corti ed esercitatevi in ampi spazi (non devo dirvi che è obbligatorio l’utilizzo del casco, vero?).

 

Ultimo consiglio ma non per questo meno importante: NON PROTEGGERLO TROPPO! Ha bisogno di sperimentare e anche cadere se necessario per poter imparare a gestire il loro corpo e la bici.

 

Al prossimo articolo!

Un abbraccio!

Ilaria Cichetti – Tata Montessori

 



 

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