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5 attività Montessori all’aperto

 

Bentornata sul blog!

 

Oggi ti parlerò di alcune attività da fare all’aperto con il tuo bimbo.
L’estate si avvicina ed incontro molti genitori che a volte sono preoccupati su come intrattenere e stimolare in modo costruttivo i loro bambini durante le vacanze.

 

In realtà i bambini dopo un anno impegnativo di lavoro scolastico hanno innanzitutto bisogno di riposo, ma soprattutto hanno diritto alla noia. Questo concetto viene riportato nella visione pedagogica di Gianfranco Zavalloni, maestro elementare per 16 anni, poi dirigente scolastico, ecologista, una persona molto creativa (anche burattinaio) che è ideatore della “pedagogia della lumaca”. Ha redatto un manifesto dei diritti dei bambini e si occupava della Rubrica Diritti naturali su ScuolaER, qui trovate i suoi estratti.

 

Come diritto alla noia? Cioè va bene svaccarsi sul divano tutto il giorno?!

 

Le persone hanno il diritto ad annoiarsi che non c’entra con l’ozio passivo. E no, non penso che vada bene intontirsi davanti alla TV o ai videogame per delle ore.
Durante tutto l’anno hanno le giornate e i pomeriggi pieni tra scuola e attività extra per la nostra paura che non apprendano abbastanza, che non sappiano come occupare il loro tempo o che non sappiamo come farli scaricare (nella speranza che la sera si addormentino presto). Dalla noia sboccia la loro creatività, nuove idee, nuovi giochi, nuove cose da costruire. Troveranno da soli come occupare il tempo. Dopo un momento di esitazioni iniziale cominceranno ad inventare come un fiume in piena. Non hanno bisogno che organizziamo nel dettaglio il loro tempo, vedrete che dopo aver tanto giocato, andranno da soli a fare i compiti delle vacanze, per il loro innato bisogno di concentrazione. Scopriranno da soli cosa amano o non amano fare.

 

E come adulti cosa possiamo fare allora?

 

Favoriamo il più possibile il contatto con la natura e l’aria aperta a partire dalla primavera e praticare passeggiate – anche brevi – quotidianamente. Ti riporto il pensiero di Maria Montessori a riguardo: “Lasciate i bambini liberi ed incoraggiateli. Lasciate che si tolgano le scarpe quando trovano una pozzanghera d’acqua e quando l’erba del prato è inumidita dalla rugiada. Lasciate che la calpestino a piedi nudi. Lasciateli riposare all’ombra in pace quando un albero li inviterà a farlo. Lasciateli ridere e gridare quando il sole del mattino li sveglierà, come accade ad ogni essere vivente che alterna la propria giornata con momenti di veglia e sonno.”

 

Fateli sporcare, tanto siamo fortunate ad avere la lavatrice.
Pensa alle nostre nonne che non avevano questa fortuna, eppure lasciavano correre, sporcarsi e rotolarsi senza problemi!!
Se stai sbuffando perché pensi già a stirare sappi che ci sono anche vestiti per bambini che non hanno bisogno di essere stirati, così guadagni più tempo per te!
Altro compito dell’adulto, come ripeto spesso, è predisporre l’ambiente. Ovviamente dipende dall’età del tuo bambino.

 

Ecco alcune attività che sono classici intramontabili.

 

1- CORRI A PIÙ NON POSSO.

Occorrente: le vostre gambe. 😉 Dopo un anno seduti sui banchi, hanno bisogno di correre tanto e scaricare tante tensioni. Li aiuta a migliorare la coordinazione del proprio corpo. Gioca ad acchiapparella, nascondino o quello che inventa il tuo bambino, dopo essersi annoiato, che implica la corsa. Ovviamente va fatto spontaneamente quindi non sforzarli se non hanno voglia in quel momento. Divertitevi insieme!

 

 

 

2- CAMPANA.

Occorrente: un gesso e un sasso, anche una corda se volete. Te lo ricordi?! Il gioco con i gessi a terra dove segnavi i numeri a terra e saltavi con un piede solo? Ai bambini piace moltissimo anche oggi. Se è troppo piccolo ed ancora non riesce a farlo da solo, saltate insieme a piedi uniti. È un gioco con origini antichissime e che simboleggia anche il percorso nel trovare sé stessi, separarsi per poi ritrovarsi. Per allenare il salto potete anche disporre una corda leggermente sollevata da terra e vi divertite a saltare di qua e di là.

 

 

 

3- GIOCHI DI EQUILIBRIO.

Occorrente: una trave o tavola di legno di quelle che si usano nell’orto (se non l’avete va bene la trave del parco), un cordino lungo un metro e mezzo (in alternativa disegnate col gesso una linea, poi un’ellisse e poi forme a piacere a terra) o metti una striscia di scotch carta fino sul pavimento, possibilmente sul balcone con l’arrivo della stagione calda. Maria Montessori dava molta importanza a questo tipo di esercizio perché il bambino sviluppava la coordinazione grosso-motoria, perfezionava i suoi gesti e movimenti, migliorava la sua autostima ed autoefficacia nel vedere che riusciva nel compito. Ogni volta che ha acquisito l’equilibrio della forma disegnata a terra, si passa alla successiva e poi via allo sfogo della vostra fantasia nel crearne di nuove. Vedrai che amerà questo gioco! 😉

 

 

 

4- ORTO E TERRA CHE PASSIONE.

Occorrente: terra, attrezzi a misura di bambino, annaffiatoio, piantine da interrare, piatto di plastica, pennello . Se hai la possibilità di ricavare un piccolo pezzo di terra per fare l’orto dal tuo giardino è una grande opportunità di crescita, prendersi cura ed educazione alla responsabilità per il tuo bambino. Se vivi in città, puoi farlo usando dei grandi vasi rettangolari da mettere in terrazzo. In questo caso bastano piccoli attrezzi da giardinaggio come questi. È importante seguire la stagionalità e apprendere dall’osservazione diretta della natura, senza dover insegnare qualcosa. Questo processo si chiama “apprendimento incidentale”, i bambini sono grandi osservatori e fanno libere associazioni mentali molto veloci.
Per i più piccoli (ma piace anche ai più grandicelli), prendete una zolla di terra e sgretolatela in tanti piccoli pezzettini dentro un piatto di plastica. Potete diluire con acqua e avere due opzioni di attività: mescolare con il pennello e fare la pittura con la terra oppure manipolare il fango con le mani, vi aiuterà a rilassarvi e a rilasciare molto la tensione.

 

 

 

5- CUCINIAMO LA NATURA.

Occorrente: un contenitore a scomparti come portaposate in legno contenente pigne, sassi, conchiglie, cortecce o rametti (una cosa per ogni scomparto), un cestino con alcune pentoline (4 al massimo) e cucchiaini in metallo, tutto ciò che ci offre il nostro giardino. Divertitevi ad inventare tante ricette con gli elementi naturali degli scomparti, i fili d’erba, i fiori, i legnetti e tutto ciò che offre il vostro giardino. Se non avete questa possibilità potete portare le pentoline ed i cucchiaini con voi al parco e fare un gioco esclusivo con il tuo bambino. Potrebbe incuriosire gli altri bambini al parco, ma resta fermo che è un vostro momento di intimità: il tuo bambino potrebbe infastidirsi. Se ti crea disagio per gli altri bambini al parco, puoi farlo senza pentoline, usando anche un fazzoletto al suo posto.
Giocare con materiali destrutturati permette l’apprendimento attraverso l’esperienza, fare scoperte e darsi risposte da soli, creare nuove connessioni neurali e favorire il potenziamento del problem solving.

 

 

 

Nei prossimi articoli continuerò a darti altri suggerimenti per un’estate divertente e formativa!

Un abbraccio!
Al prossimo articolo!

Ilaria Cichetti – Tata Montessori

 



 

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