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	<title>neogenitori Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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	<title>neogenitori Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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		<title>Mio figlio mette tutto in bocca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 16:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[03anni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un po’ di tempo eccomi di nuovo a scrivere perché voglio condividere con te una tematica molto ricorrente nella vita di un genitore e per cui mi chiedono spesso aiuto in consulenza: <b><i>mio figlio mette tutto in bocca, come faccio? </i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione “mio figlio mette tutto in bocca” è più complessa di quello che credi, ti spiego brevemente alcune cose da tener presente prima di condividerti consigli molto pratici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da vari studi possiamo notare che <b>l’interesse e l’esplorazione orale inizia sin dalla pancia della mamma</b>, quando vediamo dall’ecografia che succhia il pollice o quando assistiamo alla nascita al bambino che piano piano da solo si muove alla ricerca del seno della mamma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La scoperta del mondo passando dalla bocca è una fase importante della crescita di un bambino.</b>. Va accompagnata in sicurezza perché aiuta il bambino a conoscere il mondo, gli oggetti, i sapori, il gusto, la consistenza di un oggetto o un alimento. La bocca è il quartier generale delle sue percezioni e la finestra sul mondo con cui si relaziona. <i>Passaggio obbligato per tutti! Non c’è un’altra strada!</i>.</p>
<p><i>Sì, vabbè Ilà, carino nell’ecografia e con la manina in bocca appena nato, però…</i>.</p>
<h4><strong>QUANDO FINISCE?! </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi spiace darti questa triste notizia, ma non c’è una scadenza sull’etichetta! Ogni bambino è diverso, può durare qualche mese o qualche anno.<br />
L’importante è che sistemiamo la casa in sicurezza, con oggetti di piccole dimensioni in alto, non a portata di bambino in esplorazione orale e che diamo un’alternativa costruttiva e sicura per cui ci siano cose stimolanti per lui da mettere in bocca.</p>
<p><i>Quindi come posso fare?</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><i>Ecco alcuni consigli pratici:</i></strong></h4>
<p><b>1- CESTINO ASSAGGIA TUTTO:</b> Quando inizia questa fase consiglio sempre di mettere accessibile al bambino:</p>
<ul>
<li>UN CESTINO CON FRUTTA (max 3-4 elementi all’inizio. Osserva il bambino, se riesce con il tuo aiuto ed esempio a riordinare con il tempo, puoi metterne 1 o 2 in più!)</li>
<li>UN CESTINO CON VERDURA (max 3-4 elementi all’inizio, anche qui se riesce con il tuo aiuto ed esempio a riordinare con il tempo, puoi metterne 1 o 2 in più!)<br />
che metti a rotazione, in modo che portando alla bocca può familiarizzare con diversi tipi di frutta e verdura, comprendendo le proprie preferenze.</li>
</ul>
<div id="attachment_7104" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7104" fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-7104 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Cestino assaggia tutto" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7104" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Cestino assaggia tutto.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- TRAVASI: </b> Richiede molta concentrazione e i bambini lo adorano. Se ce l’hai la cosa migliore sarebbe il tavolo &#8220;Flisat&#8221; Ikea con due bacinelle già predisposto. Prima di usare fagioli, ceci o altro è meglio usare la farina gialla. Altrimenti va bene una bacinella con farina di mais e qualche attrezzo (mestolo, sessola, bicchiere, tazza) possibilmente di metallo o legno per il tipo di sensazione che dà al bambino. Puoi provare anche con il riso colorato che si realizza nei sacchetti da congelatore con colorante alimentare (puoi sempre usare colori naturali) e aceto (dalla quantità di quest’ultimo dipende l’intensità del colore).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7110" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7110" decoding="async" class="wp-image-7110 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png" alt="Travasi con farina di mais o con riso colorato." width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7110" class="wp-caption-text">Travasi con farina di mais o con riso colorato.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- MANIPOLAZIONE FATTA IN CASA:</b> La manipolazione è importante per i bambini che possono creare e scaricare tensione allo stesso tempo. In tutte le opzioni che elencherò puoi utilizzare acqua colorata. Ecco 5 ricette che potrebbero essere utili e sicure, a misura di “mette tutto in bocca”:</p>
<ul>
<li><strong>PONGO FATTO IN CASA:</strong> ecco gli ingredienti che preferisco per i più piccoli: 1/2 tazza di amido di mais, 2 tazze di farina, 1 tazza e mezza di sale, 2 tazze scarse di acqua bollente, 2 cucchiai di olio, 2 cucchiai di succo di limone, coloranti alimentari (che puoi sostituire con i colori naturali di cui parlerò sotto. Per ottenere i colori di queste attività ho usato l&#8217;acqua della rapa rossa e la curcuma, quello che avevo in casa). Allego anche il link di altre ricette di <a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/dido-fatto-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>pongo Greenme</b></a>. Da conservare in un contenitore o avvolto nella pellicola in frigo.</li>
<li><strong>PASTA DI SALE:</strong> un must della nostra gioventù con 2 bicchieri di farina, 1 bicchiere di sale fino, acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata da lasciar seccare e colorare il giorno dopo con i colori di cui parlerò tra poco).</li>
<li><strong>PASTA DI BICARBONATO:</strong> soffice, modellabile con 2 bicchieri di bicarbonato di sodio, 1 bicchiere di maizena, acqua. Metti tutti gli ingredienti in un pentolino a fuoco lento, mescoli con una spatola fino a che non si addensa. Poi la lavori un pochino con le mani, una volta che si è raffreddata. Puoi fare tante formine che poi si solidificheranno.</li>
<li><strong>LIQUIDO &#8220;VISCIDOSO&#8221;:</strong> con due dosi di amido di mais e una di acqua. Versa l&#8217;amido in un contenitore, poi aggiungi l&#8217;acqua e lavora con la mano. Resta liquido e al tempo stesso morbido sotto l&#8217;acqua. Non si attacca e i bambini posso fare un&#8217;esperienza tattile molto divertente!</li>
<li><strong>SLIME CON YOGURT:</strong> da fare con yogurt e maizena e conservare qualche giorno in frigo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7107" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7107" decoding="async" class="wp-image-7107 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Manipolazione fatta in casa, tutte le ricette." width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7107" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Manipolazione fatta in casa, tutte le ricette.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- PITTURA NATURALE: </b>In caso tu voglia esperire la pittura, consiglio sempre con le mani per l’esperienza in sé e le sensazioni che dà al bambino, puoi farla con lo yogurt (anche vegetale) mescolando frutta e spezie per ottenere colori o con farina, amido, sale e acqua. Qui trovi <b><a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/abitare/eco-fai-da-te/coloranti-naturali-fatti-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>coloranti naturali fatti in casa di Greenme</b></a></b>. Io qui ho usato acqua della rapa rossa e curcuma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7109" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7109" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7109 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Pittura naturale" width="400" height="420" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png 400w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1-286x300.png 286w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-7109" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Pittura con colori naturali.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo avete diverse alternative creative e costruttive che rispondono al quesito &#8220;mio figlio mette tutto in bocca, come faccio?&#8221; e soddisfano la sua naturale curiosità e voglia di fare!</p>
<p>Buon divertimento!<br />
Tata Ilaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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			</item>
		<item>
		<title>Rispettiamo i neonati: Il cartello &#8220;guardare, ma non toccare&#8221; della Tata Montessori</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/neogenitori/il-cartello-guardare-ma-non-toccare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 16:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilariacichetti.com/neogenitori/il-cartello-guardare-ma-non-toccare/">Rispettiamo i neonati: Il cartello &#8220;guardare, ma non toccare&#8221; della Tata Montessori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilariacichetti.com">Ilaria Cichetti</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi parliamo di una <b>campagna di sensibilizzazione che vorrei lanciare nel rispetto dei neonati</b> a tutti i neogenitori, neononni ed agli operatori vari della nascita d’Italia. Ho pensato di creare un <b>cartello per neonati con su scritto “guardare, ma non toccare!”</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” nasce dalla mia esperienza ed osservazione, conoscenza di tante famiglie come Tata Montessori. Quando si diventa genitori, tiriamo fuori come leoni e leonesse un <b>forte istinto protettivo verso i nostri piccoli</b>. Quando sono appena nati, non ci piace molto che tutti li tocchino, li bacino e li sballottino a destra e a manca, <i>ma finiamo poi per sentirci in difetto e non diciamo ad amici e parenti che preferiremmo che non lo facessero</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Già da tempo <b>negli Stati Uniti ci sono dei cartelli da appendere alle carrozzine e passeggini per evitare in modo cortese che le persone che incontriamo in giro si sentano in diritto di toccare i nostri bambini, evitando situazioni imbarazzanti, di poco rispetto verso il bambino così piccolo</b> <b>che può essere contaminato da germi</b>. Ti allego qui alcuni esempi ( <a style="color: #f46438;" href="https://www.universomamma.it/non-toccate-il-cartello-che-tiene-alla-larga-dai-bambini-genera-perplessita-foto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>www.universomamma.it</strong></a> ).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così nasce la mia idea di fare una campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!”. Ho deciso di condividere questo file scaricabile con tutti i neogenitori, nonni ed operatori vari della nascita d’Italia con una visione e accezione diversa da quella americana, bensì come augurio verso una sensibilizzazione del <b>rispetto della natura del bambino</b> che sicuramente diffonderai con i tuoi cari e amici. È in regalo iscrivendoti alla<a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>newsletter</strong></a>. Ti occorrono un paio di forbici grandi, un paio di forbici piccole o una formatrice, un nastrino e tanta fantasia! Nel file e nel video qui sotto troverai tutte le istruzioni per la realizzazione e ci sono due versioni. Puoi scegliere quella che più ti piace. Se vuoi che duri a lungo puoi plastificarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>SCARICA IL CARTELLO IN REGALO: </strong><a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>iscrivendoti alla newsletter</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s3"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/M1Esfql3uic" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci sono opinioni discordanti sul web su questo cartello, ovviamente. Qualcuno potrà dire <i>“ma i bambini hanno bisogno dei germi per fortificarsi”</i>, qualcun altro potrà dire <i>“se lo allatti non c’è problema”</i> o <i>“ti crei inimicizie con parenti ed amici”</i>, <i>“sei iperprotettiva”</i>, <i>“non è mai morto nessuno”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Sono d’accordo con:</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="ul1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">il fatto che il bambino venga a contatto con i germi e do fiducia all’intelligenza del corpo che saprà adattarsi.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">il giocare e sporcarsi anche col fango perché si fortifichi.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">l’allattamento come migliore nutrimento per il bambino.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ovviamente per quanto riguarda sporcarsi e la questione dei germi parliamo di un bambino più grandicello rispetto ad uno appena nato! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Con questo non ti chiedo di diventare iperprotettiva, tirare fuori le unghie e avere gli occhi iniettati di sangue se sfiorano il tuo bambino. Con la campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” semplicemente voglio far avere uno sguardo più consapevole sui neonati e fare luce su questa fase delicata del bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il mio cartello regalo <b><i>“GUARDARE MA NON TOCCARE! Sono molto piccolo e adorabile. Non mi piace essere trattato come un bambolotto. Ho bisogno del contatto con la mia mamma e il mio papà. Grazie per la comprensione! Il bebè in questione”</i></b><i> </i>è per i più piccolini dove indubbiamente <i>“i nostri germi sono troppo grandi per loro”</i>, ma sono anche in piena formazione e vivono una condizione molto particolare che va rispettata. Troppo spesso ci avviciniamo con poca presenza, poca lentezza, poco rispetto, tanta frenesia o addirittura troppo contatto fisico <i>“pucci pucci piccolino bello di casa!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><i><b>E come dovremmo approcciarci allora?</b></i></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Da diversi studi della psicologia pre e peri-natale, il bambino nei 9 mesi successivi alla sua nascita è come se fosse dentro l’utero della madre. È un periodo delicato e di adattamento. <b>Non solo la madre, ma</b> <b>anche il bambino vive un grosso momento traumatico e forte alla nascita</b> dove passa dal buio, liquido e calore, alla luce, rumori non più ovattati, aria bella fresca e niente liquido, come quando ti buttano addosso un secchio di acqua gelida o come quando esci dalla doccia calda e ti sparano addosso aria fredda o dormi al buio e improvvisamente ti accendono una torcia in faccia. <i>Carino no?!</i> Molti dei nostri traumi, problemi o disturbi, movimenti ripetitivi vengono determinati dal nostro tipo di nascita. Spesso lo ignoriamo perché nessuno ci ha mai detto o spiegato questo, ci si può tranquillamente lavorare anche da adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il più possibile nei primi 9 mesi il bambino deve vivere in una situazione tranquilla a contatto (più possibile pelle a pelle) con mamma e papà. </b>È molto importante il contatto con i nonni. Semplicemente quello che vi chiedo è di approcciarvi con massimo rispetto ed in punta di piedi perché hanno bisogno di tempo per adattarsi a questo mondo, chiedendo sempre il permesso al genitore, anche se è vostro figlio. Non possiamo sapere in che stato d’animo è in quel momento e sa ha voglia di affidare il bambino ad altre braccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Siamo l’unico mammifero che dipende per molto tempo dalla mamma. Negli animali nel giro di poche ore diventano autonomi. Per noi umani non è così! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un tempo la madre era completamente a riposo, le donne della famiglia facevano tutto per lei perché doveva recuperare le forze e dedicarsi ad instaurare un buon legame con il piccolo. Pensate che oggi con i ritmi che abbiamo, assistiamo a situazioni con nonni lontani, da subito mamme all’opera con i punti di sutura fastidiosi e dopo pochi mesi il “fantastico e tanto atteso” ritorno a lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>È un tempo sacro che va rispettato per la madre e per il bambino, per riprendersi dalla nascita.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Usa un tono di voce basso e tocca il bimbo con delicatezza, soprattutto per i primi 40 giorni.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Chiedi sempre il permesso alla madre per prenderlo in braccio</b>, se proprio non resisti. Se è la madre a chiedertelo, non esitare, senza paura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Prendilo con delicatezza e senza troppe parole vivi il magico momento, sintonizzandoti con il suo respiro.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Lava sempre le mani per bene</b>, rispettando le indicazioni <a style="color: #f46438;" href="https://www.google.com/search?q=lavare+le+mani+oms&amp;sxsrf=ACYBGNRzLDREAlBNidf6Rw-l_8mvUdyNWQ:1569147273436&amp;tbm=isch&amp;source=iu&amp;ictx=1&amp;fir=YD9wLic_e4FNrM%25253A%25252Cq4935RGFXFmQtM%25252C_&amp;vet=1&amp;usg=AI4_-kTRewBspfPW-GCR0NQl-P-Z7Ttc6w&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjpitWOmeTkAhWeSBUIHX4DB3QQ9QEwA3oECAkQDw%23imgrc=2wnMWvsSZDqJeM:&amp;vet=1"><b>dell’OMS</b></a>. Strofina bene il sapone da un palmo all’altro e soprattutto appoggia il palmo destro sul dorso sinistro, incrociando le dita e viceversa. Intreccia anche le dita palmo a palmo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Mai riempire di baci un bambino</b> <b>in punti del suo corpo che potrebbe mettere in bocca.</b> Se vuoi baciarlo ed hai il permesso dei genitori (da chiedere precedentemente), puoi farlo sulla testa che non porterà di certo alla bocca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per non parlare di come ci avviciniamo alla sua faccia per parlare, che per quanto abbiamo lavato i denti tre volte, comunque al bambino arriva una fiamella forte e bestiale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Parla CON lui e non di lui. </b>Non rivolgerti al bambino come se non ci fosse, parlando in terza persona. Il bambino comprende l’intenzionalità di ciò che comunichi. Parla come se stessi parlando ad un adulto presente. Con un adulto lì vicino a te, parleresti di lui in terza persona?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per questo ho voluto creare una campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!”. Piccole riflessioni e condivisioni su cui non ci soffermiamo spesso per ricordare che il bambino deve adattarsi al mondo e recuperare energie, una grande fatica per lui che è così piccolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Quindi, ti chiedo di ricordarti che <b>il bambino non è un bambolotto da sballottare</b>. <i>Chi lo dice che un bambolotto si può sballottare?</i> <b>Se lo tratti con rispetto come ogni oggetto della tua casa </b>che ti permette di fare ciò che fai, dal cucinare al pulire al divertirti <b>vedrai che anche tuo figlio tratterà gli oggetti con rispetto. </b>Per il bambino in modo naturale ogni cosa è viva ed è parte di lui nella fase dell’animismo. Naturalmente tende a trattare tutto con cura, anche un bambolotto. Poi col nostro esempio che sballottiamo bambolotti ed oggetti lo farà anche lui, per poi stupirci e chiederci: <i>“Non me lo spiego, io non gliel’ho mai insegnato! Gli dico sempre di fare piano!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ora che lo sai allenati più che puoi e quanto prima a maneggiare con cura gli oggetti e anche il povero bambolotto che si è fatto una sballottante nomea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così il neonato va trattato con cura e delicatezza perché ha bisogno di calma, cura, mamma e papà. Così con il cartello “guardare, ma non toccare!” ho voluto dare voce in breve a ciò che sente e vive un bambino che è appena uscito dal suo caldo magico mondo dell’utero per venire al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Mirko Badiale <i>“Bisognerebbe apporre un cartello sopra ogni bambino con su scritto: </i><b><i>Maneggiare con cura contiene sogni</i></b><i>.”. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Spero che il cartello vi piaccia cari futuri mamme e papà!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>10 consigli per neomamme nei primi tre mesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 15:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Dalla mia esperienza di Tata Montessori e dalle tante famiglie che ho conosciuto, voglio condividerti<b> 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi</b>, al di là delle classiche raccomandazioni che immagino sappiate già.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Sono 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi che ogni donna e mamma ha bisogno di sentirsi dire in un momento così delicato della sua vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Diventare mamma, anche se sei alla tua seconda, terza o quarta esperienza <b>è sempre una novità</b>. È sempre una prima volta, anche dopo aver “sfornato” più figli perché <b>ogni bambino è una storia a sé.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>I figli non sono di nostra proprietà.</b> <i>Sono un dono e noi li curiamo e li accompagniamo per prepararli alla vita, senza aspettative e pretese. </i>Un atto di grande amore! Immagina due altipiani con un dirupo nel mezzo che il tuo bambino deve attraversare. È come se fossimo una grande mano-scala mobile invisibile che li accompagna traghettandoli con delicatezza da una sponda all’altra. Una volta che mettono il loro piede sull’altra sponda, la mano invisibile si ritrae e lascia che il bambino segua il suo corso. È veramente breve la nostra traversata insieme! Vivila intensamente, pur sapendo che è costellata di alti e bassi, preoccupazioni e gioie e che puoi farcela!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Fidati di ciò che senti. <b>Nessuno meglio di te conosce il tuo bambino!</b> Sei tu l’adulto e la guida, anche quando ti accorgerai di aver fatto degli errori, benedetti e sacrosanti che ti aiuteranno a ricalibrare il tiro, crescere e capire cosa fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>È il mestiere più difficile del mondo che si impara e si aggiusta strada facendo!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p1" style="color: #393939;"><strong>Ecco i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi:</strong></h4>
<ol>
<li><b>Ricordati che è tutto normale!</b> Ripetiti il mantra <i>“Sono fantastica, ce la posso fare!”</i> più che puoi. Avrai alti e bassi, dove non sai dove sbattere la testa, ti viene da piangere, dubiterai di te all’inverosimile con il classico “piange perché ha fame o ha sonno? Come lo calmo?”. È tutto N-O-R-M-A-L-E! I tuoi ormoni sono sballati come se avessero fatto due giorni consecutivi di rave, con livelli di estrogeni che giocano un ruolo importante in questa partita della finale di coppa campioni. <i>Hai appena avuto un figlio!</i> È importante ricordarselo che come donne tendiamo a chiederci sempre di più, di più e di più! Il “dovrei” fare questo e quello, il passare molte ore da sola col tuo piccolo, questo strano e sconosciuto essere che piange (per motivi ignoti alla nostra mente) e dorme, porta spesso le mamme a sentirsi sole con la responsabilità di mandare avanti tutta la baracca da sole. In ogni cosa nuova possiamo aver bisogno di tre mesi per adattarci, datti tempo. Un po’ alla volta andrà sempre meglio. Respira, <b>se sei rilassata riesci a sapere cosa è bene per il tuo bambino.</b></li>
<li><b>Prenditi cura di te! </b>Dopo il parto dovete pensare solo al riposo. È stato impegnativo per entrambi. Una volta, la donna stava a letto, era coccolata ed aiutata da tutte le donne della famiglia per 40 giorni dopo il parto, il puerperio, con rispetto. Oggi la vita frenetica non lo permette molto e non ce lo concediamo. Rallenta e non badare a quello che dice la società che “dovrebbe essere così o cosà”, che quella mamma sta meglio prima di te ecc… Ognuno ha i suoi tempi. <i>Rispettali!</i> Se riesci, dormi quando dorme il tuo piccolo, anche se immagino che potrebbe non essere facile dormire a comando. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f601.png" alt="😁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Concediti dei momenti per te, accenditi una candela o un po’ di musica rilassante, fai un bel bagno caldo! Fai una bella passeggiata, stai all’aria aperta, anche da sola! Se non senti di uscire da sola, cerca un gruppo della tua zona di <a style="color: #f46438;" href="https://www.mammaf.it/elenco_location.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="s4"><b>MammaFit</b></span></a>, mamme che fanno passeggiate o ginnastica con i passeggini, così puoi condividere ciò che stai vivendo. È importante e ci aiuta a non sentirci sole.</li>
<li><b>Mangia salutare e bevi tanto. </b>Preparati e fatti preparare delle belle insalatone proteiche, mangia frutta secca e tanto tanto cioccolato, che alza il tono dell’umore in modo naturale e contiene magnesio che migliora le funzioni neurologiche e muscolari. Per prevenire la disidratazione, il mal di denti, visione offuscata o mal di testa, è importante che bevi molta acqua e tisane.</li>
<li><b>Culla, allatta e osserva il tuo bambino. </b>La maternità con i suoi primi momenti è qualcosa di meraviglioso. Cullalo e state il più possibile a contatto pelle a pelle (<i>anche il papà!!!)</i>. Osserva il suo respiro, prova ad imitarlo entrando in relazione attraverso il respiro e dopo un po’ segui il ritmo del tuo respiro. Piano piano vi sintonizzerete assieme! Allatta il tuo bambino: è importante per la sua salute. Se hai problemi rivolgiti a qualche <b>consulente in allattamento</b>(elenco <a style="color: #f46438;" href="http://www.aicpam.org/soci-aicpam/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Aicpam</b></a>, elenco consulenti <a style="color: #f46438;" href="https://www.lllitalia.org/cerca-una-consulente-in-zona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Leche League</b></a>, una <b>Doula</b> (elenco <a style="color: #f46438;" href="http://www.douleitalia.it/katia-negro/cerca-la-tua-doula/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Associazione Doula Italia</b></a>, elenco <a style="color: #f46438;" href="https://www.mondo-doula.it/trova_doula.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <b>Mondo Doula</b></a>), una<b> Peer Supporter Allattamento</b> (da consultare il sito <a style="color: #f46438;" href="https://www.mammole.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <b>Mammole</b></a>). Osserva come comunica col suo corpo: puoi arrivare da sola a comprendere e codificare ciò che ti sta dicendo.</li>
<li><b>Tutto è transitorio! </b>I momenti passano. Tutto passa! Se oggi è andata così così, domani andrà meglio. Sii paziente con te stessa! Non deve essere tutto perfetto al primo colpo! Avrai momenti di fiumi di lacrime, ed è normale! Anche se sei dentro a questo dolore e a mille emozioni altalenanti che sembrano non avere fine, ricordati che prima o poi tutto passa. Niente resta fermo così com’è, perché la vita è dinamica! <b>Cerca di non complicarti e rendi tutto più semplice, come ad esempio anche l’uso di tutine comode per il tuo bambino.</b> Per gli abiti dai mille bottoni e alla moda c’è sempre tempo!</li>
<li><b>Il diario delle neomamme.</b> Segna su un diario, quaderno o agenda del tuo bambino le conquiste, le cose che hai superato e le fatiche di questi momenti. Ti aiuterà a fare memoria ed essere fiduciosa di ciò che fai. Troppo spesso parliamo al negativo di cosa NON sappiamo fare o cosa manca. Annota tutti i ricordi, le tappe, i momenti importanti e se vuoi segna anche le poppate giornaliere (l’ora, la durata, la quantità…). Non possiamo ricordare tutto! Anche se inizialmente ti sembrerà di sì, col tempo che passa non è ricordare certe informazioni con esattezza. Ogni giorno concediti un premio per ciò che sei riuscita a fare come già il semplice grande fatto di esserti presa cura del tuo bambino. <b>Ogni fine mese segna 3 cose che sei riuscita a fare o a comprendere. </b>Ti darà molta più sicurezza in te stessa! Se non c’è chi te lo dice o ti dà la pacca sulla spalla, puoi farlo tu! È importante diventare genitori di sé stessi quando si diventa mamma o papà. Altri strumenti di memoria importante possono essere le foto da stampare e mettere su un album che sfoglierai con tuo figlio (i bambini adorano rivedere le proprie foto da piccoli) o fare dei video che riguarderai ogni volta che lo vorrai.</li>
<li><b>Sappi chiedere e accettare aiuto.</b> Come donne tendiamo con una facilità impressionante, anche per secoli di storia alle spalle che non sto qui ad elencare, a caricarci di tutto, a non delegare, a dover essere perfette con pretese di tornare a lavoro dopo due giorni, a dover capire e saper fare tutto al primo colpo, ad avere la sindrome dell’aiutante in modo innato. Hai appena avuto un figlio! <b>Lascia spazio al papà, prenditi un momento per te.</b> Chiedi aiuto al tuo partner, a parenti di cui ti fidi o ad amici. Ovviamente è importante che rispetti i tuoi tempi: ti senti pronta o non ti senti pronta a dare tuo figlio in braccio a qualcun altro? Non c’è una risposta giusta o sbagliata! Sappi chiedere e accettare aiuto che ti arriva per fare due chiacchiere, prendere una tisana o semplicemente farti una doccia.</li>
<li><b>Limita con cortesia le visite.</b> Avete bisogno di riprendervi entrambi. Chiedi cortesemente a parenti, amici e imbucati alla festa di aspettare un po’ di tempo. Sarebbe troppo forte per entrambi! <b>Dai tu degli orari e delle disponibilità per le visite, senza sovraccaricarti.</b> Piano piano verranno tutti a trovarti! Non preoccuparti se sei in pigiama o in tuta! Non deve essere tutto perfetto! È un momento delicato! Se durante la visita inizi a sentire la stanchezza, sentiti libera di dirlo e di ritirarti in camera, senza pensare che “sia scortese”.</li>
<li><b>Tornerai a dormire. </b>So che è difficile crederci quando sei nel tunnel senza fine e non vedi la luce, ma è possibile. Lascia stare i paragoni con altre mamme e bambini: ogni bambino è una storia a sé. È del tutto normale non sopportare le poppate notturne che interrompono il sonno e vorresti soltanto sparire col primo biglietto sola andata su una spiaggia caraibica dove c’è un’amaca tutta per te ad aspettarti per dormire i prossimi 18 anni della tua vita <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f601.png" alt="😁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Se sei stanca, annebbiata e solo ti alterni tra letto e cibo, sappi che anche questo è normale. L’allattamento è un gran lavoro! Organizzatevi e fatti aiutare nelle altre cose il più possibile. <b>Hai solo bisogno di riposo e coccole </b>(per ora solo coccole, cari papà. Escono entrambi da un parto e vi state adattando tutti, gli uni agli altri. Con un po’ di pazienza riprenderete la vostra importante intimità di coppia!)</li>
<li><b>No alla ricerca ossessiva di stimoli corretti per il tuo bambino!</b> Sta già facendo un lavoro grandissimo nell’entrare in relazione con te e nel fare ciò che fa quotidianamente. Piano piano inizierà a muoversi e scoprire il suo corpo in tranquillità sarà il suo lavoro principale. Potrai mettere qualche nastrino appeso, ma poca roba! Lascialo sperimentare col suo corpo senza anticipare alcun tipo di postura, con i suoi tempi può arrivare tranquillamente a girarsi, gattonare e anche camminare.</li>
</ol>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spero che i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi ti siano stati d’aiuto. Buona scoperta mamma e papà con il vostro bimbo!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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