d

Alienum phaedrum torquatos
nec eu, vis detraxit periculis ex,
nihil expetendis in mei.

contact
neva@office.com
+456933336454
2606 Saints Alley
Tampa, FL 33602
Follow Us

10 consigli per neomamme nei primi tre mesi

 

Bentornata sul blog!

 

Dalla mia esperienza di Tata Montessori e dalle tante famiglie che ho conosciuto, voglio condividerti 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi, al di là delle classiche raccomandazioni che immagino sappiate già.

 

Sono 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi che ogni donna e mamma ha bisogno di sentirsi dire in un momento così delicato della sua vita.

 

Diventare mamma, anche se sei alla tua seconda, terza o quarta esperienza è sempre una novità. È sempre una prima volta, anche dopo aver “sfornato” più figli perché ogni bambino è una storia a sé.

 

I figli non sono di nostra proprietà. Sono un dono e noi li curiamo e li accompagniamo per prepararli alla vita, senza aspettative e pretese. Un atto di grande amore! Immagina due altipiani con un dirupo nel mezzo che il tuo bambino deve attraversare. È come se fossimo una grande mano-scala mobile invisibile che li accompagna traghettandoli con delicatezza da una sponda all’altra. Una volta che mettono il loro piede sull’altra sponda, la mano invisibile si ritrae e lascia che il bambino segua il suo corso. È veramente breve la nostra traversata insieme! Vivila intensamente, pur sapendo che è costellata di alti e bassi, preoccupazioni e gioie e che puoi farcela!

 

Fidati di ciò che senti. Nessuno meglio di te conosce il tuo bambino! Sei tu l’adulto e la guida, anche quando ti accorgerai di aver fatto degli errori, benedetti e sacrosanti che ti aiuteranno a ricalibrare il tiro, crescere e capire cosa fare.

 

È il mestiere più difficile del mondo che si impara e si aggiusta strada facendo!

 

Ecco i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi:

 

  1. Ricordati che è tutto normale! Ripetiti il mantra “Sono fantastica, ce la posso fare!” più che puoi. Avrai alti e bassi, dove non sai dove sbattere la testa, ti viene da piangere, dubiterai di te all’inverosimile con il classico “piange perché ha fame o ha sonno? Come lo calmo?”. È tutto N-O-R-M-A-L-E! I tuoi ormoni sono sballati come se avessero fatto due giorni consecutivi di rave, con livelli di estrogeni che giocano un ruolo importante in questa partita della finale di coppa campioni. Hai appena avuto un figlio! È importante ricordarselo che come donne tendiamo a chiederci sempre di più, di più e di più! Il “dovrei” fare questo e quello, il passare molte ore da sola col tuo piccolo, questo strano e sconosciuto essere che piange (per motivi ignoti alla nostra mente) e dorme, porta spesso le mamme a sentirsi sole con la responsabilità di mandare avanti tutta la baracca da sole. In ogni cosa nuova possiamo aver bisogno di tre mesi per adattarci, datti tempo. Un po’ alla volta andrà sempre meglio. Respira, se sei rilassata riesci a sapere cosa è bene per il tuo bambino.
  2.  

  3. Prenditi cura di te! Dopo il parto dovete pensare solo al riposo. È stato impegnativo per entrambi. Una volta, la donna stava a letto, era coccolata ed aiutata da tutte le donne della famiglia per 40 giorni dopo il parto, il puerperio, con rispetto. Oggi la vita frenetica non lo permette molto e non ce lo concediamo. Rallenta e non badare a quello che dice la società che “dovrebbe essere così o cosà”, che quella mamma sta meglio prima di te ecc… Ognuno ha i suoi tempi. Rispettali! Se riesci, dormi quando dorme il tuo piccolo, anche se immagino che potrebbe non essere facile dormire a comando. 😁 Concediti dei momenti per te, accenditi una candela o un po’ di musica rilassante, fai un bel bagno caldo! Fai una bella passeggiata, stai all’aria aperta, anche da sola! Se non senti di uscire da sola, cerca un gruppo della tua zona di MammaFit, mamme che fanno passeggiate o ginnastica con i passeggini, così puoi condividere ciò che stai vivendo. È importante e ci aiuta a non sentirci sole.
  4.  

  5. Mangia salutare e bevi tanto. Preparati e fatti preparare delle belle insalatone proteiche, mangia frutta secca e tanto tanto cioccolato, che alza il tono dell’umore in modo naturale e contiene magnesio che migliora le funzioni neurologiche e muscolari. Per prevenire la disidratazione, il mal di denti, visione offuscata o mal di testa, è importante che bevi molta acqua e tisane.
  6.  

  7. Culla, allatta e osserva il tuo bambino. La maternità con i suoi primi momenti è qualcosa di meraviglioso. Cullalo e state il più possibile a contatto pelle a pelle (anche il papà!!!). Osserva il suo respiro, prova ad imitarlo entrando in relazione attraverso il respiro e dopo un po’ segui il ritmo del tuo respiro. Piano piano vi sintonizzerete assieme! Allatta il tuo bambino: è importante per la sua salute. Se hai problemi rivolgiti a qualche consulente in allattamento(elenco Aicpam, elenco consulenti Leche League, una Doula (elenco Associazione Doula Italia, elenco Mondo Doula), una Peer Supporter Allattamento (da consultare il sito Mammole). Osserva come comunica col suo corpo: puoi arrivare da sola a comprendere e codificare ciò che ti sta dicendo.
  8.  

  9. Tutto è transitorio! I momenti passano. Tutto passa! Se oggi è andata così così, domani andrà meglio. Sii paziente con te stessa! Non deve essere tutto perfetto al primo colpo! Avrai momenti di fiumi di lacrime, ed è normale! Anche se sei dentro a questo dolore e a mille emozioni altalenanti che sembrano non avere fine, ricordati che prima o poi tutto passa. Niente resta fermo così com’è, perché la vita è dinamica! Cerca di non complicarti e rendi tutto più semplice, come ad esempio anche l’uso di tutine comode per il tuo bambino. Per gli abiti dai mille bottoni e alla moda c’è sempre tempo!
  10.  

  11. Il diario delle neomamme. Segna su un diario, quaderno o agenda del tuo bambino le conquiste, le cose che hai superato e le fatiche di questi momenti. Ti aiuterà a fare memoria ed essere fiduciosa di ciò che fai. Troppo spesso parliamo al negativo di cosa NON sappiamo fare o cosa manca. Annota tutti i ricordi, le tappe, i momenti importanti e se vuoi segna anche le poppate giornaliere (l’ora, la durata, la quantità…). Non possiamo ricordare tutto! Anche se inizialmente ti sembrerà di sì, col tempo che passa non è ricordare certe informazioni con esattezza. Ogni giorno concediti un premio per ciò che sei riuscita a fare come già il semplice grande fatto di esserti presa cura del tuo bambino. Ogni fine mese segna 3 cose che sei riuscita a fare o a comprendere. Ti darà molta più sicurezza in te stessa! Se non c’è chi te lo dice o ti dà la pacca sulla spalla, puoi farlo tu! È importante diventare genitori di sé stessi quando si diventa mamma o papà. Altri strumenti di memoria importante possono essere le foto da stampare e mettere su un album che sfoglierai con tuo figlio (i bambini adorano rivedere le proprie foto da piccoli) o fare dei video che riguarderai ogni volta che lo vorrai.
  12.  

  13. Sappi chiedere e accettare aiuto. Come donne tendiamo con una facilità impressionante, anche per secoli di storia alle spalle che non sto qui ad elencare, a caricarci di tutto, a non delegare, a dover essere perfette con pretese di tornare a lavoro dopo due giorni, a dover capire e saper fare tutto al primo colpo, ad avere la sindrome dell’aiutante in modo innato. Hai appena avuto un figlio! Lascia spazio al papà, prenditi un momento per te. Chiedi aiuto al tuo partner, a parenti di cui ti fidi o ad amici. Ovviamente è importante che rispetti i tuoi tempi: ti senti pronta o non ti senti pronta a dare tuo figlio in braccio a qualcun altro? Non c’è una risposta giusta o sbagliata! Sappi chiedere e accettare aiuto che ti arriva per fare due chiacchiere, prendere una tisana o semplicemente farti una doccia.
  14.  

  15. Limita con cortesia le visite. Avete bisogno di riprendervi entrambi. Chiedi cortesemente a parenti, amici e imbucati alla festa di aspettare un po’ di tempo. Sarebbe troppo forte per entrambi! Dai tu degli orari e delle disponibilità per le visite, senza sovraccaricarti. Piano piano verranno tutti a trovarti! Non preoccuparti se sei in pigiama o in tuta! Non deve essere tutto perfetto! È un momento delicato! Se durante la visita inizi a sentire la stanchezza, sentiti libera di dirlo e di ritirarti in camera, senza pensare che “sia scortese”.
  16.  

  17. Tornerai a dormire. So che è difficile crederci quando sei nel tunnel senza fine e non vedi la luce, ma è possibile. Lascia stare i paragoni con altre mamme e bambini: ogni bambino è una storia a sé. È del tutto normale non sopportare le poppate notturne che interrompono il sonno e vorresti soltanto sparire col primo biglietto sola andata su una spiaggia caraibica dove c’è un’amaca tutta per te ad aspettarti per dormire i prossimi 18 anni della tua vita 😁. Se sei stanca, annebbiata e solo ti alterni tra letto e cibo, sappi che anche questo è normale. L’allattamento è un gran lavoro! Organizzatevi e fatti aiutare nelle altre cose il più possibile. Hai solo bisogno di riposo e coccole (per ora solo coccole, cari papà. Escono entrambi da un parto e vi state adattando tutti, gli uni agli altri. Con un po’ di pazienza riprenderete la vostra importante intimità di coppia!)
  18.  

  19. No alla ricerca ossessiva di stimoli corretti per il tuo bambino! Sta già facendo un lavoro grandissimo nell’entrare in relazione con te e nel fare ciò che fa quotidianamente. Piano piano inizierà a muoversi e scoprire il suo corpo in tranquillità sarà il suo lavoro principale. Potrai mettere qualche nastrino appeso, ma poca roba! Lascialo sperimentare col suo corpo senza anticipare alcun tipo di postura, con i suoi tempi può arrivare tranquillamente a girarsi, gattonare e anche camminare.

 

Spero che i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi ti siano stati d’aiuto. Buona scoperta mamma e papà con il vostro bimbo!

 

Un abbraccio!
Al prossimo articolo!

Ilaria Cichetti – Tata Montessori

 



 

CONSULENZA “UNA CASA A MISURA DI BAMBINO”

Metto a disposizione le mie conoscenze e competenze, in un percorso condiviso con voi genitori, per arredare la tua casa a misura di bambino secondo i principi base del metodo Montessori, con alcune accortezze e usando il più possibile ciò che hai a disposizione in casa.

Clicca qui e scopri di più