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La gioia di un bambino che corre: corri con lui!

 

Ciao a tutti!
Bentornato su questo blog.

 

Ecco un altro articolo per raccontarti il mondo visto direttamente con gli occhi di un bambino.

 

Questa volta volevo condividerti un’altra esperienza significativa che ho avuto con dei bambini mentre correvamo in giardino. Occorre tenere bene in mente che quando giochi o sei con un bambino, è importante che ci sei con tutto te stesso e che sei immerso in ciò che fai. Se sei con la testa da un’altra parte, il bambino lo può percepire e richiamerà la tua attenzione in tanti modi.

 

Ho deciso di fare degli esperimenti perché voglio testare ed osservare la veridicità di alcune teorie pedagogiche. Un giorno, durante una corsa con dei bambini, ho provato a pensare alla lista della spesa per il pomeriggio, poi alle cose da preparare per alcune attività didattiche e tanto altro ancora. Ogni volta che pensavo ad altro s’interrompeva la magia di gioco e risate che si era creato. Ho anche fatto la prova opposta: essere presente! Il risultato è stato più che positivo sia per me che per i bambini. Ci siamo goduti ogni momento di quel gioco.

 

Vabbè, ti sembra facile Ilà?! Ma come hai fatto?

 

Mentre correvo mi sono chiesta “Cosa mi aiuterebbe ora ad essere presente mentre corro, senza andar via con i pensieri?”. In quell’istante mi è tornato alla mente quando gareggiavo con la corsa campestre. Mi sono immaginata di rivivere quei momenti! Mi sembrava di rivivere quella velocità, il respiro, il vento che mi accarezzava. Visualizzare infatti il passato positivo ti aiuta a vivere più intensamente ciò che fai. Vedrai che i bambini lo percepiranno subito e reagiranno di conseguenza divertendosi.

 

Correre è un pretesto per dirti che in ogni cosa che fai con i bambini è importante che trovi qualcosa che ti piace, che puoi rivivere e visualizzare con un’emozione.

 

Se tu la vivi intensamente, la vivrà anche il bambino. I bambini correvano con una determinazione e una forza come se facessero una gara!

 

Ricordiamoci che correre, in particolare all’aria aperta, ha molti benefici per i bambini. La pratica li aiuta a migliorare la corsa, la coordinazione e imparano a conoscere e prendere le misure con il proprio corpo. Spesso notiamo che inciampano o sono poco coordinati e probabilmente è un segnale che non sono state rispettate tutte le varie tappe del movimento, permettendo che il bambino arrivi da solo a conquistare una nuova postura, senza che venga anticipata e facilitata dall’adulto. Di questo e dell’approccio della dott.ssa Emmi Pikler ve ne parlerò in un altro articolo.

 

I benefici dello stare all’aria aperta sono tanti, per esempio i bambini che passano più tempo all’aria aperta sviluppano capacità visive migliori di chi gioca in ambienti chiusi, secondo uno studio della Optometry and Vision Science. Sembra infatti che prevenga anche la miopia ereditaria, in quanto il nervo ottico viene stimolato con l’esposizione alla luce di diverse intensità, alle ombre ed hanno una percezione diversa dei campi visivi che mutano costantemente.

 

Rinforza il sistema immunitario, prevenendo i malanni di stagione, il diabete di tipo 2 e aiuta a tenere sotto controllo il peso.

 

Permette di socializzare e sviluppare la loro fantasia nel gioco libero con gli amici, sviluppando reti neuronali e nuove competenze comportamentali.

 

I bambini della prima Casa dei Bambini di Maria Montessori agli inizi del ‘900 passavano molto tempo fuori in strada. Avevano sete di conoscenza e bisogno di concentrarsi. Quello che accade ai bambini di oggi è il contrario perché sono pieni di stimoli (anche non cercati) e hanno poco spazio per il corpo ed il movimento. Paradossalmente per i bambini di oggi la capacità di concentrazione deve passare prima da tanta attività fisica, meglio se all’aperto.

 

Ultimo e non per importanza è il beneficio che si ha sull’umore, calma, rilassa, li aiuta a mettersi in contatto ed in ascolto di sé stessi e ad assimilare la vitamina D, importantissima per lo sviluppo corretto delle ossa.

 

A proposito di questo mi viene in mente un episodio dove un bambino si era agitato e l’avevo invitato ad andare fuori e chiudere gli occhi. Gli ho chiesto: “Qual è la prima cosa che ti va di fare nel mio giardino e che ti potrebbe aiutare? Dove ti spinge il corpo?”

 

Mi ha subito risposto: “la sabbia” ed è andato immediatamente nella sabbionaia per 20 minuti. I bambini sono più in ascolto del loro corpo rispetto a noi adulti. Abbiamo il compito di accompagnarli in questo processo di crescita.

 

Il mio consiglio di oggi è di approfittare delle belle giornate per correre assieme all’aria aperta e vivere intensamente quel momento, trovando un ricordo o quello che vi piace. Con una semplice corsa, vedrai quanti benefici avrete!

 

Un abbraccio! Al prossimo articolo!

Ilaria Cichetti – Tata Montessori

 



 

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