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Vuoi meditare? Gioca con tuo figlio!



Il gioco è una parte importante del bambino, in quanto favorisce la costruzione della sua personalità e permette di rielaborare vissuti, funzionale per la sua crescita e che permette l’acquisizione di molte abilità.


Giocare con i tuoi bambini è una grandissima opportunità perché ti riconnette alla tua infanzia, ti fa vedere come riescono ad essere presenti e assorti in ciò che fanno, facendoti da modello d’ispirazione. Giocare con i tuoi bambini ti permette di fare cose divertenti anche per strada, che normalmente non faresti, migliorando il tuo umore e magari quello dei passanti.


Soprattutto se lo vivi assorto come un bambino, hai la possibilità di fare meditazione gratuita in casa, stando in ascolto di te e in contemplazione di tuo figlio. Quando giocate è come se foste dentro una grande bolla di sapone gigante e per divertirvi e volare avete entrambi la responsabilità di soffiare per direzionarla in cielo, ognuno dalla sua angolazione.


Ecco i 5 consigli:


1- STACCATE IL CELLULARE e pensieri quando arrivate a casa dal lavoro e quando giocate con loro. Dirsi sempre non ho tempo, non aiuta. Ci sono delle priorità nella vita. Tuo figlio è la priorità! Ti chiede attenzioni, ha bisogno di te, che ci sei completamente. Una volta che ha fatto il pieno del cuoricino e un’iniezione di fiducia, va autonomo a fare altro e tu potrai dedicarti alle tue cose. È questione di organizzazione. Godetevi la vostra bella pausa con i vostri figli che crescono. Fate 10 respiri profondi ad occhi chiusi e poi immergetevi.


2- BASTANO 15 MINUTI AL GIORNO: se siete veramente presenti ed iniziate ad accogliere i loro bisogni. È questione di allenamento. Se vi richiedono di più all’inizio è normale: stanno percependo il cambiamento in voi, sentono che siete più disponibili. Pazientate e date ciò di cui hanno bisogno. Il trucco è essere presenti in ciò che fate. Con i piccoli basta che li osservate e contemplate anche la loro crescita. Con i più grandi trovate in ogni cosa che vi propongono qualcosa da fare che vi piace o vi piaceva da piccoli. Dovete ascoltarvi sul momento e fare ciò che vi passa per la mente. Se vi piaceva fare delle torri da piccoli e state giocando con sassi, legnetti nel bosco, potete trovare una delle soluzioni per fare torri con queste cose. Vi chiedono di divertirvi e non di delegare a loro il divertimento “che devo fare adesso? E adesso?”. Se c’è un mostro trovate la vostra arma o mossa invisibile per sconfiggerlo con loro. Ogni occasione può essere un gioco, anche saltare solo sulle mattonelle rosse del marciapiede. Se non siete più abituati, potrete sentirvi sciocchi all’inizio, ma lasciate andare questi pensieri e siate presenti. Con loro potete. Siete i loro eroi, nessuno vi prenderà in giro. Vedrete che sarà qualcosa di impagabile!


3- ASSECONDATE CIÒ DI CUI HA BISOGNO:  Se vi fa sentire più tranquilli potete dare regole chiare sul tempo di gioco, così si sentirà accolto nei suoi bisogni. I bambini sono immersi nel presente, per cui tranquillizzatevi, anche se vi fanno la stessa richiesta per 20-30 volte arriverà il momento in cui diranno “basta! Cambiamo gioco”. Spesso per insicurezze e paure li interrompiamo “è la centesima volta, basta!”. Magari aspettando i suoi tempi, vi stupirete. In realtà lo avrebbe richiesto solo una volta in più, con la differenza che se aspettate la 101esima volta è felice ed in armonia, se lo interromperete invece si sentirà molto ferito dal vostro rimprovero. Se siete disponibili a ripetere un gioco, lo aiuterete nel processo di auto-regolazione.


4- QUANDO GIOCA DA SOLO NON LO INTERROMPETE: sta costruendo la sua personalità. Non va interrotto per nessun motivo, neanche per salutare la nonna che non rivedrà per le prossime tre settimane. Mettete l’ambiente in sicurezza e permettete che possa esplorare e giocare. È nel suo mondo magico. Non invadete il suo spazio, pensando che è bene proporgli qualcosa perché è solo. Dall’annoiarsi riescono a creare le cose più grandi. Inoltre si connette alle sue risorse interne che gli serviranno per gestirsi nella vita.


5- SI’ ALL’ARIA APERTA, NO AL TABLET: l’uso del tablet va assolutamente evitato. E come faccio? Cerca di allenarti a giocare con lui divertendoti, che così avrà voglia di giocare da solo ad un certo punto e non devi inventarti sempre qualcosa, fino ad arrivare al tablet. Piuttosto fate passeggiate in montagna, lascia che si sporchi e cucinate tanto assieme. Lo aiuta a concentrarsi (che sarà fondamentale per quando dovrà studiare) e migliorare la coordinazione motoria.

 

Buoni giochi e buon ritorno all’infanzia!

– Ilaria Cichetti



 



 

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