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7 attività Montessori da montagna

 

Bentornata sul blog!

 

Oggi continuiamo a parlare delle attività montessoriane che ti consiglio per quest’estate e ci concentriamo sulle attività da fare con i bambini in montagna.

 

Mmm…ma non è difficile? E come faccio con i bimbi?

 

Pensa come se fosse un allenamento: se portiamo i bambini in montagna sin da piccoli, impareranno ad apprezzarla, amarla, rapportarsi in modo rispettoso con essa. Diventi d’esempio in montagna e più andrete e più il tuo bambino imparerà tante cose sulla natura e a coordinare meglio il suo corpo nelle varie attività e circostanze.

 

Ho avuto la fortuna di passare le estati sull’Appennino con i miei genitori da piccola, anche se ormai dopo il terremoto resta ben poco. Che bei ricordi! Con l’aria più pulita i miei genitori speravano nel miracolo che mangiassi un po’ di più ed effettivamente avevo un buon appetito. Come al mare, hai già tutto quello che ti serve per divertirti col tuo bambino! Con mia sorella ne facevamo di tutti i colori! Per me è stata anche un’esperienza forte imparare a rapportarmi con l’erba alta, insetti e quanto di più bello c’è in natura! Sono profondamente grata ai miei genitori per avermi fatto fare questa esperienza che ancora porto nel cuore. Appena ho un attimo di tempo è il posto dove torno più volentieri per ricaricarmi. Consigliatissimo per i bambini di città per fare esperienza ed avere un buon contatto con la natura.

 

Perché è importante per un bambino il contatto con la natura?

 

Il bambino a contatto con la natura può fare esperienza di un’infinità di odori, colori, sensazioni che non troverebbe in altri posti. Può affinare le sue percezioni su ciò che vede, sente e vive attorno a lui. Il contatto con la natura permette al bambino di sviluppare un profondo senso di rispetto e cura nei confronti del pianeta, dall’insetto (che ovviamente non vanno uccisi, ma solo spostati, in quanto ognuno di loro ha una funzione ben precisa sul nostro pianeta) alla capra fino alle piante. Potrà apprendere nomi di piante, animali, fiori, insetti e studiarli direttamente sul campo, imparare con l’esperienza e non solo con un libro.

 

Ma prima di parlare di attività, ricordiamo alcune regole fondamentali in montagna:

 

1- la montagna è un ambiente maestoso e meraviglioso. Va trattata con estremo rispetto ed attenzione perché può presentare diversi pericoli.

 

2- rispetta la natura, informati sulle piante e sui fiori protetti del luogo, lascia gli animali in tranquillità e porta sempre i rifiuti (anche la buccia di banana) a casa, tenendo sempre con te nello zaino un sacchetto di plastica dove metterli.

 

3- informati col CAI (Club Alpino Italiano) o con un ufficio turistico del posto dei vari sentieri accessibili per bambini nella zona dove andrai, rimanendo sul sentiero segnato, utilizzando il telefono il meno possibile per evitare il consumo di batteria, in caso d’emergenza.

 

4- Se vai a fare una passeggiata, ricordati sempre di controllare il meteo, in quanto in montagna ci possono essere cambi di tempo repentini. Indossa sempre scarponi da montagna alla caviglia (meglio se con calzettoni di spugna fino al ginocchio come protezione)e porta uno zaino con acqua, merenda (va bene frutta, frutta secca), vestiti di ricambio per quando sarete in cima, cartina topografica, impermeabile pieghevole, la crema da sole (sempre meglio protezione 50 per i bambini visto che il sole scotta molto in altura), gli occhiali da sole, un berretto ciascuno.

 

5- la montagna è il posto ideale per rilassarsi e i tempi sono più dilatati. Prendetevi il tempo per osservare, respirare e godere di ogni angolo di natura. Queste parole di Maria Montessori riassumono in breve il giusto atteggiamento da avere con il vostro bambino: “Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino”.

 

Cominciamo con le attività!

 

1- PREPARIAMO INSIEME LO ZAINO

Ti servono: una lista, una matita, zaino o valigia in base alle vostre preferenze. Per i bambini è consigliabile mettere: scarponcini da trekking (se preferite potete portare anche gli stivaletti da pioggia), scarpe da tennis o sandali estivi e ciabatte per stare in casa, due pantaloni da tuta, due jeans se avete qualche serata particolare e 4-5 pantaloncini corti compresi quelli da escursione (corti se usate calzettoni di spugna lunghi fino al ginocchio), tre canotte, 5-6 T-shirts, 3 maglie a manica lunga leggere, 3 felpe (almeno una di pile), un k-way, uno zainetto, berretto, occhiali da sole, e crema solare.

 

So che sembra molto impegnativo e che magari stai dicendo “faccio prima da sola”. In realtà andare in montagna è STARE COMODI, quindi no stress! Hai qui la lista scaricabile per te ed il tuo bambino con disegni e nomi in corsivo. Sarà divertente leggerla assieme e segnare se hai messo quella cosa nello zaino, mettendo una crocetta nel riquadro con una matita, in modo che il tuo bambino potrà essere autonomo. Inizialmente sarai tu a seguirlo. Una volta che gli avrai mostrato come fare, poi arriverà la classica frase “faccio io”. Se il tuo bambino ha già 2 anni, fai vedere come mettere nello zaino una maglietta piegata, poi puoi dargli i vestiti ben piegati e lui li metterà dentro. Questo per lui è già un gran lavoro di concentrazione! Se è già interessato alla piegatura, mostra ogni passaggio con lentezza. Dai due anni e mezzo può farlo già da solo. Comunque lo farà, andrà bene! Non criticarlo se il risultato non è perfetto. Apprezza e loda il suo sforzo! Vedrai che migliorerà con il tempo e la pratica. Questa attività puoi farla anche se vai al mare e anche il penultimo giorno, aiutandolo a realizzare che è finita la vacanza e si torna a casa.

 

 

2- STUDIARE PIANTE ED ANIMALI DEL BOSCO

Prima di partire, potete prepararvi, studiare e fare ricerca presso la vostra biblioteca della flora e della fauna che troverete in montagna. Potrai raccontarlo a mo’ di storia che è il modo migliore che permette di visualizzare quanto detto, dare spazio all’immaginazione e creatività. Il bambino incamera molte informazioni e vedrai che le tirerà fuori dal cappello magico quando meno te lo aspetti, quando sarete in montagna in un bosco e ricorderà il nome di quella foglia. Nei boschi o durante le passeggiate potrai sbizzarrirti col tuo bambino a scovare le meraviglie della montagna. Puoi anche raccontare le varie leggende del posto dove andrete. C’è un libro meraviglioso sulle leggende delle Dolomiti. Ti metto il link in caso andrai da quelle parti.

 

 

3- PROCURATEVI GLI ATTREZZI DEL MONTANARO.

Prima di partire, potete andare ad acquistare insieme una bussola e un binocolo piccolo e provarli subito dopo in giardino. Già dai tre anni puoi spiegare che la bussola indica il Nord. Puoi trovare una bussola con un moschettone da mettere alla cinta dei pantaloni in modo che sia autonomo nell’utilizzo e presterà più attenzione a non perderla.
Per i più grandi dai 7-8anni ci sono proposte di attività di orienteering nei boschi. Informatevi se ci sono nei posti che volete visitare. Potete organizzare insieme una caccia al tesoro nei boschi su un sentiero segnato e di facile accessibilità e conoscenza per voi, utilizzando la bussola e la mappa. 😉

 

 

4- DIARIO DEI TESORI.

Ti serve un quaderno o dei fogli colorati (almeno uno per ogni giorno di vacanza) da spillare insieme, macchina fotografica e natura.
Fate il diario di ogni giornata, scrivendo in corsivo, come facevate a scuola, in quanto è dimostrato da diversi studi l’effetto positivo della scrittura manuale sulla concentrazione, sull’organizzazione del pensiero, sul linguaggio, sulla memoria, sulla creatività e sull’autostima, portando ad un’attività neuronale più sviluppata. Potete incollare foto (se non avete modo di stamparle, lo farete quando siete di ritorno a casa e sarà ancora più bello), biglietti d’ingresso di qualche posto particolare, foglie e oggetti della natura che vi hanno colpito durante qualche passeggiata. Sarà il VOSTRO libro della vacanza da leggere e rileggere ogni volta che lo vorrete!

 

 

5- TREKKING.

Occorrente: uno zainetto con la merenda, scarponcini da montagna, berretto, occhiali da sole e crema solare (fino a qui possono anche i bambini fino a 3 anni), un cambio, una felpa, un k-way (dai tre anni in poi).
Poverino, Ilà! Gli fai portare peso?
Sì, è un’educazione alla responsabilità. Ognuno ha il suo peso, ovviamente l’adulto ha delle scorte e cose in più, come lo è metaforicamente anche nella vita. Come ti ho detto altre volte, la Vita è come un gioco dell’oca: le regole vanno spiegate prima e siamo tutti più tranquilli. “Questo è il mio zaino, lo porto io. Questo è il tuo zaino quindi lo porti tu!”. Ovviamente sotto il sole cocente, se è molto stanco, aiutalo! Che non si dica che La Tata Montessori ha detto di far trainare il carretto ai miei figli con tanto di zaino da 10 kg! 😀 I bambini apprezzano e si sentono responsabilizzati da quest’avventura. Se sei tranquilla, senza dover portare tu tre zaini, uno zainetto e cinque giocattoli ingombranti perché “a valle aveva deciso così e poi ci ha ripensato”, lo sarà di riflesso anche tuo figlio. Se lo proponi come la più grande ed entusiasmante avventura boschiva, verrà apprezzata dal tuo bambino.
Durante le vostre passeggiate potete raccogliere piante, frutti o fiori che sono permessi o divertirvi a riconoscere i tipi di funghi. Informatevi sempre prima sulle specie permesse. Se non siete esperti di micologia, non azzardate!

 

 

6- QUATTRO SALTI AL FIUME.

Tira fuori dal cappello magico le famose galosce di Peppa Pig, che finora ti sarai chiesta “ma perché me le ha fatte portare? Peso inutile”.
Se c’è un fiume con acqua bassa nelle vicinanze, andate a rinfrescarvi e fare camminate sui sassi che divertirà e fortificherà muscoli ed equilibrio!

 

 

7- UNA BELLA MERENDA AL RIFUGIO O ALLA MALGA.

Va bene lo stesso occorrente per il trekking. Fate una bella passeggiata per andare a scoprire e degustare i sapori tipici del posto, dalla polenta, ai funghi, ai salumi, ai formaggi di cui potrete avere la fortuna di assistere alla lavorazione. Per i bambini sarà altamente istruttivo vedere da dove arriva il formaggio, non dal supermercato, ma dal latte di qualche animale! In Valtellina abbiamo avuto la fortuna di assistere e provare a mungere una mucca. È stato meraviglioso ed è un ricordo che portiamo ancora oggi nel cuore!

 

 

Buone vacanze a piccoli e grandi!

Un abbraccio!
Al prossimo articolo!

Ilaria Cichetti – Tata Montessori

 



 

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