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	<title>Bambini Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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	<title>Bambini Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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		<title>10 cose imparate in quarantena con tuo figlio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 16:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio condividere con te una riflessione su quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, suggerendoti in questo articolo <b><strong>10 cose che hai potuto imparare in quarantena con tuo figlio</strong>. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con i soliti ritmi frenetici, riuscivamo a stare poco con i nostri figli, finendo per sentirci in colpa per non esserci stati abbastanza o a volte per essere esasperati anche da quel poco tempo.<em> </em><strong>Ci fanno da specchio delle nostre emozioni e ci servono su un piatto d’argento tutto quello che non ci piace vedere di noi.</strong> In fondo ci chiedono attenzioni, amore, fiducia e rispetto che è tutto ciò che non riusciamo a dare a noi stessi. I bambini sono esseri instancabili pieni di fiducia che battono sempre il nostro chiodo dolente nella speranza che magari qualcosa cambi, di essere visti e amati per ciò che sono. Noi dal nostro punto di vista di adulti, invece, finiamo per perdere la pazienza perché non sappiamo relazionarci al bambino o non sappiamo come accogliere al meglio i suoi bisogni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I bambini cercano in tutti i modi di ricordarti di essere presente fisicamente e mentalmente con loro</strong> in quel momento, di divertirti, di prenderti uno spazio lento di condivisione, abbracci e sorrisi, di provare a migliorare quell’aspetto di te che in fondo neanche ti piace. Eh sì! Nel bambino non c’è il “fare apposta”, ma semplicemente manifestare un suo disagio come può, un farti capire che per lui certi atteggiamenti o situazioni sono troppo pesanti e tanto altro. È il suo modo di entrare in relazione con noi, di capire come porsi e fino a dove può arrivare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa lunga quarantena con i nostri bambini ci ha fatto ripensare agli spazi, alle relazioni, improvvisarci maestri soprattutto per i più piccoli (grazie al supporto delle educatrici che hanno dato tanti suggerimenti giornalieri), adattandoci al meglio e tirando fuori altri lati della nostra personalità. Ogni cosa può essere un’occasione per imparare o fare qualcosa di nuovo, come scrivevo nel mio articolo <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/genitori/coronavirus-come-opportunita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Coronavirus come opportunità</b></a>, vedere il lato positivo di ogni cosa può essere d’aiuto perché ci fa vedere il mondo da un’altra angolazione e porci la fatidica domanda <strong>“cosa posso imparare da questo?” </strong>o<strong> “cosa ho imparato da tutto questo?”</strong>.  Tutto dipende da che punto di vista guardiamo le cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco le <strong>10 cose che hai potuto imparare in quarantena con tuo figlio</strong>, se hai preso questo periodo come occasione per imparare qualcosa di nuovo. Se non l’hai fatto, puoi sempre recuperare, prendendoti del tempo e approfittando delle occasioni che si creano giornalmente, perché sono esperienze impagabili che rispondono alla natura del <em>bambino</em> <em>che vuole fare le cose per davvero e non per finta!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>1- </b><strong>CUCINARE</strong>: insieme possiamo aver imparato a pelare una carota, sbucciare una mela e affettarla, cucinare alcune pietanze o impastare, abilità importanti per l&#8217;autonomia del bambino. Facciamogli sempre vedere con lentezza ogni passaggio o azione, in modo che interiorizzi cosa c’è da fare. Può arrivare a fare delle piccole ricette in autonomia se scriviamo le dosi in cucchiai o bicchieri e facciamo trovare l’occorrente, come in questa  <a style="color: #f46438;" href="https://www.facebook.com/latatamontessori/posts/718095282262173?__xts__[0]=68.ARCJrCD603UAEMVT-gchT4jX7mxxrtoK5XZBEG1wkxsJr0kcktvx8grvzylu0MBmwwk18L4-rbafq0HLMUt-ISJrjYximfymHplymTos2kpQWh9vNZNN6vPe4P6Xm-c_j84FMGOkNccKVnz8Um5p09O0hVadbIE7Zx-ycLkDPMReVR_6D4_xrQ8aIB7xOruXle5JFqumXiCV-Kr4rKF4O1chTnkL_u2RpysXHfVPI7DbfhnjDfC_cAxbUGWRZwjyVrTr7bhoKTvWjoO-rpqVEErRVlJrmM6PI5y1pIIYLOgmypQvMXqhX-iycO-mO8eKrAXae1m6K9nvGw-wxsGwl3w&amp;__tn__=-R" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>mia ricetta Facebook per la festa della mamma</b></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- </b><strong>PRENDERSI CURA DELLA CASA</strong>: pulire non sempre ci piace, ma con i bambini può diventare un’occasione di collaborazione piacevole. Possiamo aver imparato a pulire vetri, lavare superfici e pavimenti, dare l’aspirapolvere o spazzare. I bambini adorano lavare e pulire. Possono anche lavare i loro giocattoli di plastica in uno spazio predisposto in balcone o in giardino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- </b><strong>FARE GIARDINAGGIO</strong>: possiamo esserci presi cura delle nostre piantine e aver osservato il loro naturale ciclo di vita, dal semplice annaffiare una pianta, lucidare le foglie con uno spruzzino, concimarle con gusci d’uovo tritati con un mortaio, far germogliare un fagiolo. Contribuire alla vita delle piante ed assistere al loro ciclo di vita è altamente istruttivo per un bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- </b><strong>FARE IL BUCATO</strong>: possiamo aver imparato a caricare la lavatrice, stendere i panni ( sempre meglio alla loro altezza), piegarli ed organizzarli in modo funzionale nei cassetti o negli armadi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7182 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità.png" alt="" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p><b>5-<strong>FARE MOVIMENTO</strong>: </b>possiamo aver fatto yoga o ginnastica insieme, fare percorsi in casa (ma adesso anche all’aperto), saltare la corda, istituire l’angolo del lancio perché il bisogno di movimento è fondamentale in ognuno di noi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>6- </b><strong>FARE ARTE</strong>: Se avete predisposto un angolo ben organizzato per l’arte, potrà accedervi quando vorrà per esprimere la sua parte creativa: colori a cera o pastelli, occorrente per incollare, tagliare, pitturare (puoi vedere dal mio articolo  <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/neogenitori/mio-figlio-mette-tutto-in-bocca/"><b>alcune ricette di pittura con colori naturali</b></a>). Puoi lasciare anche una scatola ben organizzata con oggetti vari come rotoli di carta igienica, spago, lana, bottoni, tappi per dare sfogo alla creatività. Vedrai ti stupirà!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>7- <strong>IMPASTARE E MODELLARE</strong>:</b> usare le mani per i bambini è molto importante e favorisce il rilascio di tensione nel corpo. Ti lascio alcune ricette del mio articolo <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/neogenitori/mio-figlio-mette-tutto-in-bocca/"><b>link</b></a>, dal pongo, al butter slime, alla pasta di bicarbonato, fatte in casa e semplici da realizzare!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>8- </b><strong>CUCIRE</strong>: Possiamo aver imparato a mettere bottoni, fare collane, piccole riparazioni, cucire con la lana, saper infilare ago e filo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>9- </b><strong>OCCUPARCI DELL’AUTONOMIA PERSONALE</strong>: i bambini possono aver imparato a mettersi i pantaloni, la maglia, le scarpe e ad allacciarle perché farcela da soli non ha prezzo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>10- </b><strong>CONDIVIDERE MOMENTI SPECIALI CON MAMMA E PAPÀ</strong>: non ultimo per importanza, possiamo aver condiviso momenti unici e indimenticabili di quelli che porteremo sempre nel cuore, come inventare una storia insieme, leggere un libro, rivedere album di foto, disegnare, stare abbracciati senza cellulare, tv, computer e impegni, ma semplicemente per il gusto di stare insieme!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono semplici abilità e momenti di condivisione che i bambini si ritroveranno da adulti perché saranno in grado di fare qualsiasi cosa con destrezza, avendole imparate nell’età in cui assorbono e apprendono meglio attraverso la mano. Saranno anche in grado di accogliere le persone e le occasioni che la vita ci regala, piacevoli e meno piacevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con i bambini si può sempre recuperare, se impariamo a rispettare i loro tempi e a comunicare in modo efficace le nostre emozioni senza perdere la pazienza. Loro cambieranno insieme a noi, grazie al nostro esempio. Hai avuto modo, in questo periodo di emergenza, di sperimentare queste 10 cose? Se non l&#8217;hai fatto puoi sempre prenderti del tempo per farlo, volere è potere. Se hai bisogno di aiuto sono a tua disposizione con le mie consulenze.</p>
<p>Con premura,</p>
<p>Tata Ilaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Mio figlio mette tutto in bocca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 16:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[03anni]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fase orale]]></category>
		<category><![CDATA[mette tutto in bocca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un po’ di tempo eccomi di nuovo a scrivere perché voglio condividere con te una tematica molto ricorrente nella vita di un genitore e per cui mi chiedono spesso aiuto in consulenza: <b><i>mio figlio mette tutto in bocca, come faccio? </i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione “mio figlio mette tutto in bocca” è più complessa di quello che credi, ti spiego brevemente alcune cose da tener presente prima di condividerti consigli molto pratici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da vari studi possiamo notare che <b>l’interesse e l’esplorazione orale inizia sin dalla pancia della mamma</b>, quando vediamo dall’ecografia che succhia il pollice o quando assistiamo alla nascita al bambino che piano piano da solo si muove alla ricerca del seno della mamma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La scoperta del mondo passando dalla bocca è una fase importante della crescita di un bambino.</b>. Va accompagnata in sicurezza perché aiuta il bambino a conoscere il mondo, gli oggetti, i sapori, il gusto, la consistenza di un oggetto o un alimento. La bocca è il quartier generale delle sue percezioni e la finestra sul mondo con cui si relaziona. <i>Passaggio obbligato per tutti! Non c’è un’altra strada!</i>.</p>
<p><i>Sì, vabbè Ilà, carino nell’ecografia e con la manina in bocca appena nato, però…</i>.</p>
<h4><strong>QUANDO FINISCE?! </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi spiace darti questa triste notizia, ma non c’è una scadenza sull’etichetta! Ogni bambino è diverso, può durare qualche mese o qualche anno.<br />
L’importante è che sistemiamo la casa in sicurezza, con oggetti di piccole dimensioni in alto, non a portata di bambino in esplorazione orale e che diamo un’alternativa costruttiva e sicura per cui ci siano cose stimolanti per lui da mettere in bocca.</p>
<p><i>Quindi come posso fare?</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><i>Ecco alcuni consigli pratici:</i></strong></h4>
<p><b>1- CESTINO ASSAGGIA TUTTO:</b> Quando inizia questa fase consiglio sempre di mettere accessibile al bambino:</p>
<ul>
<li>UN CESTINO CON FRUTTA (max 3-4 elementi all’inizio. Osserva il bambino, se riesce con il tuo aiuto ed esempio a riordinare con il tempo, puoi metterne 1 o 2 in più!)</li>
<li>UN CESTINO CON VERDURA (max 3-4 elementi all’inizio, anche qui se riesce con il tuo aiuto ed esempio a riordinare con il tempo, puoi metterne 1 o 2 in più!)<br />
che metti a rotazione, in modo che portando alla bocca può familiarizzare con diversi tipi di frutta e verdura, comprendendo le proprie preferenze.</li>
</ul>
<div id="attachment_7104" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7104" decoding="async" class="wp-image-7104 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Cestino assaggia tutto" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7104" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Cestino assaggia tutto.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- TRAVASI: </b> Richiede molta concentrazione e i bambini lo adorano. Se ce l’hai la cosa migliore sarebbe il tavolo &#8220;Flisat&#8221; Ikea con due bacinelle già predisposto. Prima di usare fagioli, ceci o altro è meglio usare la farina gialla. Altrimenti va bene una bacinella con farina di mais e qualche attrezzo (mestolo, sessola, bicchiere, tazza) possibilmente di metallo o legno per il tipo di sensazione che dà al bambino. Puoi provare anche con il riso colorato che si realizza nei sacchetti da congelatore con colorante alimentare (puoi sempre usare colori naturali) e aceto (dalla quantità di quest’ultimo dipende l’intensità del colore).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7110" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7110" decoding="async" class="wp-image-7110 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png" alt="Travasi con farina di mais o con riso colorato." width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7110" class="wp-caption-text">Travasi con farina di mais o con riso colorato.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- MANIPOLAZIONE FATTA IN CASA:</b> La manipolazione è importante per i bambini che possono creare e scaricare tensione allo stesso tempo. In tutte le opzioni che elencherò puoi utilizzare acqua colorata. Ecco 5 ricette che potrebbero essere utili e sicure, a misura di “mette tutto in bocca”:</p>
<ul>
<li><strong>PONGO FATTO IN CASA:</strong> ecco gli ingredienti che preferisco per i più piccoli: 1/2 tazza di amido di mais, 2 tazze di farina, 1 tazza e mezza di sale, 2 tazze scarse di acqua bollente, 2 cucchiai di olio, 2 cucchiai di succo di limone, coloranti alimentari (che puoi sostituire con i colori naturali di cui parlerò sotto. Per ottenere i colori di queste attività ho usato l&#8217;acqua della rapa rossa e la curcuma, quello che avevo in casa). Allego anche il link di altre ricette di <a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/dido-fatto-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>pongo Greenme</b></a>. Da conservare in un contenitore o avvolto nella pellicola in frigo.</li>
<li><strong>PASTA DI SALE:</strong> un must della nostra gioventù con 2 bicchieri di farina, 1 bicchiere di sale fino, acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata da lasciar seccare e colorare il giorno dopo con i colori di cui parlerò tra poco).</li>
<li><strong>PASTA DI BICARBONATO:</strong> soffice, modellabile con 2 bicchieri di bicarbonato di sodio, 1 bicchiere di maizena, acqua. Metti tutti gli ingredienti in un pentolino a fuoco lento, mescoli con una spatola fino a che non si addensa. Poi la lavori un pochino con le mani, una volta che si è raffreddata. Puoi fare tante formine che poi si solidificheranno.</li>
<li><strong>LIQUIDO &#8220;VISCIDOSO&#8221;:</strong> con due dosi di amido di mais e una di acqua. Versa l&#8217;amido in un contenitore, poi aggiungi l&#8217;acqua e lavora con la mano. Resta liquido e al tempo stesso morbido sotto l&#8217;acqua. Non si attacca e i bambini posso fare un&#8217;esperienza tattile molto divertente!</li>
<li><strong>SLIME CON YOGURT:</strong> da fare con yogurt e maizena e conservare qualche giorno in frigo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7107" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7107" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7107 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Manipolazione fatta in casa, tutte le ricette." width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7107" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Manipolazione fatta in casa, tutte le ricette.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- PITTURA NATURALE: </b>In caso tu voglia esperire la pittura, consiglio sempre con le mani per l’esperienza in sé e le sensazioni che dà al bambino, puoi farla con lo yogurt (anche vegetale) mescolando frutta e spezie per ottenere colori o con farina, amido, sale e acqua. Qui trovi <b><a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/abitare/eco-fai-da-te/coloranti-naturali-fatti-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>coloranti naturali fatti in casa di Greenme</b></a></b>. Io qui ho usato acqua della rapa rossa e curcuma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7109" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7109" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7109 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Pittura naturale" width="400" height="420" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png 400w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1-286x300.png 286w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-7109" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Pittura con colori naturali.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo avete diverse alternative creative e costruttive che rispondono al quesito &#8220;mio figlio mette tutto in bocca, come faccio?&#8221; e soddisfano la sua naturale curiosità e voglia di fare!</p>
<p>Buon divertimento!<br />
Tata Ilaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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		<title>7 attività Montessori per Natale</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/natale-montessori/7-attivita-montessori-per-natale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 10:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A misura di bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Natale Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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<p>Bentornata sul blog!</p>
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<p><i>Il Natale è alle porte! Come ti stai preparando? </i></p>
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<p>Insieme a tutto il trambusto natalizio, c’è pure la Tata Montessori che arriva con <b>7 attività Montessori per Natale</b> (e chi ha tempo? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f631.png" alt="😱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È un periodo dell’anno dove <b>ci stressiamo più del solito con i preparativi natalizi</b>: aperitivi, cene e pranzi da preparare; corsa ai regali per tutta la famiglia (e finisce che manca sempre qualche pezzo, fino alla Vigilia); fare l’albero, il presepe e gli addobbi; fare il calendario dell’avvento (e alla fine opti per comprarlo); trovare i regali per i tuoi bambini. Finisce che non ti sei accorta che è già la sera della Vigilia! È importante che ti concedi un po’ di tempo per te!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi voglio condividerti <b>7 attività Montessori per Natale</b>. In questo articolo rifletteremo sul significato del Natale e le sue origini e ti suggerirò 7 attività Montessori per Natale molto semplici da fare a casa con il tuo bambino. <i>I must della nostra infanzia che renderebbero felice ogni bambino!</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>DA DOVE ARRIVA IL NATALE?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella cultura e tradizione cristiana il 25 dicembre si celebra la <b>nascita di Gesù Bambino</b>. In altri Paesi si festeggia il Natale, ognuno con le sue tradizioni. In realtà ha origini molto antiche dal culto pagano del Sole che in epoca romana si trasforma nel culto <b>del dio Mitra</b>, rappresentato anche lui come un fanciullo. Con l’imperatore Aureliano il 25 dicembre divenne la <b>festa </b> <b><i>Dies Natalis Solis Invicti</i></b>, dedicata appunto alla <b>nascita del Sole</b>, il dio che portava la luce sulle tenebre dell’inverno. Da qui l’origine del nome.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La luce piano piano ritorna durante il giorno e la notte si accorcia, dopo <i>“Santa Lucia la notte più lunga che ci sia”</i> come recita il famoso detto popolare. Da un punto di vista simbolico, il Natale rappresenta la <b>rinascita</b>, il <b>cambiamento</b>, la <b>trasformazione</b>.Piano piano si ricominciano ad allungare le giornate e la natura comincia a risvegliarsi con i suoi tempi, lo sbocciare della nuova vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Natale è un periodo di vacanza, dove si rallenta e ci si prende il tempo per stare in famiglia, scambiarsi i doni. Alcuni si prendono <b>il tempo per riflettere, tirare le somme dell’anno appena trascorso e scrivere i propositi o progetti per il nuovo anno</b>. È un periodo di passaggio che ci porta a rinnovarci e guardarci un po’ dentro perché diminuisce un po’ la solita frenesia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo non ti chiedo di diventare iperprotettiva, tirare fuori le unghie e avere gli occhi iniettati di sangue se sfiorano il tuo bambino. Con la campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” semplicemente voglio far avere uno sguardo più consapevole sui neonati e fare luce su questa fase delicata del bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><i>Pronta per le attività?</i></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>1- FATE L’ALBERO DI NATALE!</b> Occorrente: il vostro albero di Natale o un albero di Natale a misura di bambino da 60 cm di altezza, un cestino o vassoio o contenitore per ogni tipo di decorazione, palline con nastro fino che si arriccia, fette di arancia al forno o essiccate con spago e quello che più vi piace per decorare l’albero. Se puoi e ti piace, consiglio un abete vero. Sicuramente sporcherà un pochino di più, ma la sensazione al tatto e il suo odore (che ancora ricordo da quando ero bambina) sono impagabili per un bambino. Puoi trapiantarlo nel tuo giardino, se ne hai o di qualche nonno o parente, per vedere se durerà fino al prossimo Natale per usarlo di nuovo. Per degli ottimi consigli su come trapiantare, potete consultare <a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/riciclare-albero-di-natale/"><b>qui su Greenme.</b></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7029" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7029" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7029" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/1-albero.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="400" height="420" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/1-albero.jpg 600w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/1-albero-286x300.jpg 286w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p id="caption-attachment-7029" class="wp-caption-text">Albero di Natale a misura di bambino</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- ANDARE A VEDERE PRESEPI ARTISTICI –</b> Occorrente: presepi artistici nelle tue vicinanze. Puoi fare il presepe che ai bambini piace molto muovere i personaggi e creare storie fantastiche con loro. Se non rientra nelle tue credenze, puoi andare a vedere presepi artistici nelle vicinanze di casa tua. Da bambina, per me era l’evento tanto atteso dove andare a stanare meraviglie, dal ciabattino al salame appeso dietro alla finestra nella casa in lontananza. In un tempo dove siamo molto a contatto con cellulari e tecnologia, dove tutto è veloce e non ci soffermiamo mai, riscontrando sempre maggiori difficoltà di attenzione e concentrazione, è un’attività che allena il bambino a trovare i dettagli, caratteristica che ha innata, migliorando la concentrazione e contribuendo a stare nel presente. Andare a vedere i presepi artistici è un modo per rimanere legati ad una tradizione che fa parte della nostra cultura, al di là delle credenze che ognuno di noi ha, e che permette di scoprire antichi mestieri che oggi non ci sono più. Fa cultura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7020" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7020" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7020" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7020" class="wp-caption-text">Fare il presepe insieme, scoprendo antichi mestieri</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- APPARECCHIATE LA TAVOLA<em> (NON SOLO A NATALE)</em> – </b> Occorrente: un foglio, pennarelli, stoviglie da ricalcare, eventuale plastificatrice o cartoleria che ti plastifichi il foglio. Al centro disponi il piatto, a sinistra tovagliolo e forchetta, a destra coltello e cucchiaio, in alto a destra il bicchiere e sopra al piatto il cucchiaino da dessert. Poi farne una ciascuno da mettere sulla tovaglia ed usarla fino a quando non ricorderete come disporre le stoviglie. Per il bambino è già un gran lavoro che apparecchi e sparecchi le sue cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7021" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7021" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7021" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7021" class="wp-caption-text">Apparecchiare la tavola</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- DOLCI DI NATALE – </b> Occorrente: tazza, tisane, bustina per cioccolata calda o per ricetta biscotti (teglia, carta da forno, 170 gr di farina 0, 100 gr di gocce di cioccolato fondente, 80 gr di zucchero di canna integrale, 40 gr di olio extra vergine di oliva, 40 gr di latte di riso (o altro latte), 2 cucchiai di fecola di patate, 1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci).</p>
<p>Potete preparare una tisana o una cioccolata calda con questo freddo. <b>La cucina è un ambiente altamente didattico per un bambino</b>: lo spiego <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/bambini/bambini-in-cucina/"><b> in questo mio articolo. </b></a> Potete preparare dei semplici biscotti alle gocce di cioccolato per Natale. Ecco <a style="color: #f46438;" href="https://www.cucinamancina.com/ricette/biscotti-vegan-alle-gocce-di-cioccolato"><b>qui su Cucina Mancina</b></a> una ricetta semplice da realizzare ed adatta a tutti (eccetto i celiaci).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7022" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7022" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7022" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7022" class="wp-caption-text">Dolci di Natale</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>5- PROFUMA AMBIENTE NATURALE – </b> Occorrente: una arancia ciascuno, ciotolina, chiodi di garofano. Infilate i chiodi di garofano nella buccia dell’arancia, creando forme e motivi che più vi piacciono. Può essere usato come un ottimo profuma ambiente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7023" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7023" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7023" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7023" class="wp-caption-text">Arancia e chiodi di garofano</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>6- COSTRUITE IL VOSTRO CALENDARIO DELL’AVVENTO – </b> Occorrente: uno spago, forbici, scotch, calendario da stampare, un cioccolatino ciascuno al giorno da mettere dentro alle bustine. Iniziando qualche giorno prima potete andare a comprare i cioccolatini insieme, stampare il <a style="color: #f46438;" href="https://www.babygreen.it/2013/11/calendario-dellavvento-fai-da-te/"><b>calendario dell&#8217;Avvento Babygreen</b></a> che vi linko che ha tante idee e suggerimenti, montare le bustine, appenderle e distribuire i cioccolatini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7024" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7024" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7024" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7024" class="wp-caption-text">Costruiamo insieme il calendario dell&#8217;Avvento</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>7- GIOCATE CON LA NEVE – </b> Se avete la possibilità anche nelle vicinanze, andate a giocare con la neve. Fare il pupazzo di neve, tirarsi le palle di neve, correre o fare la stella sdraiati sulla neve non ha prezzo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7025" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7025" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7025" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7025" class="wp-caption-text">Giochiamo con la neve</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero che queste 7 attività Montessori per Natale ti siano piaciute!<br />
Buon Natale!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rispettiamo i neonati: Il cartello &#8220;guardare, ma non toccare&#8221; della Tata Montessori</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/neogenitori/il-cartello-guardare-ma-non-toccare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 16:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilariacichetti.com/neogenitori/il-cartello-guardare-ma-non-toccare/">Rispettiamo i neonati: Il cartello &#8220;guardare, ma non toccare&#8221; della Tata Montessori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilariacichetti.com">Ilaria Cichetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi parliamo di una <b>campagna di sensibilizzazione che vorrei lanciare nel rispetto dei neonati</b> a tutti i neogenitori, neononni ed agli operatori vari della nascita d’Italia. Ho pensato di creare un <b>cartello per neonati con su scritto “guardare, ma non toccare!”</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” nasce dalla mia esperienza ed osservazione, conoscenza di tante famiglie come Tata Montessori. Quando si diventa genitori, tiriamo fuori come leoni e leonesse un <b>forte istinto protettivo verso i nostri piccoli</b>. Quando sono appena nati, non ci piace molto che tutti li tocchino, li bacino e li sballottino a destra e a manca, <i>ma finiamo poi per sentirci in difetto e non diciamo ad amici e parenti che preferiremmo che non lo facessero</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Già da tempo <b>negli Stati Uniti ci sono dei cartelli da appendere alle carrozzine e passeggini per evitare in modo cortese che le persone che incontriamo in giro si sentano in diritto di toccare i nostri bambini, evitando situazioni imbarazzanti, di poco rispetto verso il bambino così piccolo</b> <b>che può essere contaminato da germi</b>. Ti allego qui alcuni esempi ( <a style="color: #f46438;" href="https://www.universomamma.it/non-toccate-il-cartello-che-tiene-alla-larga-dai-bambini-genera-perplessita-foto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>www.universomamma.it</strong></a> ).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così nasce la mia idea di fare una campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!”. Ho deciso di condividere questo file scaricabile con tutti i neogenitori, nonni ed operatori vari della nascita d’Italia con una visione e accezione diversa da quella americana, bensì come augurio verso una sensibilizzazione del <b>rispetto della natura del bambino</b> che sicuramente diffonderai con i tuoi cari e amici. È in regalo iscrivendoti alla<a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>newsletter</strong></a>. Ti occorrono un paio di forbici grandi, un paio di forbici piccole o una formatrice, un nastrino e tanta fantasia! Nel file e nel video qui sotto troverai tutte le istruzioni per la realizzazione e ci sono due versioni. Puoi scegliere quella che più ti piace. Se vuoi che duri a lungo puoi plastificarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>SCARICA IL CARTELLO IN REGALO: </strong><a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>iscrivendoti alla newsletter</strong></a></p>
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<p class="p1"><span class="s3"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/M1Esfql3uic" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci sono opinioni discordanti sul web su questo cartello, ovviamente. Qualcuno potrà dire <i>“ma i bambini hanno bisogno dei germi per fortificarsi”</i>, qualcun altro potrà dire <i>“se lo allatti non c’è problema”</i> o <i>“ti crei inimicizie con parenti ed amici”</i>, <i>“sei iperprotettiva”</i>, <i>“non è mai morto nessuno”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Sono d’accordo con:</strong></h4>
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<ul class="ul1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">il fatto che il bambino venga a contatto con i germi e do fiducia all’intelligenza del corpo che saprà adattarsi.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">il giocare e sporcarsi anche col fango perché si fortifichi.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">l’allattamento come migliore nutrimento per il bambino.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ovviamente per quanto riguarda sporcarsi e la questione dei germi parliamo di un bambino più grandicello rispetto ad uno appena nato! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Con questo non ti chiedo di diventare iperprotettiva, tirare fuori le unghie e avere gli occhi iniettati di sangue se sfiorano il tuo bambino. Con la campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” semplicemente voglio far avere uno sguardo più consapevole sui neonati e fare luce su questa fase delicata del bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il mio cartello regalo <b><i>“GUARDARE MA NON TOCCARE! Sono molto piccolo e adorabile. Non mi piace essere trattato come un bambolotto. Ho bisogno del contatto con la mia mamma e il mio papà. Grazie per la comprensione! Il bebè in questione”</i></b><i> </i>è per i più piccolini dove indubbiamente <i>“i nostri germi sono troppo grandi per loro”</i>, ma sono anche in piena formazione e vivono una condizione molto particolare che va rispettata. Troppo spesso ci avviciniamo con poca presenza, poca lentezza, poco rispetto, tanta frenesia o addirittura troppo contatto fisico <i>“pucci pucci piccolino bello di casa!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><i><b>E come dovremmo approcciarci allora?</b></i></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Da diversi studi della psicologia pre e peri-natale, il bambino nei 9 mesi successivi alla sua nascita è come se fosse dentro l’utero della madre. È un periodo delicato e di adattamento. <b>Non solo la madre, ma</b> <b>anche il bambino vive un grosso momento traumatico e forte alla nascita</b> dove passa dal buio, liquido e calore, alla luce, rumori non più ovattati, aria bella fresca e niente liquido, come quando ti buttano addosso un secchio di acqua gelida o come quando esci dalla doccia calda e ti sparano addosso aria fredda o dormi al buio e improvvisamente ti accendono una torcia in faccia. <i>Carino no?!</i> Molti dei nostri traumi, problemi o disturbi, movimenti ripetitivi vengono determinati dal nostro tipo di nascita. Spesso lo ignoriamo perché nessuno ci ha mai detto o spiegato questo, ci si può tranquillamente lavorare anche da adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il più possibile nei primi 9 mesi il bambino deve vivere in una situazione tranquilla a contatto (più possibile pelle a pelle) con mamma e papà. </b>È molto importante il contatto con i nonni. Semplicemente quello che vi chiedo è di approcciarvi con massimo rispetto ed in punta di piedi perché hanno bisogno di tempo per adattarsi a questo mondo, chiedendo sempre il permesso al genitore, anche se è vostro figlio. Non possiamo sapere in che stato d’animo è in quel momento e sa ha voglia di affidare il bambino ad altre braccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Siamo l’unico mammifero che dipende per molto tempo dalla mamma. Negli animali nel giro di poche ore diventano autonomi. Per noi umani non è così! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un tempo la madre era completamente a riposo, le donne della famiglia facevano tutto per lei perché doveva recuperare le forze e dedicarsi ad instaurare un buon legame con il piccolo. Pensate che oggi con i ritmi che abbiamo, assistiamo a situazioni con nonni lontani, da subito mamme all’opera con i punti di sutura fastidiosi e dopo pochi mesi il “fantastico e tanto atteso” ritorno a lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>È un tempo sacro che va rispettato per la madre e per il bambino, per riprendersi dalla nascita.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Usa un tono di voce basso e tocca il bimbo con delicatezza, soprattutto per i primi 40 giorni.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Chiedi sempre il permesso alla madre per prenderlo in braccio</b>, se proprio non resisti. Se è la madre a chiedertelo, non esitare, senza paura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Prendilo con delicatezza e senza troppe parole vivi il magico momento, sintonizzandoti con il suo respiro.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Lava sempre le mani per bene</b>, rispettando le indicazioni <a style="color: #f46438;" href="https://www.google.com/search?q=lavare+le+mani+oms&amp;sxsrf=ACYBGNRzLDREAlBNidf6Rw-l_8mvUdyNWQ:1569147273436&amp;tbm=isch&amp;source=iu&amp;ictx=1&amp;fir=YD9wLic_e4FNrM%25253A%25252Cq4935RGFXFmQtM%25252C_&amp;vet=1&amp;usg=AI4_-kTRewBspfPW-GCR0NQl-P-Z7Ttc6w&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjpitWOmeTkAhWeSBUIHX4DB3QQ9QEwA3oECAkQDw%23imgrc=2wnMWvsSZDqJeM:&amp;vet=1"><b>dell’OMS</b></a>. Strofina bene il sapone da un palmo all’altro e soprattutto appoggia il palmo destro sul dorso sinistro, incrociando le dita e viceversa. Intreccia anche le dita palmo a palmo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Mai riempire di baci un bambino</b> <b>in punti del suo corpo che potrebbe mettere in bocca.</b> Se vuoi baciarlo ed hai il permesso dei genitori (da chiedere precedentemente), puoi farlo sulla testa che non porterà di certo alla bocca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per non parlare di come ci avviciniamo alla sua faccia per parlare, che per quanto abbiamo lavato i denti tre volte, comunque al bambino arriva una fiamella forte e bestiale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Parla CON lui e non di lui. </b>Non rivolgerti al bambino come se non ci fosse, parlando in terza persona. Il bambino comprende l’intenzionalità di ciò che comunichi. Parla come se stessi parlando ad un adulto presente. Con un adulto lì vicino a te, parleresti di lui in terza persona?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per questo ho voluto creare una campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!”. Piccole riflessioni e condivisioni su cui non ci soffermiamo spesso per ricordare che il bambino deve adattarsi al mondo e recuperare energie, una grande fatica per lui che è così piccolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Quindi, ti chiedo di ricordarti che <b>il bambino non è un bambolotto da sballottare</b>. <i>Chi lo dice che un bambolotto si può sballottare?</i> <b>Se lo tratti con rispetto come ogni oggetto della tua casa </b>che ti permette di fare ciò che fai, dal cucinare al pulire al divertirti <b>vedrai che anche tuo figlio tratterà gli oggetti con rispetto. </b>Per il bambino in modo naturale ogni cosa è viva ed è parte di lui nella fase dell’animismo. Naturalmente tende a trattare tutto con cura, anche un bambolotto. Poi col nostro esempio che sballottiamo bambolotti ed oggetti lo farà anche lui, per poi stupirci e chiederci: <i>“Non me lo spiego, io non gliel’ho mai insegnato! Gli dico sempre di fare piano!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ora che lo sai allenati più che puoi e quanto prima a maneggiare con cura gli oggetti e anche il povero bambolotto che si è fatto una sballottante nomea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così il neonato va trattato con cura e delicatezza perché ha bisogno di calma, cura, mamma e papà. Così con il cartello “guardare, ma non toccare!” ho voluto dare voce in breve a ciò che sente e vive un bambino che è appena uscito dal suo caldo magico mondo dell’utero per venire al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Mirko Badiale <i>“Bisognerebbe apporre un cartello sopra ogni bambino con su scritto: </i><b><i>Maneggiare con cura contiene sogni</i></b><i>.”. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Spero che il cartello vi piaccia cari futuri mamme e papà!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>10 consigli per neomamme nei primi tre mesi</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/bambini/10-consigli-per-neomamme-nei-primi-tre-mesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 15:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilariacichetti.com/bambini/10-consigli-per-neomamme-nei-primi-tre-mesi/">10 consigli per neomamme nei primi tre mesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilariacichetti.com">Ilaria Cichetti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Dalla mia esperienza di Tata Montessori e dalle tante famiglie che ho conosciuto, voglio condividerti<b> 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi</b>, al di là delle classiche raccomandazioni che immagino sappiate già.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Sono 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi che ogni donna e mamma ha bisogno di sentirsi dire in un momento così delicato della sua vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Diventare mamma, anche se sei alla tua seconda, terza o quarta esperienza <b>è sempre una novità</b>. È sempre una prima volta, anche dopo aver “sfornato” più figli perché <b>ogni bambino è una storia a sé.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>I figli non sono di nostra proprietà.</b> <i>Sono un dono e noi li curiamo e li accompagniamo per prepararli alla vita, senza aspettative e pretese. </i>Un atto di grande amore! Immagina due altipiani con un dirupo nel mezzo che il tuo bambino deve attraversare. È come se fossimo una grande mano-scala mobile invisibile che li accompagna traghettandoli con delicatezza da una sponda all’altra. Una volta che mettono il loro piede sull’altra sponda, la mano invisibile si ritrae e lascia che il bambino segua il suo corso. È veramente breve la nostra traversata insieme! Vivila intensamente, pur sapendo che è costellata di alti e bassi, preoccupazioni e gioie e che puoi farcela!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Fidati di ciò che senti. <b>Nessuno meglio di te conosce il tuo bambino!</b> Sei tu l’adulto e la guida, anche quando ti accorgerai di aver fatto degli errori, benedetti e sacrosanti che ti aiuteranno a ricalibrare il tiro, crescere e capire cosa fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>È il mestiere più difficile del mondo che si impara e si aggiusta strada facendo!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p1" style="color: #393939;"><strong>Ecco i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi:</strong></h4>
<ol>
<li><b>Ricordati che è tutto normale!</b> Ripetiti il mantra <i>“Sono fantastica, ce la posso fare!”</i> più che puoi. Avrai alti e bassi, dove non sai dove sbattere la testa, ti viene da piangere, dubiterai di te all’inverosimile con il classico “piange perché ha fame o ha sonno? Come lo calmo?”. È tutto N-O-R-M-A-L-E! I tuoi ormoni sono sballati come se avessero fatto due giorni consecutivi di rave, con livelli di estrogeni che giocano un ruolo importante in questa partita della finale di coppa campioni. <i>Hai appena avuto un figlio!</i> È importante ricordarselo che come donne tendiamo a chiederci sempre di più, di più e di più! Il “dovrei” fare questo e quello, il passare molte ore da sola col tuo piccolo, questo strano e sconosciuto essere che piange (per motivi ignoti alla nostra mente) e dorme, porta spesso le mamme a sentirsi sole con la responsabilità di mandare avanti tutta la baracca da sole. In ogni cosa nuova possiamo aver bisogno di tre mesi per adattarci, datti tempo. Un po’ alla volta andrà sempre meglio. Respira, <b>se sei rilassata riesci a sapere cosa è bene per il tuo bambino.</b></li>
<li><b>Prenditi cura di te! </b>Dopo il parto dovete pensare solo al riposo. È stato impegnativo per entrambi. Una volta, la donna stava a letto, era coccolata ed aiutata da tutte le donne della famiglia per 40 giorni dopo il parto, il puerperio, con rispetto. Oggi la vita frenetica non lo permette molto e non ce lo concediamo. Rallenta e non badare a quello che dice la società che “dovrebbe essere così o cosà”, che quella mamma sta meglio prima di te ecc… Ognuno ha i suoi tempi. <i>Rispettali!</i> Se riesci, dormi quando dorme il tuo piccolo, anche se immagino che potrebbe non essere facile dormire a comando. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f601.png" alt="😁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Concediti dei momenti per te, accenditi una candela o un po’ di musica rilassante, fai un bel bagno caldo! Fai una bella passeggiata, stai all’aria aperta, anche da sola! Se non senti di uscire da sola, cerca un gruppo della tua zona di <a style="color: #f46438;" href="https://www.mammaf.it/elenco_location.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="s4"><b>MammaFit</b></span></a>, mamme che fanno passeggiate o ginnastica con i passeggini, così puoi condividere ciò che stai vivendo. È importante e ci aiuta a non sentirci sole.</li>
<li><b>Mangia salutare e bevi tanto. </b>Preparati e fatti preparare delle belle insalatone proteiche, mangia frutta secca e tanto tanto cioccolato, che alza il tono dell’umore in modo naturale e contiene magnesio che migliora le funzioni neurologiche e muscolari. Per prevenire la disidratazione, il mal di denti, visione offuscata o mal di testa, è importante che bevi molta acqua e tisane.</li>
<li><b>Culla, allatta e osserva il tuo bambino. </b>La maternità con i suoi primi momenti è qualcosa di meraviglioso. Cullalo e state il più possibile a contatto pelle a pelle (<i>anche il papà!!!)</i>. Osserva il suo respiro, prova ad imitarlo entrando in relazione attraverso il respiro e dopo un po’ segui il ritmo del tuo respiro. Piano piano vi sintonizzerete assieme! Allatta il tuo bambino: è importante per la sua salute. Se hai problemi rivolgiti a qualche <b>consulente in allattamento</b>(elenco <a style="color: #f46438;" href="http://www.aicpam.org/soci-aicpam/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Aicpam</b></a>, elenco consulenti <a style="color: #f46438;" href="https://www.lllitalia.org/cerca-una-consulente-in-zona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Leche League</b></a>, una <b>Doula</b> (elenco <a style="color: #f46438;" href="http://www.douleitalia.it/katia-negro/cerca-la-tua-doula/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Associazione Doula Italia</b></a>, elenco <a style="color: #f46438;" href="https://www.mondo-doula.it/trova_doula.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <b>Mondo Doula</b></a>), una<b> Peer Supporter Allattamento</b> (da consultare il sito <a style="color: #f46438;" href="https://www.mammole.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <b>Mammole</b></a>). Osserva come comunica col suo corpo: puoi arrivare da sola a comprendere e codificare ciò che ti sta dicendo.</li>
<li><b>Tutto è transitorio! </b>I momenti passano. Tutto passa! Se oggi è andata così così, domani andrà meglio. Sii paziente con te stessa! Non deve essere tutto perfetto al primo colpo! Avrai momenti di fiumi di lacrime, ed è normale! Anche se sei dentro a questo dolore e a mille emozioni altalenanti che sembrano non avere fine, ricordati che prima o poi tutto passa. Niente resta fermo così com’è, perché la vita è dinamica! <b>Cerca di non complicarti e rendi tutto più semplice, come ad esempio anche l’uso di tutine comode per il tuo bambino.</b> Per gli abiti dai mille bottoni e alla moda c’è sempre tempo!</li>
<li><b>Il diario delle neomamme.</b> Segna su un diario, quaderno o agenda del tuo bambino le conquiste, le cose che hai superato e le fatiche di questi momenti. Ti aiuterà a fare memoria ed essere fiduciosa di ciò che fai. Troppo spesso parliamo al negativo di cosa NON sappiamo fare o cosa manca. Annota tutti i ricordi, le tappe, i momenti importanti e se vuoi segna anche le poppate giornaliere (l’ora, la durata, la quantità…). Non possiamo ricordare tutto! Anche se inizialmente ti sembrerà di sì, col tempo che passa non è ricordare certe informazioni con esattezza. Ogni giorno concediti un premio per ciò che sei riuscita a fare come già il semplice grande fatto di esserti presa cura del tuo bambino. <b>Ogni fine mese segna 3 cose che sei riuscita a fare o a comprendere. </b>Ti darà molta più sicurezza in te stessa! Se non c’è chi te lo dice o ti dà la pacca sulla spalla, puoi farlo tu! È importante diventare genitori di sé stessi quando si diventa mamma o papà. Altri strumenti di memoria importante possono essere le foto da stampare e mettere su un album che sfoglierai con tuo figlio (i bambini adorano rivedere le proprie foto da piccoli) o fare dei video che riguarderai ogni volta che lo vorrai.</li>
<li><b>Sappi chiedere e accettare aiuto.</b> Come donne tendiamo con una facilità impressionante, anche per secoli di storia alle spalle che non sto qui ad elencare, a caricarci di tutto, a non delegare, a dover essere perfette con pretese di tornare a lavoro dopo due giorni, a dover capire e saper fare tutto al primo colpo, ad avere la sindrome dell’aiutante in modo innato. Hai appena avuto un figlio! <b>Lascia spazio al papà, prenditi un momento per te.</b> Chiedi aiuto al tuo partner, a parenti di cui ti fidi o ad amici. Ovviamente è importante che rispetti i tuoi tempi: ti senti pronta o non ti senti pronta a dare tuo figlio in braccio a qualcun altro? Non c’è una risposta giusta o sbagliata! Sappi chiedere e accettare aiuto che ti arriva per fare due chiacchiere, prendere una tisana o semplicemente farti una doccia.</li>
<li><b>Limita con cortesia le visite.</b> Avete bisogno di riprendervi entrambi. Chiedi cortesemente a parenti, amici e imbucati alla festa di aspettare un po’ di tempo. Sarebbe troppo forte per entrambi! <b>Dai tu degli orari e delle disponibilità per le visite, senza sovraccaricarti.</b> Piano piano verranno tutti a trovarti! Non preoccuparti se sei in pigiama o in tuta! Non deve essere tutto perfetto! È un momento delicato! Se durante la visita inizi a sentire la stanchezza, sentiti libera di dirlo e di ritirarti in camera, senza pensare che “sia scortese”.</li>
<li><b>Tornerai a dormire. </b>So che è difficile crederci quando sei nel tunnel senza fine e non vedi la luce, ma è possibile. Lascia stare i paragoni con altre mamme e bambini: ogni bambino è una storia a sé. È del tutto normale non sopportare le poppate notturne che interrompono il sonno e vorresti soltanto sparire col primo biglietto sola andata su una spiaggia caraibica dove c’è un’amaca tutta per te ad aspettarti per dormire i prossimi 18 anni della tua vita <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f601.png" alt="😁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Se sei stanca, annebbiata e solo ti alterni tra letto e cibo, sappi che anche questo è normale. L’allattamento è un gran lavoro! Organizzatevi e fatti aiutare nelle altre cose il più possibile. <b>Hai solo bisogno di riposo e coccole </b>(per ora solo coccole, cari papà. Escono entrambi da un parto e vi state adattando tutti, gli uni agli altri. Con un po’ di pazienza riprenderete la vostra importante intimità di coppia!)</li>
<li><b>No alla ricerca ossessiva di stimoli corretti per il tuo bambino!</b> Sta già facendo un lavoro grandissimo nell’entrare in relazione con te e nel fare ciò che fa quotidianamente. Piano piano inizierà a muoversi e scoprire il suo corpo in tranquillità sarà il suo lavoro principale. Potrai mettere qualche nastrino appeso, ma poca roba! Lascialo sperimentare col suo corpo senza anticipare alcun tipo di postura, con i suoi tempi può arrivare tranquillamente a girarsi, gattonare e anche camminare.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spero che i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi ti siano stati d’aiuto. Buona scoperta mamma e papà con il vostro bimbo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
<p>Vuoi ricevere la mia <strong>newsletter mensile</strong>? <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/"><b>ISCRIVITI QUI!</b></a>Avrai subito <strong>i miei due regali per te: l’ebook “LA TUA CASA È A MISURA DI BAMBINO?” </strong>che ti farà riflettere sulla tua casa ambiente per ambiente e il pdf per realizzare il cartello<strong> “GUARDARE MA NON TOCCARE”</strong> per sensibilizzare ad una cultura nel rispetto dei neonati, e riceverai <strong>informazioni, consigli, </strong>spunti, link ai<strong> post del mese nel mio blog </strong>e <strong>offerte speciali</strong>.</p>
<p>Vuoi una consulenza per una casa a misura di bambino? Portare il Montessori a casa tua? Organizzare la cameretta? O addirittura prepararti alla nascita con un approccio montessoriano? Scopri i miei servizi <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/consulenza-casa-montessori/">Casa Montessori</a> e <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/consulenza-montessori-dalla-pancia/">Montessori dalla pancia</a>. Per cominciare, prenota la tua <strong>CONSULENZA GRATUITA</strong> mandando una mail a <a href="mailto: info@ilariacichetti.com">info@ilariacichetti.com</a>.</p>
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		<title>Diventare genitori: I primi giorni a casa con il neonato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio parlarti della meraviglia, delle difficoltà iniziali e dell’organizzazione nei primi giorni nel <b>diventare genitori</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Innanzitutto voglio complimentarmi con te perché <b>diventare genitori significa aver voluto intraprendere questa avventura, aver concepito insieme con tanto amore un figlio e aver dato alla luce una creatura stupenda con il supporto fondamentale del tuo partner</b>. Già il semplice fatto di aver dato alla luce questo <i>meraviglioso essere umano in miniatura</i> – come spesso si sente dire ed è verissimo, perché ha molte più capacità e facoltà di ciò che crediamo, in quanto riconosce suoni, odori e sente perfettamente i tuoi stati d’animo – ti dà già dei superpoteri per passare al livello successivo del videogioco. Non sarà facile e ti richiederà molto tempo per prenderci confidenza e imparare a conoscere il bambino!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Non c’è un evento nella vita di adulti più bello e al tempo stesso più spiazzante di quello di diventare genitori. C’è un momento in cui per tutti arriva il must della genitorialità <b><i>“Oh, #$!&amp;%&#8230;! E adesso che cosa facciamo?” </i></b>, già da quando si è in ospedale, di ritorno verso casa o nei giorni successivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">È un passaggio NORMALE, che ci aiuta a realizzare che siamo diventati genitori e non è più quello che fantasticavamo durante la gravidanza! <b>Dal mondo fantasticato alla realtà potrebbe esserci un atterraggio un po’ brusco con diverse difficoltà, ma è anche questo il bello e fa parte del percorso!</b> Sul momento sembreranno grosse catastrofi e problemi insormontabili che col tempo guarderai indietro con un sorriso accogliente verso la persona che eri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ci sono emozioni forti e a volte contrastanti</b>, il momento tanto atteso nel guardare tuo figlio per la prima volta, immaginarsi la poesia e l’idillio e trovare una faccina provata dal grande sforzo di nascere che ci porta anche se solo per un istante a pensare <i>“ammazza che brutto aho!”</i>. Dal non sapere come montare la carrozzina per la prima volta che sembra un’opera di ingegneria aerospaziale, al non sapere se stai mettendo bene il pannolino con conseguenti “frane, smottamenti e nubifragi” epici, ai problemi di allattamento, dal non aver preparato bene tutto l’occorrente per il bambino e non esserti organizzato al meglio, a tensioni nella vostra coppia, al dedicarsi completamente al bambino e poco a sé stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per quanto ti abbiano spiegato, raccontato, hai intervistato 300.000 persone, spulciato tutti i siti possibili in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo – visto che eri in maternità e non sapevi come passare il tempo –, letto tutti i libri possibili e immaginabili, <i>ci sarà sempre quel momento in cui sbatteremo il muso con la realtà e ci verrà da piangere all’inverosimile, sentendoci sole, non sapendo cosa fare, provando una frustrazione pazzesca!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939;"><b>È proprio lì che la magia accade!</b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Trovi una forza dentro di te che non avresti mai detto</b> (<i>perché in fondo diciamocelo, da genitori scopri di avere i superpoteri e riesci a fare cose che mai avresti immaginato</i>) dall’incontro del tuo sguardo con quella creatura meravigliosa! Contatto pelle a pelle, una scintilla nel cuore, la magia e tutto cambia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>I figli sono un dono ma ricordiamoci che cresciamo anche noi CON i figli!</b> Accogliere dentro di noi questo grande assunto del mettersi da parte, avere fiducia nella vita e nel bambino che è arrivato significa fare i conti quotidianamente con noi stessi e con la nostra infanzia, guardarsi dentro e accogliendo ogni nostra parte. <span class="s2">Diventare genitori è rinascere, come trovi in questo mio articolo &#8220;<a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/genitori/genitori-im-perfetti-come-rinascere-in-4-passi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>genitori imperfetti come rinascere in 4 passi&#8221;, </strong></a>come avere una seconda possibilità di rivivere la nostra infanzia con le cose belle e le ferite, risistemando i vari tasselli!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Prendersi cura di un bambino ci può fare mettere in atto delle dinamiche che continueranno a farci soffrire e a far soffrire anche lui stesso, cercando magari di dimostrare che saremo più bravi dei nostri genitori, finendo a volte per ripetere le stesse cose che facevano e non ci piacevano. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci vorrà del tempo e tanta pazienza per elaborare i vissuti della tua vita, essere il genitore che vorresti e prendere confidenza con questa nuova fase. Ti consiglio questo mio altro <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/genitori/genitori-im-perfetti-come-rinascere-in-4-passi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>articolo,</b></a> dove troverai 6 azioni che ti possono aiutare ad essere un genitore migliore da tenere sempre a mente e cercare di praticare il più possibile negli anni a venire. Capiteranno le volte che inciamperai in vecchi schemi, dinamiche e credenze e poi ti rialzerai. A volte saranno più le cadute, ma piano piano arriverai a sentire tua questa nuova modalità, pur avendo qualche “caduta di stile” ogni tanto e sapendo gestire meglio quelli che sono i tuoi punti deboli dove costantemente sai di inciampare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><b>Torniamo al momento in cui arrivate a casa e non sapete cosa fare.</b></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Panico!</i> <i>Ti auguri che arrivi per magia il manuale delle istruzioni d’oro, ma purtroppo non accade.</i> Diventare genitori è la cosa più sconvolgente che possa capitare nella vita di ognuno di noi e non occorre nessun manuale: <b>puoi farcela con le tue forze!</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>La prima cosa che consiglio di solito è di calmarsi, fai un respiro profondo!</i><b> </b>Ci vogliono tempo, pazienza, tranquillità, rispetto, disciplina, sensibilità, accoglienza, responsabilità, attenta ed acuta osservazione, per imparare a conoscervi. Sia la mamma che il bambino vengono da un grande sforzo e possono essere molto stanchi e affaticati. Consiglio sempre di limitare le visite durante i primi giorni che sono fondamentali per l’assestamento mamma–papà–bambino, a meno che non siate voi genitori a chiedere aiuto. Il bambino arriva in questo mondo che è diverso dalla condizione che conosceva, passando dall’ospedale (per chi partorirà lì) al viaggio di ritorno a scoprire la sua casa con odori, rumori e soprattutto questi due esseri che ha sempre sentito parlare che sono mamma e papà. <i>Tanta roba eh!</i> <b>È importante rispettare la volontà e gli spazi dei neogenitori</b>, senza passare avanti e far vedere come fare, che li manderà soltanto in frustrazione. Da parte dei genitori <b>è importante avere anche il coraggio di saper chiedere aiuto</b>, quando se ne ha bisogno e sentirsi pronti che quel bambino venga preso da braccia che non sono le vostre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Organizzare l’ambiente di casa che vi accoglierà al ritorno vi aiuterà a vivere meglio questo passaggio</b>, senza dover arrivare a casa con lo shock dell’ &#8220;<i>adesso che faccio!&#8221;</i>, un pugno di mosche e tutto da spacchettare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><strong>Ecco alcune indicazioni pratiche da fare prima del parto, in modo che le troviate pronte al vostro rientro, decidendo di comune accordo la disposizione degli oggetti:</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Preparate insieme già tutti i vestitini del bambino nei cassetti, togliendo gli imballaggi, ad una altezza che non vi affatichi troppo nel prenderli;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Preparate insieme il fasciatoio con tutto l’occorrente (salviette, pezze di cotone, pannolini, cremine e quanto altro ritenete utile);</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se usate la culla, il lettino, il cesto preparate già le lenzuola e la copertina;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Prevedete un angolo-nido per l’allattamento, con cuscini o una semplice sedia a dondolo per il vostro momento di nutrimento e intimità, senza cellulare;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se usate la carrozzina o l’ovetto, fate prove tecniche di montaggio e smontaggio, per evitare di trovarvi nella situazione spiacevole in cui dovete montarla, non sapete come fare, avete il bambino e 300 cose in braccio e inizia il pianto disperato;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Fate scorte di cibi pronti (anche preparati da voi) in freezer per le prime due settimane. So che qualcuno potrebbe essere contrario, ma può aiutare per poter vivere in relax la fase di conoscenza iniziale e riprendervi.</li>
</ul>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4 style="color: #393939;"><b>Al rientro, invece:</b></h4>
<ul>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">parlate entrambi al vostro bambino spiegando bene che quella è la sua nuova casa e mostrando ogni singolo spazio, chiamandolo per nome, facendolo sentire incluso e rispettato;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">mantenete delle luci molto soffuse;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">usate un tono di voce basso e gentile;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">rispettate il bisogno di riposo di mamma e bambino.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il papà ha un ruolo fondamentale nel far sentire la mamma accolta, accudita e a casa con piccoli gesti, come ad esempio la sua tisana o il suo dolcino preferiti e lasciarle momenti di riposo e spazio per lei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Diventare genitori</b><b> è fare i conti con tutte queste difficoltà e scoprire che in fondo se ascolti il tuo cuore sai già farlo e non hai bisogno di nessuna istruzione!</b> Abbi fiducia che andrà tutto bene e saprai farlo alla perfezione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<hr />
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Regole e bambini come nel gioco dell&#8217;oca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 14:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Natura del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Principi del metodo Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio parlarti di <b>come impostare delle regole<span class="Apple-converted-space">  </span>per i bambini</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ai nostri occhi sembra tutto chiaro, ma tante volte per i bambini non è così! Finiamo per essere scocciati e dire <i>“mi sembra ovvio, no? Per fare questa cosa si fa così, così e così!”</i> o <i>“quante volte devo ripetertelo?”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Di natura occorre ricordare che tendiamo ad essere abitudinari e ci piace sentirci sempre al sicuro. In questo concetto rientrano anche le regole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spesso ho scritto <b>“poche regole chiare”</b>, come lo trovi in molti siti montessoriani e di pedagogia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong><i>Ma cosa significa esattamente?</i></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Mettere delle regole è uno tra i temi cruciali per i genitori ed educatori.</b> <b>Tutto dipende dalla</b> <b>modalità con cui noi le comunichiamo</b>.</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se con il rimprovero non sortirà un buon effetto, <b>se è in una modalità rispettosa di sé e dei suoi bisogni, educando ad un senso di responsabilità, verrà invece accolta dal bambino.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">I rimproveri, le minacce velate o i ricatti morali servono solo all’adulto per manifestare il suo potere nei confronti di chi è più piccolo perché si confonde il rispetto con il timore e così abbiamo bambini ubbidienti che appena avranno l’occasione vorranno trasgredire e la nostra rabbia aumenterà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Bambini senza dei confini chiari e delle regole che riguardano il buon senso, crescono disarmonici, egocentrici e mal tolleranti verso la frustrazione.</b> Se le regole ti stanno strette, le mal tolleri, pensi siano una costrizione che non permette la tua libertà o quella di tuo figlio, sicuramente per la “teoria dello specchio” le vivrà come te: male! Non avendo confini chiari, i bambini faticano anche ad empatizzare e sintonizzarsi, perché i lobi frontali del cervello che producono cortisolo, ormone dello stress e dell’ansia sono accesi. Assistiamo per questo con sempre maggior frequenza a bambini iperattivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Bambini con delle regole chiare e semplici che riguardano la sicurezza, l’armonia e il buon funzionamento familiare crescono sereni e rispettosi.</b> <i>Per loro le regole saranno qualcosa di normale che fa parte della vita.</i> Se hanno un conflitto con le regole, e quindi con il concetto di autorità (intesa come una guida sana che ci accompagna nella vita), faranno più fatica ad accettarle, a tollerare la frustrazione e a relazionarsi (perché vogliono che tutto sia come dicono loro). Tutto questo è veicolato da come tu adulto vivi le regole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il segreto è saper empatizzare con il bambino, conoscere le proprie emozioni e verbalizzarle per accompagnare tuo figlio a gestire la propria emotività.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se vede te che perdi la pazienza perché è tre volte che ti chiede la stessa cosa, come pensi che si porrà quando gli chiederai tre volte la stessa cosa?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Vogliamo figli inquadrati, perfetti e che facciano ciò che diciamo noi! Peccato che siano umani e non robot!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ci dimentichiamo di dare loro amore e dimostrare il nostro affetto, di essere accoglienti con loro.</b> Temiamo che questo significhi “viziare”, “fare da zerbino”, “cedere troppo ai capricci”. Quindi con facilità passiamo alla sponda “uno schiaffo non ha mai fatto male”, “piangere fa fare i polmoni” e chi più ne ha di modalità che fanno crescere duri e forti più ne metta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Quelli che indichiamo come <i>capricci</i> in realtà sono dei bisogni non accolti, non espressi. </b>Sta a noi adulti accompagnare il bambino a tirarli fuori, aiutarlo a risolverli e ad a esprimerli in modo sano in primis per sé stesso, senza arrivare a fare chissà che tuffi a terra e che urli da tenore per ottenere ciò di cui hanno bisogno o sentirsi rispettati. <b>La chiave è entrare in sintonia con i suoi veri bisogni.</b> Dire per esempio <i>“Hai proprio ragione ad essere arrabbiato!”</i> porterà a sentirsi compreso e accolto, piano piano capirà che si può fidare di te, avrà stima di te, e seguirà volentieri le regole richieste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong><i>Per natura i bambini sono collaborativi e vogliono imparare le regole.</i></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Vogliono imitare l’adulto che stimano e sentono come un modello di riferimento, quindi riordinare, collaborare e fare da solo.</b> Vogliono ascoltarci a patto che rispettiamo e ascoltiamo e accogliamo i loro bisogni. Il nostro compito è accogliere le loro emozioni e i loro veri bisogni, mostrando come prendere le situazioni della vita come occasioni di crescita (<i>non di lamentele!</i>) e accompagnandoli a trovare la soluzione migliore!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong><i>Sì, Ilà, ma cosa c’entra il gioco dell’oca?</i></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Come ho scritto all’inizio dell’articolo <i>“poche regole chiare”</i>, abbiamo visto l’importanza delle regole e che siano poche. Come vedi, altro elemento fondamentale e non ultimo per importanza è <i>la chiarezza nel dire qualcosa, spiegare, dare delle regole per un buon funzionamento.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Nella mia esperienza con bambini e con adulti ho potuto constatare che <b>essere chiari sin dal principio, favorisce una buona relazione, evita malintesi e dà rassicurazione</b>. Essere efficaci nella comunicazione, parlare in modo semplice e comprensibile a tutti è l’obiettivo della comunicazione. <i>«Come posso spiegarmi affinché chi ho davanti comprenda?»</i>. Parlare chiaro è un processo di organizzazione del pensiero a cui tutti possiamo allenarci. Ovviamente <b>la differenza la fa <i>come</i> diciamo le cose</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong><i>Quindi, Ilà, cosa devo tenere in considerazione per spiegarmi al meglio?</i></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Tante volte con i bambini ci capita di perdere la pazienza ed esordire con frasi come “dai, non è difficile!”, “mi sembra chiaro, no?”, “può essere che non capisci?” e compagnia bella. Non c’entra il bambino in questione (che deve prendersi anche queste parole!). Proviamo ad invertire il punto di vista! <i>E se fossi stato tu a non essere chiaro o come spesso accade a dare per sottinteso 1357 passaggi che erano ovvi nella tua testa? </i>Il bambino funziona diversamente da te, adulto. Spesso ce ne dimentichiamo, purtroppo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Nel dire una regola o spiegare cosa è importante spiegare ogni passaggio, come se il tuo interlocutore non sapesse nulla.</b> Anche se la persona con cui parli dovesse sapere qualcosa, è sempre bene ripetere e spiegare ogni passaggio nel dettaglio perché rassicura e crea fiducia. <i>Questo vale sia per i bambini, che per gli adulti</i> (lo vedo molto nelle mie formazioni, quanto fa sentire a proprio agio spiegare prima di ogni attività cosa andremo a fare)!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Proprio come nel <b>gioco dell’oca</b> (o qualunque altro gioco da tavolo preferisci o ricordi meglio!), prima di iniziare a giocare si spiegano tutte le regole in ordine: tutte le cose che si fanno una alla volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Una volta che il bambino conosce le regole, sa come giocare ed entro quali limiti muoversi. </b>Il bambino sarà più tranquillo e più predisposto a collaborare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Tener presente questa metafora ti ricorda l’importanza di essere chiari, coerenti e rispettosi della natura dell’altro e del bambino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
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		<title>9 principi Montessori per educare i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 13:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio riassumere in 9 punti quello che per me è fondamentale del metodo Montessori, sia che tu lo applichi a casa sia che lo applichi come insegnante a scuola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Maria Tecla Artemisia Montessori</strong> è stata un <strong>personaggio rivoluzionario per la sua epoca</strong>. Grande donna di coraggio e caparbietà, dallo sguardo fiero che vedeva chiara la sua missione di vita: far conoscere al mondo quello strano e sconosciuto essere che è il Bambino, quale “Padre dell’Uomo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ricercatrice e studiosa, pubblica nel 1909<em> &#8220;Il metodo della pedagogia scientifica applicato all&#8217;educazione infantile nelle Case dei Bambini&#8221;</em>, base della pedagogia moderna e del metodo montessoriano che inverte le credenze dell’epoca, riconoscendo <em>dignità al bambino</em> come persona e sottolineando <strong>l’importanza del rispetto</strong> della spontaneità del bambino, contro la visione educativa autoritaria esistente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>Ecco in 9 principi Montessori per educare i bambini che riassumono il metodo Montessori, applicabili ovunque tu lo voglia: </b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1- Osserviamo il bambino per osservare noi stessi</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La base di tutto nella mia esperienza è <em>fermarsi</em> (a differenza della frenesia a cui siamo abituati) ad osservare in silenzio, mettendo da parte ogni nostra credenza (che maggiormente deriva <em>dalla concezione che il bambino sia un vaso vuoto da riempire</em>). Osservare il bambino quando non è guidato dall’adulto, cogliere la sua individualità e i suoi interessi, ammirare come crescono e come apprendono dal mondo circostante. Credo che dovremmo osservare ancor di più <strong>il nostro atteggiamento nei confronti del bambino.</strong> A volte andiamo in reazione o riaffiorano vecchie ferite (di non sentirsi apprezzati, ascoltati ecc…) e finiamo per intervenire, sostituirci al bambino, togliamo la possibilità di gioire delle loro conquiste con la scusa di voler aiutare o che dobbiamo insegnare sempre qualcosa. In questo modo creiamo dipendenza nel bambino da noi e dal nostro giudizio. Perché lo aiutiamo? Chieditelo sempre. Per dare aiuto senza che ti abbia chiesto qualcosa? Per “istruire”? Per “semplificare la vita” perché crediamo non ce la faccia o sia troppo piccolo? Per sentirti utile o importante? Fermati e osserva. Nel mondo quasi tutto è deduttivo e “autocorrettivo” come il materiale usato da Maria Montessori.<strong> Può arrivarci da solo a capire come funziona per tentativi ed errori, SOLO se gli viene lasciato il tempo di farlo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2- Organizziamo l’ambiente a misura di bambino </b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">L’ambiente svolge un ruolo fondamentale. Ha la funzione di favorire la <strong><em>concentrazione</em></strong>, permettere la libertà di esplorazione e movimento, favorire <strong><em>l’autonomia</em></strong> per aiutarlo ad imparare a manifestare la sua volontà. <strong>L’ambiente è rivelatore</strong>, permette immediatamente di vedere se risponde alle esigenze e ai bisogni del bambino. Per saperne di più <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/consulenza-casa-montessori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a> per le mie consulenze sull’arredamento per i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- Lasciamo fare esperienza del mondo con la mano.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ogni occasione può essere buona per apprendere. L’uso delle mani permette di sperimentare, toccare, conoscere e fare esperienza del mondo. Il bambino è un esploratore per natura, incamera informazioni ed impara a padroneggiarle grazie al tocco delle mani e con la ripetizione, affinando i movimenti e imparando a gestire sempre meglio il proprio corpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4- Favoriamo autonomia e indipendenza: “aiutami a fare da solo”.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Tutti vogliamo essere autonomi e indipendenti!<strong> Se predisponiamo nell’ambiente tutto ciò di cui il bambino ha bisogno per poter fare da solo, sarà felice, soddisfatto e gratificato nel riuscirci.</strong> Chiediamoci sempre prima di intervenire: perché lo sto aiutando? È una cosa in cui può riuscire tranquillamente da solo? Se sì, non ci sostituiamo a lui!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>5- Mettiamo poche regole chiare per favorire autodisciplina e autoregolazione, senza premi e punizioni.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Mostrando con pazienza e lentezza come fare qualcosa ed esprimendo con chiarezza e rispetto ciò che è importante per noi, permettiamo ai bambini di comprendere, sperimentare in sicurezza e di essere autonomi. Riuscire a fare da solo accresce l’autostima nel bambino, impara a conoscere il suo corpo, le sue forze ed i suoi limiti, accettandosi con naturalezza, senza “dover dimostrare di essere qualcosa che non è”. Saprà fin dove arrivare, autodisciplinandosi ed autoregolandosi. I bambini sono amanti dell’ordine e della precisione per loro stessa natura. È importante indicare loro con pazienza come fare ogni cosa. Fin quando non terminano ciò che stanno facendo con precisione, non sono soddisfatti. Una volta finito, proveranno un profondo senso di appagamento dal loro operato. <strong>Se possono sperimentare e scegliere liberamente -sempre nel limite della sicurezza- e vengono valorizzati per ciò che riescono a fare in positivo, non hanno bisogni di premi, punizioni, di scuse ed inganni per fare qualcosa.</strong> In modo innato hanno voglia di fare e cimentarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>6- Rispettiamo la concentrazione dei bambini.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Se i bambini hanno stimoli adeguati alla loro età e possono fare, toccare e sperimentare con le mani, possono arrivare a dei lunghi momenti di attenzione e concentrazione.</strong> Anche quei bambini che “vagano come trottole e cambiano attività ogni mezzo minuto”! <em>Davvero, Ilà? Sì</em>, davvero! Va allenato con gradualità, ma l’importante è rispondere alle loro esigenze. Ti svelo un segreto per favorire la sua autonomia: quanto più tu sei assorta in ciò che stai facendo, tanto più lo sarà il tuo bambino, seppur sta nell’altra stanza. Naturalmente amano imparare, provare e riprovare per affinare i loro movimenti. Maria Montessori ci racconta di una bambina che, nonostante varie distrazioni nell’ambiente circostante, era così assorta nel provare e riprovare gli incastri solidi, che lo ha fatto per ben 44 volte. Quando sono catturati da ciò che stanno scoprendo, i bambini sono così assorti e concentrati, quasi da non accorgersi di quello che hanno attorno. Dovremmo imparare da loro. <strong>Quando i bambini sono concentrati in un gioco o attività, mai interrompere ciò che stanno facendo!</strong> Attraverso la ripetizione (che a volte ci sembra noiosa), stanno affinando le loro abilità. Puoi aspettare che finisca per avere la sua attenzione e dire ciò che volevi, senza doverlo chiamare 50 volte e finire col mal di gola!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>7- Siamo modello e garanti dell’armonia.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>“Ricordati che in ogni istante fai da modello a tuo figlio”.</em> So che suona come una spada di Damocle. <em>‘Na parola, Ilà!</em><br />
Se ti lamenti, tuo figlio si lamenterà. Poi magari capita che lo notiamo solo in lui e non in noi. “Mamma mia che lamentone!”. Come ti muovi, come sei presente, come ti rapporti alla vita, fino ad ogni respiro fai da modello. Con questo non voglio sovraccaricarti, ma solo dirti che è una grande opportunità che ti permetterà di vedere delle tue dinamiche, lavorarci ed invertirle. Dal momento che lo farai, come per magia anche il tuo bambino scardinerà certe tendenze. Eh già, abbiamo una grande responsabilità!<br />
Inoltre in quanto adulti, siamo garanti dell’armonia che c’è nell’ambiente, casa o scuola. Siamo chiamati a garantire la sicurezza e il benessere per tutte le persone del nostro ambiente. Non possiamo permettere violenze, scherni e derisioni. <strong>Più portiamo come esempio che parlando si trovano soluzioni, più lo applicheranno in automatico i bambini.</strong> Se vedono che te la prendi con chi hai vicino, non stupiamoci se se la prenderanno con chi è più piccolo di loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>8- Rispettiamo i tempi e le fasi dei bambini, senza intervenire</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">E&#8217; tardi, è ora di andare, non c’è tempo. Zac, infiliamo noi la scarpa che con mille peripezie stava mettendo da solo e parte improvvisamente il pianto inconsolabile! Si, perché lo avete interrotto, senza rispettare i suoi tempi, facendo a posto suo. Il bambino cresce non sentendosi rispettato. <strong>Come vi ho già detto in precedenza, osservate quanto tempo impiega per vestirsi da solo, aggiungete 5-8 minuti ed il gioco è fatto!</strong> Per uscire di casa lo avviserete il tempo di cui ha bisogno + 5-8 minuti prima. Siamo noi ad organizzare il tempo. Così rispettiamo i suoi tempi, lasciando fare e senza intervenire!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>9- Rispettiamo la natura e il mondo</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Altro concetto da trasmettere ai bambini è il <strong>rispetto</strong> della natura e del mondo che ci ospita. I rifiuti vanno buttati nella spazzatura, non a terra. Rispettiamo anche gli insetti e gli animali, senza ucciderli con un “Tò, cattivo, hai pizzicato il mio bambino. Ora ti ammazzo zanzarina” <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f631.png" alt="😱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. So che dà fastidio, ma invece che prendersela con una zanzara, dovremmo far passare il concetto che ogni essere vivente ha una sua funzione anche se non ci piace e va rispettata. Sì, è vero che la zanzara pizzica, ma è vero che la natura ha provveduto a creare la piantaggine, una piccola piantina da cui possiamo con delicatezza e rispetto raccogliere una foglia e strofinarla sulla puntura di zanzara. In pochi secondi passerà il prurito e possiamo spiegare questo ai nostri figli, senza prendersela con i più piccoli!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
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		<title>Piccoli “Cuochi” crescono: Bambini in cucina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2019 10:30:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Figli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il cibo e la cucina in un Paese come l’Italia ha un’importanza fondamentale. Abbiamo un’antica tradizione culinaria popolare che viene tramandata dalle mamme e soprattutto dalle nonne, di generazione in generazione. È unica nel suo genere! Pensate a tutti i piatti regionali della vostra zona, ce ne sono praticamente un’infinità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Ci sono dei piatti che abbiamo in memoria tutta la vita.</strong> Ricordo ancora esattamente il sapore della pasta al pomodoro di nonna che mi faceva il sabato a pranzo. Inimitabile! Nessuno sa farla così per me. È qualcosa che resterà sempre nel mio cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci sono anche altre credenze sulla cucina che abbiamo appreso. Tendiamo a pensare che <strong>i bambini sono inappetenti, golosi o problematici</strong> dal punto di vista alimentare, credendo di doverli educare anche in questo aspetto. Tranquilla, io ero la bambina più inappetente e scheletrica del quartiere. Temevano per la mia salute e che non avrei mai mangiato tante cose. Non so quanti chilometri hanno fatto i miei genitori e i miei nonni dietro a me in cortile con il pentolino di minestra, pregando in aramaico per quel cucchiaio in più. Col tempo arriviamo a mangiare e assaggiare più alimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Ti è mai successo che hai iniziato a mangiare cose da adulto?</em> <strong>Rispettiamo i tempi e i gusti dei bambini.</strong> Dalla mia esperienza e osservazione, ho constatato che i bambini sanno spontaneamente e in modo innato la stagionalità della frutta e verdura ed è il loro stesso corpo a richiederlo. Altra credenza o usanza è parlare del cibo in termini “fa bene” e “fa male”, come fosse una medicina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><i>Ma come ci approcciamo con consapevolezza al cibo?</i></h5>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Cucinare è un’arte e implica tanti fattori. <strong>Il cibo è nutrimento per corpo, mente e anima</strong> (o cuore, che dir si voglia). Viene dalla natura, dalla terra che magari i nostri nonni hanno coltivato. Non serve solo ad alimentarci ma è <strong>storia, abilità manuali, gusti, tradizione, cultura e valori.</strong> Cucinare è prendersi cura delle risorse che ci offre la terra, di noi stessi e dei nostri cari. <strong>Attraverso la cucina trasmettiamo il nostro stato d’animo. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Ti è mai capitato a volte di bruciare perché sovrappensiero o che non uscisse come sempre il tuo piatto preferito? Come stavi emotivamente?</em> Quando sono triste, mi vengono ricette più saporite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">È importante far crescere i nostri bambini nella consapevolezza di cosa c’è dietro al cibo. <em>Avete mai osservato un bimbo quando cucina o prepara il cibo?</em> <strong>I bambini sono assorti e concentrati quando fanno attività di cucina.</strong> Ha un effetto calmante e li aiuta nella concentrazione e dilatazione dei tempi di attenzione. Come attività vale più di qualunque altra cosa che potete regalare al vostro bambino in casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Poter <strong>coltivare</strong> l’orto, <strong>raccogliere</strong> la frutta, partecipare attivamente alla <strong>spesa</strong> e alla preparazione del cibo, <strong>cucinare insieme, annusare e usare tutti i sensi</strong> per i singoli ingredienti, <strong>far conoscere il nome dei vari utensili</strong> da cucina o tipi di taglio e attività, raccontare <strong>cosa si mangiava tanto tempo fa</strong> (che in fondo sono i piatti della tradizione locale) sono una buona base per essere più consapevoli sul cibo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Nella mia esperienza ho potuto constatare quanto i bambini adorano fare l’orto e mangiare il loro raccolto. <strong>Amano cucinare e mangiano molto volentieri il prodotto delle loro mani</strong>, anche se non ha la forma che desideravamo. Dalla macedonia, alle verdure, ai dolcetti, alla pizza, agli gnocchi fino ai pizzoccheri – a chi più ne ha, più ne metta! Di solito esordiscono con un &#8211; <em>“che buonooo!!!”</em> &#8211; perché ci mettono tutti sé stessi e tanto amore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Prima di tutto è importante che<strong> lavino le mani</strong>, e devi dare tu per prima il buon esempio. Fare esperienza dei vari utensili (meglio se a sua misura) è una grande opportunità di crescita. Ovviamente ci sono tecniche per tagliare in sicurezza, già dai due anni e mezzo. E’ nostra responsabilità mostrare con lentezza e sequenzialità come fare ogni singola azione. Il bambino ci imiterà di conseguenza. <strong>Grazie al contatto col cibo e alla sua preparazione, a forza di osservare le persone attorno mangiare, soprattutto in ambito scolastico o extrafamiliare, i bambini arrivano ad assaggiare e mangiare cose che prima neanche toccavano. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Dopo 5-6 mesi di laboratorio per la preparazione della merenda, ho assistito diverse volte a bambini che hanno iniziato a mangiare cose che erano davvero immangiabili prima, tra frutta e verdura. <em>Ci vuole fiducia e pazienza!</em> Magari arriveranno da adulti a mangiare cibi che da piccoli disprezzavano o addirittura non ci arriveranno per niente. In fondo neanche noi mangiamo o apprezziamo tutti i tipi di cibo. Perché invece loro dovrebbero mangiare tutto e subito per forza?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Nella prossima puntata ti racconterò l’esperienza meravigliosa che ho avuto con i bambini facendo il laboratorio di pizza. Ti auguro intanto tante buone, gustose e divertenti cucine con il tuo bambino!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Al prossimo articolo.</p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Ogni cosa al suo posto. Il posto per ogni cosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 14:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A misura di bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="background-color: #f9f9f9; padding: 15px;">
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>“Ogni cosa al suo posto. Il posto per ogni cosa”</em> è una citazione montessoriana che si sente spesso nelle Case dei Bambini (la scuola dell’infanzia Montessori). La formula magica che a volte aiuta il riordino rendendolo più piacevole, un po’ come il famoso “basta un poco di zucchero e la pillola va giù!” &#8211; Mary Poppins.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Nel mio lavoro come <strong>Riorganizzatrice di interni a misura di bambini</strong> ho avuto modo di conoscere molte famiglie e vedere molte case. Tra regali dei nonni, zii, parenti, amici – chi più ne ha, più ne metta – trovo spesso montagne di giocattoli in casse di plastica che hanno una logica e uno scopo di praticità per l’adulto. Questo modo di riordinare, in realtà, <em>non</em> è funzionale per il bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Sai che l’ordine e l’organizzazione dei propri spazi di vita favoriscono benessere e armonia nelle persone che vi abitano?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Anche se ti ritieni disordinata, <strong>la nostra naturale tendenza è quella di creare un’ambiente che sia accogliente e che risponda alle nostre esigenze.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Come è innata l’esigenza di creare un ambiente confortevole per sé stessi in cui vivere, è altrettanto innato il bisogno di ordine in ciascuno di noi. I bambini piccoli tra l’anno e mezzo e i due anni vivono un potente <em>“periodo sensitivo dell’ordine”</em>, come lo definiva Maria Montessori, manifestando un profondo amore per l’ordine esteriore. Il disordine crea loro una profonda sofferenza che potrebbe sfociare in pianti, irrequietezza o quello che comunemente chiamiamo <em>capricci</em>, anche solo perché si è spostato un oggetto di qualche centimetro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>L’ordine dà sicurezza al bambino.</strong> Nella mia esperienza scolastica posso citare numerosi episodi, dal farmi notare che la mia macchina nel parcheggio della scuola era parcheggiata qualche centimetro più a destra verso la siepe, alla saponetta in bagno che andava nel suo piattino al centro e non di lato. <strong>I bambini infatti notano se un oggetto è fuori posto</strong> rispetto all’abitudine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>In modo spontaneo il bambino sistema</strong> la sedia, la saponetta e li rimette al posto esattamente com’erano, <strong>anche se non è stato lui a metterlo fuori posto.</strong> I bambini adorano prendersi cura del loro ambiente con dedizione e massima precisione. Li vedo veramente contenti quando soddisfano questo bisogno primario. Sapere e ricordare dove riporre esattamente un oggetto aumenta la loro autonomia e l’autostima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Avere un ambiente dove il bambino ha tutto a disposizione, ad altezza, in un numero limitato facilita il riordino.</strong> Volere la macchinina che è in fondo alla scatola piena di giocattoli mescolati tra di loro (seppur della stessa tipologia sarebbe la stessa cosa) significherebbe tirarli tutti fuori per poi rimetterli dentro di nuovo. Il riordino non motiverebbe nessuno con tanti oggetti! <em>Ti suona familiare?!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Più un ambiente è ordinato e accessibile, più faciliterà la sua crescita, le sue scoperte e conquiste come sapersi muovere nello spazio, fare esperienza del proprio corpo e degli oggetti, apprendere parole nuove (anche relative a tali oggetti, dagli attrezzi per la pulizia ad utensili per la cucina ad esempio).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>In un ambiente ordinato i bambini trovano calma, tranquillità e uno spazio per potersi esprimere.</strong> Ogni cosa ha il suo posto e una sua utilità che facilitino la sua autonomia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Ok! Abbiamo capito. Come facilitarli?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>1. L’adulto organizza e custodisce l’ambiente</strong>, secondo Maria Montessori, che egli sia parente o insegnante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2.</b> È importante che il bambino abbia <strong>tutto a sua misura</strong>, da tavoli, a sedie, alla scopetta e che <strong>sia esteticamente accattivante. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3.</b> Per quanto riguarda i giocattoli o materiale di cancelleria è fondamentale che siano <strong>pochi e ordinati</strong> in modo da avere tutto l’occorrente e <strong>a portata di mano</strong> per facilitarne il riordino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4.</b> L’adulto dispone su un piano <strong>pochi giocattoli che si possono far ruotare periodicamente.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Come abbiamo visto l’organizzazione dello spazio è fondamentale e soprattutto <em>personale</em>. Quello che è organizzato e funzionale per me e la mia famiglia, può non esserlo per te! Per questo, il mio servizio come “riorganizzatrice di interni” è aiutarti a trovare la disposizione degli oggetti che hai a casa nel miglior modo per te e la tua famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Aiuto i genitori che hanno bisogno di rivedere la propria casa per il proprio bimbo e creare un’ambiente accogliente e adeguato alle sue esigenze. <em>Vuoi capire di cosa si tratta questa consulenza e vedere se può essere una valida soluzione per te? Scrivimi su <a href="mailto: info@ilariacichetti.com">info@ilariacichetti.com</a>.</em></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><span class="s1"> Ci vediamo al prossimo articolo.</span></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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