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	<title>Genitori Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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	<title>Genitori Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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		<title>10 cose imparate in quarantena con tuo figlio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 16:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio condividere con te una riflessione su quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, suggerendoti in questo articolo <b><strong>10 cose che hai potuto imparare in quarantena con tuo figlio</strong>. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con i soliti ritmi frenetici, riuscivamo a stare poco con i nostri figli, finendo per sentirci in colpa per non esserci stati abbastanza o a volte per essere esasperati anche da quel poco tempo.<em> </em><strong>Ci fanno da specchio delle nostre emozioni e ci servono su un piatto d’argento tutto quello che non ci piace vedere di noi.</strong> In fondo ci chiedono attenzioni, amore, fiducia e rispetto che è tutto ciò che non riusciamo a dare a noi stessi. I bambini sono esseri instancabili pieni di fiducia che battono sempre il nostro chiodo dolente nella speranza che magari qualcosa cambi, di essere visti e amati per ciò che sono. Noi dal nostro punto di vista di adulti, invece, finiamo per perdere la pazienza perché non sappiamo relazionarci al bambino o non sappiamo come accogliere al meglio i suoi bisogni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I bambini cercano in tutti i modi di ricordarti di essere presente fisicamente e mentalmente con loro</strong> in quel momento, di divertirti, di prenderti uno spazio lento di condivisione, abbracci e sorrisi, di provare a migliorare quell’aspetto di te che in fondo neanche ti piace. Eh sì! Nel bambino non c’è il “fare apposta”, ma semplicemente manifestare un suo disagio come può, un farti capire che per lui certi atteggiamenti o situazioni sono troppo pesanti e tanto altro. È il suo modo di entrare in relazione con noi, di capire come porsi e fino a dove può arrivare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa lunga quarantena con i nostri bambini ci ha fatto ripensare agli spazi, alle relazioni, improvvisarci maestri soprattutto per i più piccoli (grazie al supporto delle educatrici che hanno dato tanti suggerimenti giornalieri), adattandoci al meglio e tirando fuori altri lati della nostra personalità. Ogni cosa può essere un’occasione per imparare o fare qualcosa di nuovo, come scrivevo nel mio articolo <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/genitori/coronavirus-come-opportunita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Coronavirus come opportunità</b></a>, vedere il lato positivo di ogni cosa può essere d’aiuto perché ci fa vedere il mondo da un’altra angolazione e porci la fatidica domanda <strong>“cosa posso imparare da questo?” </strong>o<strong> “cosa ho imparato da tutto questo?”</strong>.  Tutto dipende da che punto di vista guardiamo le cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco le <strong>10 cose che hai potuto imparare in quarantena con tuo figlio</strong>, se hai preso questo periodo come occasione per imparare qualcosa di nuovo. Se non l’hai fatto, puoi sempre recuperare, prendendoti del tempo e approfittando delle occasioni che si creano giornalmente, perché sono esperienze impagabili che rispondono alla natura del <em>bambino</em> <em>che vuole fare le cose per davvero e non per finta!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>1- </b><strong>CUCINARE</strong>: insieme possiamo aver imparato a pelare una carota, sbucciare una mela e affettarla, cucinare alcune pietanze o impastare, abilità importanti per l&#8217;autonomia del bambino. Facciamogli sempre vedere con lentezza ogni passaggio o azione, in modo che interiorizzi cosa c’è da fare. Può arrivare a fare delle piccole ricette in autonomia se scriviamo le dosi in cucchiai o bicchieri e facciamo trovare l’occorrente, come in questa  <a style="color: #f46438;" href="https://www.facebook.com/latatamontessori/posts/718095282262173?__xts__[0]=68.ARCJrCD603UAEMVT-gchT4jX7mxxrtoK5XZBEG1wkxsJr0kcktvx8grvzylu0MBmwwk18L4-rbafq0HLMUt-ISJrjYximfymHplymTos2kpQWh9vNZNN6vPe4P6Xm-c_j84FMGOkNccKVnz8Um5p09O0hVadbIE7Zx-ycLkDPMReVR_6D4_xrQ8aIB7xOruXle5JFqumXiCV-Kr4rKF4O1chTnkL_u2RpysXHfVPI7DbfhnjDfC_cAxbUGWRZwjyVrTr7bhoKTvWjoO-rpqVEErRVlJrmM6PI5y1pIIYLOgmypQvMXqhX-iycO-mO8eKrAXae1m6K9nvGw-wxsGwl3w&amp;__tn__=-R" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>mia ricetta Facebook per la festa della mamma</b></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- </b><strong>PRENDERSI CURA DELLA CASA</strong>: pulire non sempre ci piace, ma con i bambini può diventare un’occasione di collaborazione piacevole. Possiamo aver imparato a pulire vetri, lavare superfici e pavimenti, dare l’aspirapolvere o spazzare. I bambini adorano lavare e pulire. Possono anche lavare i loro giocattoli di plastica in uno spazio predisposto in balcone o in giardino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- </b><strong>FARE GIARDINAGGIO</strong>: possiamo esserci presi cura delle nostre piantine e aver osservato il loro naturale ciclo di vita, dal semplice annaffiare una pianta, lucidare le foglie con uno spruzzino, concimarle con gusci d’uovo tritati con un mortaio, far germogliare un fagiolo. Contribuire alla vita delle piante ed assistere al loro ciclo di vita è altamente istruttivo per un bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- </b><strong>FARE IL BUCATO</strong>: possiamo aver imparato a caricare la lavatrice, stendere i panni ( sempre meglio alla loro altezza), piegarli ed organizzarli in modo funzionale nei cassetti o negli armadi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7182 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità.png" alt="" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/06/tempo-di-qualità-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p><b>5-<strong>FARE MOVIMENTO</strong>: </b>possiamo aver fatto yoga o ginnastica insieme, fare percorsi in casa (ma adesso anche all’aperto), saltare la corda, istituire l’angolo del lancio perché il bisogno di movimento è fondamentale in ognuno di noi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>6- </b><strong>FARE ARTE</strong>: Se avete predisposto un angolo ben organizzato per l’arte, potrà accedervi quando vorrà per esprimere la sua parte creativa: colori a cera o pastelli, occorrente per incollare, tagliare, pitturare (puoi vedere dal mio articolo  <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/neogenitori/mio-figlio-mette-tutto-in-bocca/"><b>alcune ricette di pittura con colori naturali</b></a>). Puoi lasciare anche una scatola ben organizzata con oggetti vari come rotoli di carta igienica, spago, lana, bottoni, tappi per dare sfogo alla creatività. Vedrai ti stupirà!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>7- <strong>IMPASTARE E MODELLARE</strong>:</b> usare le mani per i bambini è molto importante e favorisce il rilascio di tensione nel corpo. Ti lascio alcune ricette del mio articolo <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/neogenitori/mio-figlio-mette-tutto-in-bocca/"><b>link</b></a>, dal pongo, al butter slime, alla pasta di bicarbonato, fatte in casa e semplici da realizzare!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>8- </b><strong>CUCIRE</strong>: Possiamo aver imparato a mettere bottoni, fare collane, piccole riparazioni, cucire con la lana, saper infilare ago e filo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>9- </b><strong>OCCUPARCI DELL’AUTONOMIA PERSONALE</strong>: i bambini possono aver imparato a mettersi i pantaloni, la maglia, le scarpe e ad allacciarle perché farcela da soli non ha prezzo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>10- </b><strong>CONDIVIDERE MOMENTI SPECIALI CON MAMMA E PAPÀ</strong>: non ultimo per importanza, possiamo aver condiviso momenti unici e indimenticabili di quelli che porteremo sempre nel cuore, come inventare una storia insieme, leggere un libro, rivedere album di foto, disegnare, stare abbracciati senza cellulare, tv, computer e impegni, ma semplicemente per il gusto di stare insieme!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono semplici abilità e momenti di condivisione che i bambini si ritroveranno da adulti perché saranno in grado di fare qualsiasi cosa con destrezza, avendole imparate nell’età in cui assorbono e apprendono meglio attraverso la mano. Saranno anche in grado di accogliere le persone e le occasioni che la vita ci regala, piacevoli e meno piacevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con i bambini si può sempre recuperare, se impariamo a rispettare i loro tempi e a comunicare in modo efficace le nostre emozioni senza perdere la pazienza. Loro cambieranno insieme a noi, grazie al nostro esempio. Hai avuto modo, in questo periodo di emergenza, di sperimentare queste 10 cose? Se non l&#8217;hai fatto puoi sempre prenderti del tempo per farlo, volere è potere. Se hai bisogno di aiuto sono a tua disposizione con le mie consulenze.</p>
<p>Con premura,</p>
<p>Tata Ilaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Mio figlio mette tutto in bocca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 16:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[03anni]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[mette tutto in bocca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un po’ di tempo eccomi di nuovo a scrivere perché voglio condividere con te una tematica molto ricorrente nella vita di un genitore e per cui mi chiedono spesso aiuto in consulenza: <b><i>mio figlio mette tutto in bocca, come faccio? </i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione “mio figlio mette tutto in bocca” è più complessa di quello che credi, ti spiego brevemente alcune cose da tener presente prima di condividerti consigli molto pratici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da vari studi possiamo notare che <b>l’interesse e l’esplorazione orale inizia sin dalla pancia della mamma</b>, quando vediamo dall’ecografia che succhia il pollice o quando assistiamo alla nascita al bambino che piano piano da solo si muove alla ricerca del seno della mamma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La scoperta del mondo passando dalla bocca è una fase importante della crescita di un bambino.</b>. Va accompagnata in sicurezza perché aiuta il bambino a conoscere il mondo, gli oggetti, i sapori, il gusto, la consistenza di un oggetto o un alimento. La bocca è il quartier generale delle sue percezioni e la finestra sul mondo con cui si relaziona. <i>Passaggio obbligato per tutti! Non c’è un’altra strada!</i>.</p>
<p><i>Sì, vabbè Ilà, carino nell’ecografia e con la manina in bocca appena nato, però…</i>.</p>
<h4><strong>QUANDO FINISCE?! </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi spiace darti questa triste notizia, ma non c’è una scadenza sull’etichetta! Ogni bambino è diverso, può durare qualche mese o qualche anno.<br />
L’importante è che sistemiamo la casa in sicurezza, con oggetti di piccole dimensioni in alto, non a portata di bambino in esplorazione orale e che diamo un’alternativa costruttiva e sicura per cui ci siano cose stimolanti per lui da mettere in bocca.</p>
<p><i>Quindi come posso fare?</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><i>Ecco alcuni consigli pratici:</i></strong></h4>
<p><b>1- CESTINO ASSAGGIA TUTTO:</b> Quando inizia questa fase consiglio sempre di mettere accessibile al bambino:</p>
<ul>
<li>UN CESTINO CON FRUTTA (max 3-4 elementi all’inizio. Osserva il bambino, se riesce con il tuo aiuto ed esempio a riordinare con il tempo, puoi metterne 1 o 2 in più!)</li>
<li>UN CESTINO CON VERDURA (max 3-4 elementi all’inizio, anche qui se riesce con il tuo aiuto ed esempio a riordinare con il tempo, puoi metterne 1 o 2 in più!)<br />
che metti a rotazione, in modo che portando alla bocca può familiarizzare con diversi tipi di frutta e verdura, comprendendo le proprie preferenze.</li>
</ul>
<div id="attachment_7104" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7104" decoding="async" class="wp-image-7104 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Cestino assaggia tutto" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/cestino-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7104" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Cestino assaggia tutto.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- TRAVASI: </b> Richiede molta concentrazione e i bambini lo adorano. Se ce l’hai la cosa migliore sarebbe il tavolo &#8220;Flisat&#8221; Ikea con due bacinelle già predisposto. Prima di usare fagioli, ceci o altro è meglio usare la farina gialla. Altrimenti va bene una bacinella con farina di mais e qualche attrezzo (mestolo, sessola, bicchiere, tazza) possibilmente di metallo o legno per il tipo di sensazione che dà al bambino. Puoi provare anche con il riso colorato che si realizza nei sacchetti da congelatore con colorante alimentare (puoi sempre usare colori naturali) e aceto (dalla quantità di quest’ultimo dipende l’intensità del colore).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7110" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7110" decoding="async" class="wp-image-7110 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png" alt="Travasi con farina di mais o con riso colorato." width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/travasi-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7110" class="wp-caption-text">Travasi con farina di mais o con riso colorato.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- MANIPOLAZIONE FATTA IN CASA:</b> La manipolazione è importante per i bambini che possono creare e scaricare tensione allo stesso tempo. In tutte le opzioni che elencherò puoi utilizzare acqua colorata. Ecco 5 ricette che potrebbero essere utili e sicure, a misura di “mette tutto in bocca”:</p>
<ul>
<li><strong>PONGO FATTO IN CASA:</strong> ecco gli ingredienti che preferisco per i più piccoli: 1/2 tazza di amido di mais, 2 tazze di farina, 1 tazza e mezza di sale, 2 tazze scarse di acqua bollente, 2 cucchiai di olio, 2 cucchiai di succo di limone, coloranti alimentari (che puoi sostituire con i colori naturali di cui parlerò sotto. Per ottenere i colori di queste attività ho usato l&#8217;acqua della rapa rossa e la curcuma, quello che avevo in casa). Allego anche il link di altre ricette di <a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/dido-fatto-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>pongo Greenme</b></a>. Da conservare in un contenitore o avvolto nella pellicola in frigo.</li>
<li><strong>PASTA DI SALE:</strong> un must della nostra gioventù con 2 bicchieri di farina, 1 bicchiere di sale fino, acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata da lasciar seccare e colorare il giorno dopo con i colori di cui parlerò tra poco).</li>
<li><strong>PASTA DI BICARBONATO:</strong> soffice, modellabile con 2 bicchieri di bicarbonato di sodio, 1 bicchiere di maizena, acqua. Metti tutti gli ingredienti in un pentolino a fuoco lento, mescoli con una spatola fino a che non si addensa. Poi la lavori un pochino con le mani, una volta che si è raffreddata. Puoi fare tante formine che poi si solidificheranno.</li>
<li><strong>LIQUIDO &#8220;VISCIDOSO&#8221;:</strong> con due dosi di amido di mais e una di acqua. Versa l&#8217;amido in un contenitore, poi aggiungi l&#8217;acqua e lavora con la mano. Resta liquido e al tempo stesso morbido sotto l&#8217;acqua. Non si attacca e i bambini posso fare un&#8217;esperienza tattile molto divertente!</li>
<li><strong>SLIME CON YOGURT:</strong> da fare con yogurt e maizena e conservare qualche giorno in frigo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7107" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7107" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7107 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Manipolazione fatta in casa, tutte le ricette." width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione.png 650w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione-300x157.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/manipolazione-600x315.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a><p id="caption-attachment-7107" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Manipolazione fatta in casa, tutte le ricette.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- PITTURA NATURALE: </b>In caso tu voglia esperire la pittura, consiglio sempre con le mani per l’esperienza in sé e le sensazioni che dà al bambino, puoi farla con lo yogurt (anche vegetale) mescolando frutta e spezie per ottenere colori o con farina, amido, sale e acqua. Qui trovi <b><a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/abitare/eco-fai-da-te/coloranti-naturali-fatti-in-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>coloranti naturali fatti in casa di Greenme</b></a></b>. Io qui ho usato acqua della rapa rossa e curcuma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7109" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png"><img aria-describedby="caption-attachment-7109" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7109 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png" alt="Mio figlio mette tutto in bocca. Pittura naturale" width="400" height="420" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1.png 400w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2020/04/Pittura-naturale-1-286x300.png 286w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><p id="caption-attachment-7109" class="wp-caption-text">Mio figlio mette tutto in bocca. Pittura con colori naturali.</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo avete diverse alternative creative e costruttive che rispondono al quesito &#8220;mio figlio mette tutto in bocca, come faccio?&#8221; e soddisfano la sua naturale curiosità e voglia di fare!</p>
<p>Buon divertimento!<br />
Tata Ilaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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		<title>Coronavirus come opportunità</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/genitori/coronavirus-come-opportunita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 10:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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<p>Dopo un po&#8217; di tempo eccomi di nuovo a scrivere perché voglio condividere con te una mia riflessione: e se vedessimo il coronavirus come opportunità?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Se ci chiedessimo: cosa posso fare nel mio piccolo per contribuire? Cosa posso imparare da questa situazione? Che fiore può sbocciare da quello che sta succedendo?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>&#8220;E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere&#8221;.</i><br />
Un verso della canzone &#8220;Sogna ragazzo, sogna&#8221; di Roberto Vecchioni che mi piace tanto, che penso dica molto di questo momento delicato che stiamo vivendo tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Pianeta Terra e il Cosmo, come scrive la psicologa <a href="https://www.francescamorelli.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Francesca Morelli</a>, credo abbiano fatto una riunione di condominio per delle misure straordinarie. In un tempo dove regna sovrana la frenesia, si pensa al proprio orticello e come dice nonna &#8220;non c’è più rispetto&#8221;, assistiamo ad un cambiamento climatico preoccupante, un razzismo sempre più dilagante, il blocco dell&#8217;economia, guerre, virus e tanto altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Viviamo una vita troppo accelerata ed è la vita stessa che a volte ci mette davanti agli occhi quello che non vorremmo vedere.</b><br />
La Vita e l&#8217;Amore vincono sempre, come questo fiore dei campi profughi del deserto del Sahara, con cui tanti anni fa mi sono trovata per caso a stare come volontaria con dei bambini disabili, che è riuscito a sbocciare in una zona così arida.<br />
Di fronte ad una situazione come questa ognuno reagisce a proprio modo e la paura a volte ci fa reagire in modo impulsivo ma io credo che ci sia una chiave per affrontare questo momento come opportunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Solo ora ci rendiamo conto quanto è importante il contatto umano e la relazione.</b></p>
<p>Negli ultimi tempi siamo arrivati a non guardare più negli occhi e nel cuore delle persone perché &#8220;non abbiamo tempo&#8221;. Tornerà il tempo in cui potremo abbracciarci e guardarci davvero negli occhi e sarà bellissimo, perché arriviamo ad apprezzare qualcosa quando non ce l&#8217;abbiamo più. Impareremo la gratitudine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><i>IL CORONAVIRUS COME OPPORTUNITÀ: COSA POSSIAMO IMPARARE DA QUESTO?</i></h4>
<p><b>Siamo chiamati da adesso in poi a prestare più attenzione possibile, restando a casa, per un senso di responsabilità e rispetto verso noi e verso gli altri.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Troveremo sicuramente delle soluzioni e sono fiduciosa che se uniamo le forze e rispettiamo le indicazioni ce la possiamo fare, ma tutto dipende da quale punto di vista guardiamo le cose.<br />
Mi piace pensare che dietro a quest&#8217;esperienza forte e profonda crisi, ci sia un&#8217;opportunità di crescita, di consapevolezza, per noi e per i nostri bambini.</p>
<p>Chiediamoci: <b>Cosa posso fare nel mio piccolo per contribuire? Cosa posso imparare da questa situazione? Che fiore può sbocciare da quello che sta succedendo?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo, in questo periodo, <b>l&#8217;occasione per stare in casa e riscoprire il rapporto con i nostri figli</b>, comunicare di più con i vicini che di solito neanche salutiamo, <b>aiutarci l&#8217;un l&#8217;altro anche se virtualmente</b>, abbiamo il tempo per <b>guardare davvero negli occhi nostro figlio alla sua altezza</b> (e non con un occhio sempre rivolto al cellulare).<br />
Possiamo <b>scoprire il bello di cucinare insieme</b>, avere l’odore del sugo che va per 3-4 ore in giro per casa come faceva nonna, vivere con tempi più rilassati, rispettare i tempi di nostro figlio che si allaccia le scarpe da solo. Sono solo alcuni esempi dei lati positivi di questo fermo forzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A volte per i bambini tornare alla tappa precedente è indice di una prossima spinta verso qualcosa di nuovo e <b>mi piace pensare che stiamo prendendo la rincorsa per un salto in lungo record verso l’amore, l’accoglienza e il rispetto</b>, a partire dagli anziani che sono le nostre radici e dai bambini che saranno il nostro futuro.<br />
<b>Per i bambini è un’esperienza di crescita, capire che a volte accade qualcosa di più grosso che non controlliamo e non va come vogliamo, che ci fa fermare.</b> Possiamo scegliere il modo con cui lo affrontiamo: se prenderla come un’opportunità o lasciarci andare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Siamo noi adulti la guida e dobbiamo accompagnare i bambini in questo percorso, ce la possiamo fare.</b> È normale essere spaventati. Manifestiamo pure la nostra tristezza col nostro partner ma spieghiamo il nostro stato d’animo ai bambini con contegno, perché per loro è qualcosa di grande e hanno bisogno di essere rassicurati, di sapere che c&#8217;è la terra sotto i piedi, nonostante tutto. <b>Diamo l&#8217;esempio delle buone prassi da rispettare in questo frangente e andrà tutto bene.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Restiamo uniti!</b> Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone care, a chi è lontano, agli anziani che non hanno i social, con una lettera, una telefonata! <b>Dobbiamo mantenere la distanza di un metro, ma l’amore possiamo esprimerlo in tanti modi.</b></p>
<p>Un abbraccio (virtuale) a tutti, dal cuore!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong>Tata Ilaria</strong></a></p>
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		<title>7 attività Montessori per Natale</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/natale-montessori/7-attivita-montessori-per-natale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 10:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A misura di bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Natale Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[attività per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Il Natale è alle porte! Come ti stai preparando? </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insieme a tutto il trambusto natalizio, c’è pure la Tata Montessori che arriva con <b>7 attività Montessori per Natale</b> (e chi ha tempo? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f631.png" alt="😱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È un periodo dell’anno dove <b>ci stressiamo più del solito con i preparativi natalizi</b>: aperitivi, cene e pranzi da preparare; corsa ai regali per tutta la famiglia (e finisce che manca sempre qualche pezzo, fino alla Vigilia); fare l’albero, il presepe e gli addobbi; fare il calendario dell’avvento (e alla fine opti per comprarlo); trovare i regali per i tuoi bambini. Finisce che non ti sei accorta che è già la sera della Vigilia! È importante che ti concedi un po’ di tempo per te!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi voglio condividerti <b>7 attività Montessori per Natale</b>. In questo articolo rifletteremo sul significato del Natale e le sue origini e ti suggerirò 7 attività Montessori per Natale molto semplici da fare a casa con il tuo bambino. <i>I must della nostra infanzia che renderebbero felice ogni bambino!</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>DA DOVE ARRIVA IL NATALE?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella cultura e tradizione cristiana il 25 dicembre si celebra la <b>nascita di Gesù Bambino</b>. In altri Paesi si festeggia il Natale, ognuno con le sue tradizioni. In realtà ha origini molto antiche dal culto pagano del Sole che in epoca romana si trasforma nel culto <b>del dio Mitra</b>, rappresentato anche lui come un fanciullo. Con l’imperatore Aureliano il 25 dicembre divenne la <b>festa </b> <b><i>Dies Natalis Solis Invicti</i></b>, dedicata appunto alla <b>nascita del Sole</b>, il dio che portava la luce sulle tenebre dell’inverno. Da qui l’origine del nome.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La luce piano piano ritorna durante il giorno e la notte si accorcia, dopo <i>“Santa Lucia la notte più lunga che ci sia”</i> come recita il famoso detto popolare. Da un punto di vista simbolico, il Natale rappresenta la <b>rinascita</b>, il <b>cambiamento</b>, la <b>trasformazione</b>.Piano piano si ricominciano ad allungare le giornate e la natura comincia a risvegliarsi con i suoi tempi, lo sbocciare della nuova vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Natale è un periodo di vacanza, dove si rallenta e ci si prende il tempo per stare in famiglia, scambiarsi i doni. Alcuni si prendono <b>il tempo per riflettere, tirare le somme dell’anno appena trascorso e scrivere i propositi o progetti per il nuovo anno</b>. È un periodo di passaggio che ci porta a rinnovarci e guardarci un po’ dentro perché diminuisce un po’ la solita frenesia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo non ti chiedo di diventare iperprotettiva, tirare fuori le unghie e avere gli occhi iniettati di sangue se sfiorano il tuo bambino. Con la campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” semplicemente voglio far avere uno sguardo più consapevole sui neonati e fare luce su questa fase delicata del bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><i>Pronta per le attività?</i></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>1- FATE L’ALBERO DI NATALE!</b> Occorrente: il vostro albero di Natale o un albero di Natale a misura di bambino da 60 cm di altezza, un cestino o vassoio o contenitore per ogni tipo di decorazione, palline con nastro fino che si arriccia, fette di arancia al forno o essiccate con spago e quello che più vi piace per decorare l’albero. Se puoi e ti piace, consiglio un abete vero. Sicuramente sporcherà un pochino di più, ma la sensazione al tatto e il suo odore (che ancora ricordo da quando ero bambina) sono impagabili per un bambino. Puoi trapiantarlo nel tuo giardino, se ne hai o di qualche nonno o parente, per vedere se durerà fino al prossimo Natale per usarlo di nuovo. Per degli ottimi consigli su come trapiantare, potete consultare <a style="color: #f46438;" href="https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/riciclare-albero-di-natale/"><b>qui su Greenme.</b></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7029" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7029" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7029" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/1-albero.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="400" height="420" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/1-albero.jpg 600w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/1-albero-286x300.jpg 286w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p id="caption-attachment-7029" class="wp-caption-text">Albero di Natale a misura di bambino</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>2- ANDARE A VEDERE PRESEPI ARTISTICI –</b> Occorrente: presepi artistici nelle tue vicinanze. Puoi fare il presepe che ai bambini piace molto muovere i personaggi e creare storie fantastiche con loro. Se non rientra nelle tue credenze, puoi andare a vedere presepi artistici nelle vicinanze di casa tua. Da bambina, per me era l’evento tanto atteso dove andare a stanare meraviglie, dal ciabattino al salame appeso dietro alla finestra nella casa in lontananza. In un tempo dove siamo molto a contatto con cellulari e tecnologia, dove tutto è veloce e non ci soffermiamo mai, riscontrando sempre maggiori difficoltà di attenzione e concentrazione, è un’attività che allena il bambino a trovare i dettagli, caratteristica che ha innata, migliorando la concentrazione e contribuendo a stare nel presente. Andare a vedere i presepi artistici è un modo per rimanere legati ad una tradizione che fa parte della nostra cultura, al di là delle credenze che ognuno di noi ha, e che permette di scoprire antichi mestieri che oggi non ci sono più. Fa cultura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7020" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7020" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7020" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/2-presepe-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7020" class="wp-caption-text">Fare il presepe insieme, scoprendo antichi mestieri</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>3- APPARECCHIATE LA TAVOLA<em> (NON SOLO A NATALE)</em> – </b> Occorrente: un foglio, pennarelli, stoviglie da ricalcare, eventuale plastificatrice o cartoleria che ti plastifichi il foglio. Al centro disponi il piatto, a sinistra tovagliolo e forchetta, a destra coltello e cucchiaio, in alto a destra il bicchiere e sopra al piatto il cucchiaino da dessert. Poi farne una ciascuno da mettere sulla tovaglia ed usarla fino a quando non ricorderete come disporre le stoviglie. Per il bambino è già un gran lavoro che apparecchi e sparecchi le sue cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7021" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7021" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7021" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/3-tavola-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7021" class="wp-caption-text">Apparecchiare la tavola</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>4- DOLCI DI NATALE – </b> Occorrente: tazza, tisane, bustina per cioccolata calda o per ricetta biscotti (teglia, carta da forno, 170 gr di farina 0, 100 gr di gocce di cioccolato fondente, 80 gr di zucchero di canna integrale, 40 gr di olio extra vergine di oliva, 40 gr di latte di riso (o altro latte), 2 cucchiai di fecola di patate, 1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci).</p>
<p>Potete preparare una tisana o una cioccolata calda con questo freddo. <b>La cucina è un ambiente altamente didattico per un bambino</b>: lo spiego <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/bambini/bambini-in-cucina/"><b> in questo mio articolo. </b></a> Potete preparare dei semplici biscotti alle gocce di cioccolato per Natale. Ecco <a style="color: #f46438;" href="https://www.cucinamancina.com/ricette/biscotti-vegan-alle-gocce-di-cioccolato"><b>qui su Cucina Mancina</b></a> una ricetta semplice da realizzare ed adatta a tutti (eccetto i celiaci).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7022" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7022" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7022" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/4-dolci-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7022" class="wp-caption-text">Dolci di Natale</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>5- PROFUMA AMBIENTE NATURALE – </b> Occorrente: una arancia ciascuno, ciotolina, chiodi di garofano. Infilate i chiodi di garofano nella buccia dell’arancia, creando forme e motivi che più vi piacciono. Può essere usato come un ottimo profuma ambiente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7023" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7023" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7023" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/5-profuma-ambiente-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7023" class="wp-caption-text">Arancia e chiodi di garofano</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>6- COSTRUITE IL VOSTRO CALENDARIO DELL’AVVENTO – </b> Occorrente: uno spago, forbici, scotch, calendario da stampare, un cioccolatino ciascuno al giorno da mettere dentro alle bustine. Iniziando qualche giorno prima potete andare a comprare i cioccolatini insieme, stampare il <a style="color: #f46438;" href="https://www.babygreen.it/2013/11/calendario-dellavvento-fai-da-te/"><b>calendario dell&#8217;Avvento Babygreen</b></a> che vi linko che ha tante idee e suggerimenti, montare le bustine, appenderle e distribuire i cioccolatini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7024" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7024" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7024" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/6-calendario-avvento-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7024" class="wp-caption-text">Costruiamo insieme il calendario dell&#8217;Avvento</p></div>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><b>7- GIOCATE CON LA NEVE – </b> Se avete la possibilità anche nelle vicinanze, andate a giocare con la neve. Fare il pupazzo di neve, tirarsi le palle di neve, correre o fare la stella sdraiati sulla neve non ha prezzo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7025" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-7025" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7025" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve.jpg" alt="7 attività Montessori per Natale" width="650" height="341" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve.jpg 1200w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-300x158.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-1024x538.jpg 1024w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-768x403.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/12/7-neve-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p id="caption-attachment-7025" class="wp-caption-text">Giochiamo con la neve</p></div>
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<p>Spero che queste 7 attività Montessori per Natale ti siano piaciute!<br />
Buon Natale!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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<p><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Rispettiamo i neonati: Il cartello &#8220;guardare, ma non toccare&#8221; della Tata Montessori</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/neogenitori/il-cartello-guardare-ma-non-toccare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 16:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi parliamo di una <b>campagna di sensibilizzazione che vorrei lanciare nel rispetto dei neonati</b> a tutti i neogenitori, neononni ed agli operatori vari della nascita d’Italia. Ho pensato di creare un <b>cartello per neonati con su scritto “guardare, ma non toccare!”</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” nasce dalla mia esperienza ed osservazione, conoscenza di tante famiglie come Tata Montessori. Quando si diventa genitori, tiriamo fuori come leoni e leonesse un <b>forte istinto protettivo verso i nostri piccoli</b>. Quando sono appena nati, non ci piace molto che tutti li tocchino, li bacino e li sballottino a destra e a manca, <i>ma finiamo poi per sentirci in difetto e non diciamo ad amici e parenti che preferiremmo che non lo facessero</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Già da tempo <b>negli Stati Uniti ci sono dei cartelli da appendere alle carrozzine e passeggini per evitare in modo cortese che le persone che incontriamo in giro si sentano in diritto di toccare i nostri bambini, evitando situazioni imbarazzanti, di poco rispetto verso il bambino così piccolo</b> <b>che può essere contaminato da germi</b>. Ti allego qui alcuni esempi ( <a style="color: #f46438;" href="https://www.universomamma.it/non-toccate-il-cartello-che-tiene-alla-larga-dai-bambini-genera-perplessita-foto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>www.universomamma.it</strong></a> ).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così nasce la mia idea di fare una campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!”. Ho deciso di condividere questo file scaricabile con tutti i neogenitori, nonni ed operatori vari della nascita d’Italia con una visione e accezione diversa da quella americana, bensì come augurio verso una sensibilizzazione del <b>rispetto della natura del bambino</b> che sicuramente diffonderai con i tuoi cari e amici. È in regalo iscrivendoti alla<a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>newsletter</strong></a>. Ti occorrono un paio di forbici grandi, un paio di forbici piccole o una formatrice, un nastrino e tanta fantasia! Nel file e nel video qui sotto troverai tutte le istruzioni per la realizzazione e ci sono due versioni. Puoi scegliere quella che più ti piace. Se vuoi che duri a lungo puoi plastificarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>SCARICA IL CARTELLO IN REGALO: </strong><a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/newsletter-della-tata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>iscrivendoti alla newsletter</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s3"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/M1Esfql3uic" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci sono opinioni discordanti sul web su questo cartello, ovviamente. Qualcuno potrà dire <i>“ma i bambini hanno bisogno dei germi per fortificarsi”</i>, qualcun altro potrà dire <i>“se lo allatti non c’è problema”</i> o <i>“ti crei inimicizie con parenti ed amici”</i>, <i>“sei iperprotettiva”</i>, <i>“non è mai morto nessuno”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Sono d’accordo con:</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="ul1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">il fatto che il bambino venga a contatto con i germi e do fiducia all’intelligenza del corpo che saprà adattarsi.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">il giocare e sporcarsi anche col fango perché si fortifichi.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">l’allattamento come migliore nutrimento per il bambino.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ovviamente per quanto riguarda sporcarsi e la questione dei germi parliamo di un bambino più grandicello rispetto ad uno appena nato! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Con questo non ti chiedo di diventare iperprotettiva, tirare fuori le unghie e avere gli occhi iniettati di sangue se sfiorano il tuo bambino. Con la campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!” semplicemente voglio far avere uno sguardo più consapevole sui neonati e fare luce su questa fase delicata del bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il mio cartello regalo <b><i>“GUARDARE MA NON TOCCARE! Sono molto piccolo e adorabile. Non mi piace essere trattato come un bambolotto. Ho bisogno del contatto con la mia mamma e il mio papà. Grazie per la comprensione! Il bebè in questione”</i></b><i> </i>è per i più piccolini dove indubbiamente <i>“i nostri germi sono troppo grandi per loro”</i>, ma sono anche in piena formazione e vivono una condizione molto particolare che va rispettata. Troppo spesso ci avviciniamo con poca presenza, poca lentezza, poco rispetto, tanta frenesia o addirittura troppo contatto fisico <i>“pucci pucci piccolino bello di casa!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><i><b>E come dovremmo approcciarci allora?</b></i></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Da diversi studi della psicologia pre e peri-natale, il bambino nei 9 mesi successivi alla sua nascita è come se fosse dentro l’utero della madre. È un periodo delicato e di adattamento. <b>Non solo la madre, ma</b> <b>anche il bambino vive un grosso momento traumatico e forte alla nascita</b> dove passa dal buio, liquido e calore, alla luce, rumori non più ovattati, aria bella fresca e niente liquido, come quando ti buttano addosso un secchio di acqua gelida o come quando esci dalla doccia calda e ti sparano addosso aria fredda o dormi al buio e improvvisamente ti accendono una torcia in faccia. <i>Carino no?!</i> Molti dei nostri traumi, problemi o disturbi, movimenti ripetitivi vengono determinati dal nostro tipo di nascita. Spesso lo ignoriamo perché nessuno ci ha mai detto o spiegato questo, ci si può tranquillamente lavorare anche da adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il più possibile nei primi 9 mesi il bambino deve vivere in una situazione tranquilla a contatto (più possibile pelle a pelle) con mamma e papà. </b>È molto importante il contatto con i nonni. Semplicemente quello che vi chiedo è di approcciarvi con massimo rispetto ed in punta di piedi perché hanno bisogno di tempo per adattarsi a questo mondo, chiedendo sempre il permesso al genitore, anche se è vostro figlio. Non possiamo sapere in che stato d’animo è in quel momento e sa ha voglia di affidare il bambino ad altre braccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Siamo l’unico mammifero che dipende per molto tempo dalla mamma. Negli animali nel giro di poche ore diventano autonomi. Per noi umani non è così! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un tempo la madre era completamente a riposo, le donne della famiglia facevano tutto per lei perché doveva recuperare le forze e dedicarsi ad instaurare un buon legame con il piccolo. Pensate che oggi con i ritmi che abbiamo, assistiamo a situazioni con nonni lontani, da subito mamme all’opera con i punti di sutura fastidiosi e dopo pochi mesi il “fantastico e tanto atteso” ritorno a lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>È un tempo sacro che va rispettato per la madre e per il bambino, per riprendersi dalla nascita.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Usa un tono di voce basso e tocca il bimbo con delicatezza, soprattutto per i primi 40 giorni.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Chiedi sempre il permesso alla madre per prenderlo in braccio</b>, se proprio non resisti. Se è la madre a chiedertelo, non esitare, senza paura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Prendilo con delicatezza e senza troppe parole vivi il magico momento, sintonizzandoti con il suo respiro.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Lava sempre le mani per bene</b>, rispettando le indicazioni <a style="color: #f46438;" href="https://www.google.com/search?q=lavare+le+mani+oms&amp;sxsrf=ACYBGNRzLDREAlBNidf6Rw-l_8mvUdyNWQ:1569147273436&amp;tbm=isch&amp;source=iu&amp;ictx=1&amp;fir=YD9wLic_e4FNrM%25253A%25252Cq4935RGFXFmQtM%25252C_&amp;vet=1&amp;usg=AI4_-kTRewBspfPW-GCR0NQl-P-Z7Ttc6w&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjpitWOmeTkAhWeSBUIHX4DB3QQ9QEwA3oECAkQDw%23imgrc=2wnMWvsSZDqJeM:&amp;vet=1"><b>dell’OMS</b></a>. Strofina bene il sapone da un palmo all’altro e soprattutto appoggia il palmo destro sul dorso sinistro, incrociando le dita e viceversa. Intreccia anche le dita palmo a palmo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Mai riempire di baci un bambino</b> <b>in punti del suo corpo che potrebbe mettere in bocca.</b> Se vuoi baciarlo ed hai il permesso dei genitori (da chiedere precedentemente), puoi farlo sulla testa che non porterà di certo alla bocca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per non parlare di come ci avviciniamo alla sua faccia per parlare, che per quanto abbiamo lavato i denti tre volte, comunque al bambino arriva una fiamella forte e bestiale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Parla CON lui e non di lui. </b>Non rivolgerti al bambino come se non ci fosse, parlando in terza persona. Il bambino comprende l’intenzionalità di ciò che comunichi. Parla come se stessi parlando ad un adulto presente. Con un adulto lì vicino a te, parleresti di lui in terza persona?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per questo ho voluto creare una campagna di sensibilizzazione nel rispetto dei neonati con il cartello “guardare, ma non toccare!”. Piccole riflessioni e condivisioni su cui non ci soffermiamo spesso per ricordare che il bambino deve adattarsi al mondo e recuperare energie, una grande fatica per lui che è così piccolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Quindi, ti chiedo di ricordarti che <b>il bambino non è un bambolotto da sballottare</b>. <i>Chi lo dice che un bambolotto si può sballottare?</i> <b>Se lo tratti con rispetto come ogni oggetto della tua casa </b>che ti permette di fare ciò che fai, dal cucinare al pulire al divertirti <b>vedrai che anche tuo figlio tratterà gli oggetti con rispetto. </b>Per il bambino in modo naturale ogni cosa è viva ed è parte di lui nella fase dell’animismo. Naturalmente tende a trattare tutto con cura, anche un bambolotto. Poi col nostro esempio che sballottiamo bambolotti ed oggetti lo farà anche lui, per poi stupirci e chiederci: <i>“Non me lo spiego, io non gliel’ho mai insegnato! Gli dico sempre di fare piano!”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ora che lo sai allenati più che puoi e quanto prima a maneggiare con cura gli oggetti e anche il povero bambolotto che si è fatto una sballottante nomea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così il neonato va trattato con cura e delicatezza perché ha bisogno di calma, cura, mamma e papà. Così con il cartello “guardare, ma non toccare!” ho voluto dare voce in breve a ciò che sente e vive un bambino che è appena uscito dal suo caldo magico mondo dell’utero per venire al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Mirko Badiale <i>“Bisognerebbe apporre un cartello sopra ogni bambino con su scritto: </i><b><i>Maneggiare con cura contiene sogni</i></b><i>.”. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Spero che il cartello vi piaccia cari futuri mamme e papà!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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			</item>
		<item>
		<title>10 consigli per neomamme nei primi tre mesi</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/bambini/10-consigli-per-neomamme-nei-primi-tre-mesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 15:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Dalla mia esperienza di Tata Montessori e dalle tante famiglie che ho conosciuto, voglio condividerti<b> 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi</b>, al di là delle classiche raccomandazioni che immagino sappiate già.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Sono 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi che ogni donna e mamma ha bisogno di sentirsi dire in un momento così delicato della sua vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Diventare mamma, anche se sei alla tua seconda, terza o quarta esperienza <b>è sempre una novità</b>. È sempre una prima volta, anche dopo aver “sfornato” più figli perché <b>ogni bambino è una storia a sé.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>I figli non sono di nostra proprietà.</b> <i>Sono un dono e noi li curiamo e li accompagniamo per prepararli alla vita, senza aspettative e pretese. </i>Un atto di grande amore! Immagina due altipiani con un dirupo nel mezzo che il tuo bambino deve attraversare. È come se fossimo una grande mano-scala mobile invisibile che li accompagna traghettandoli con delicatezza da una sponda all’altra. Una volta che mettono il loro piede sull’altra sponda, la mano invisibile si ritrae e lascia che il bambino segua il suo corso. È veramente breve la nostra traversata insieme! Vivila intensamente, pur sapendo che è costellata di alti e bassi, preoccupazioni e gioie e che puoi farcela!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Fidati di ciò che senti. <b>Nessuno meglio di te conosce il tuo bambino!</b> Sei tu l’adulto e la guida, anche quando ti accorgerai di aver fatto degli errori, benedetti e sacrosanti che ti aiuteranno a ricalibrare il tiro, crescere e capire cosa fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>È il mestiere più difficile del mondo che si impara e si aggiusta strada facendo!</i></p>
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<h4 class="p1" style="color: #393939;"><strong>Ecco i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi:</strong></h4>
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<li><b>Ricordati che è tutto normale!</b> Ripetiti il mantra <i>“Sono fantastica, ce la posso fare!”</i> più che puoi. Avrai alti e bassi, dove non sai dove sbattere la testa, ti viene da piangere, dubiterai di te all’inverosimile con il classico “piange perché ha fame o ha sonno? Come lo calmo?”. È tutto N-O-R-M-A-L-E! I tuoi ormoni sono sballati come se avessero fatto due giorni consecutivi di rave, con livelli di estrogeni che giocano un ruolo importante in questa partita della finale di coppa campioni. <i>Hai appena avuto un figlio!</i> È importante ricordarselo che come donne tendiamo a chiederci sempre di più, di più e di più! Il “dovrei” fare questo e quello, il passare molte ore da sola col tuo piccolo, questo strano e sconosciuto essere che piange (per motivi ignoti alla nostra mente) e dorme, porta spesso le mamme a sentirsi sole con la responsabilità di mandare avanti tutta la baracca da sole. In ogni cosa nuova possiamo aver bisogno di tre mesi per adattarci, datti tempo. Un po’ alla volta andrà sempre meglio. Respira, <b>se sei rilassata riesci a sapere cosa è bene per il tuo bambino.</b></li>
<li><b>Prenditi cura di te! </b>Dopo il parto dovete pensare solo al riposo. È stato impegnativo per entrambi. Una volta, la donna stava a letto, era coccolata ed aiutata da tutte le donne della famiglia per 40 giorni dopo il parto, il puerperio, con rispetto. Oggi la vita frenetica non lo permette molto e non ce lo concediamo. Rallenta e non badare a quello che dice la società che “dovrebbe essere così o cosà”, che quella mamma sta meglio prima di te ecc… Ognuno ha i suoi tempi. <i>Rispettali!</i> Se riesci, dormi quando dorme il tuo piccolo, anche se immagino che potrebbe non essere facile dormire a comando. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f601.png" alt="😁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Concediti dei momenti per te, accenditi una candela o un po’ di musica rilassante, fai un bel bagno caldo! Fai una bella passeggiata, stai all’aria aperta, anche da sola! Se non senti di uscire da sola, cerca un gruppo della tua zona di <a style="color: #f46438;" href="https://www.mammaf.it/elenco_location.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="s4"><b>MammaFit</b></span></a>, mamme che fanno passeggiate o ginnastica con i passeggini, così puoi condividere ciò che stai vivendo. È importante e ci aiuta a non sentirci sole.</li>
<li><b>Mangia salutare e bevi tanto. </b>Preparati e fatti preparare delle belle insalatone proteiche, mangia frutta secca e tanto tanto cioccolato, che alza il tono dell’umore in modo naturale e contiene magnesio che migliora le funzioni neurologiche e muscolari. Per prevenire la disidratazione, il mal di denti, visione offuscata o mal di testa, è importante che bevi molta acqua e tisane.</li>
<li><b>Culla, allatta e osserva il tuo bambino. </b>La maternità con i suoi primi momenti è qualcosa di meraviglioso. Cullalo e state il più possibile a contatto pelle a pelle (<i>anche il papà!!!)</i>. Osserva il suo respiro, prova ad imitarlo entrando in relazione attraverso il respiro e dopo un po’ segui il ritmo del tuo respiro. Piano piano vi sintonizzerete assieme! Allatta il tuo bambino: è importante per la sua salute. Se hai problemi rivolgiti a qualche <b>consulente in allattamento</b>(elenco <a style="color: #f46438;" href="http://www.aicpam.org/soci-aicpam/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Aicpam</b></a>, elenco consulenti <a style="color: #f46438;" href="https://www.lllitalia.org/cerca-una-consulente-in-zona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Leche League</b></a>, una <b>Doula</b> (elenco <a style="color: #f46438;" href="http://www.douleitalia.it/katia-negro/cerca-la-tua-doula/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Associazione Doula Italia</b></a>, elenco <a style="color: #f46438;" href="https://www.mondo-doula.it/trova_doula.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <b>Mondo Doula</b></a>), una<b> Peer Supporter Allattamento</b> (da consultare il sito <a style="color: #f46438;" href="https://www.mammole.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <b>Mammole</b></a>). Osserva come comunica col suo corpo: puoi arrivare da sola a comprendere e codificare ciò che ti sta dicendo.</li>
<li><b>Tutto è transitorio! </b>I momenti passano. Tutto passa! Se oggi è andata così così, domani andrà meglio. Sii paziente con te stessa! Non deve essere tutto perfetto al primo colpo! Avrai momenti di fiumi di lacrime, ed è normale! Anche se sei dentro a questo dolore e a mille emozioni altalenanti che sembrano non avere fine, ricordati che prima o poi tutto passa. Niente resta fermo così com’è, perché la vita è dinamica! <b>Cerca di non complicarti e rendi tutto più semplice, come ad esempio anche l’uso di tutine comode per il tuo bambino.</b> Per gli abiti dai mille bottoni e alla moda c’è sempre tempo!</li>
<li><b>Il diario delle neomamme.</b> Segna su un diario, quaderno o agenda del tuo bambino le conquiste, le cose che hai superato e le fatiche di questi momenti. Ti aiuterà a fare memoria ed essere fiduciosa di ciò che fai. Troppo spesso parliamo al negativo di cosa NON sappiamo fare o cosa manca. Annota tutti i ricordi, le tappe, i momenti importanti e se vuoi segna anche le poppate giornaliere (l’ora, la durata, la quantità…). Non possiamo ricordare tutto! Anche se inizialmente ti sembrerà di sì, col tempo che passa non è ricordare certe informazioni con esattezza. Ogni giorno concediti un premio per ciò che sei riuscita a fare come già il semplice grande fatto di esserti presa cura del tuo bambino. <b>Ogni fine mese segna 3 cose che sei riuscita a fare o a comprendere. </b>Ti darà molta più sicurezza in te stessa! Se non c’è chi te lo dice o ti dà la pacca sulla spalla, puoi farlo tu! È importante diventare genitori di sé stessi quando si diventa mamma o papà. Altri strumenti di memoria importante possono essere le foto da stampare e mettere su un album che sfoglierai con tuo figlio (i bambini adorano rivedere le proprie foto da piccoli) o fare dei video che riguarderai ogni volta che lo vorrai.</li>
<li><b>Sappi chiedere e accettare aiuto.</b> Come donne tendiamo con una facilità impressionante, anche per secoli di storia alle spalle che non sto qui ad elencare, a caricarci di tutto, a non delegare, a dover essere perfette con pretese di tornare a lavoro dopo due giorni, a dover capire e saper fare tutto al primo colpo, ad avere la sindrome dell’aiutante in modo innato. Hai appena avuto un figlio! <b>Lascia spazio al papà, prenditi un momento per te.</b> Chiedi aiuto al tuo partner, a parenti di cui ti fidi o ad amici. Ovviamente è importante che rispetti i tuoi tempi: ti senti pronta o non ti senti pronta a dare tuo figlio in braccio a qualcun altro? Non c’è una risposta giusta o sbagliata! Sappi chiedere e accettare aiuto che ti arriva per fare due chiacchiere, prendere una tisana o semplicemente farti una doccia.</li>
<li><b>Limita con cortesia le visite.</b> Avete bisogno di riprendervi entrambi. Chiedi cortesemente a parenti, amici e imbucati alla festa di aspettare un po’ di tempo. Sarebbe troppo forte per entrambi! <b>Dai tu degli orari e delle disponibilità per le visite, senza sovraccaricarti.</b> Piano piano verranno tutti a trovarti! Non preoccuparti se sei in pigiama o in tuta! Non deve essere tutto perfetto! È un momento delicato! Se durante la visita inizi a sentire la stanchezza, sentiti libera di dirlo e di ritirarti in camera, senza pensare che “sia scortese”.</li>
<li><b>Tornerai a dormire. </b>So che è difficile crederci quando sei nel tunnel senza fine e non vedi la luce, ma è possibile. Lascia stare i paragoni con altre mamme e bambini: ogni bambino è una storia a sé. È del tutto normale non sopportare le poppate notturne che interrompono il sonno e vorresti soltanto sparire col primo biglietto sola andata su una spiaggia caraibica dove c’è un’amaca tutta per te ad aspettarti per dormire i prossimi 18 anni della tua vita <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f601.png" alt="😁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Se sei stanca, annebbiata e solo ti alterni tra letto e cibo, sappi che anche questo è normale. L’allattamento è un gran lavoro! Organizzatevi e fatti aiutare nelle altre cose il più possibile. <b>Hai solo bisogno di riposo e coccole </b>(per ora solo coccole, cari papà. Escono entrambi da un parto e vi state adattando tutti, gli uni agli altri. Con un po’ di pazienza riprenderete la vostra importante intimità di coppia!)</li>
<li><b>No alla ricerca ossessiva di stimoli corretti per il tuo bambino!</b> Sta già facendo un lavoro grandissimo nell’entrare in relazione con te e nel fare ciò che fa quotidianamente. Piano piano inizierà a muoversi e scoprire il suo corpo in tranquillità sarà il suo lavoro principale. Potrai mettere qualche nastrino appeso, ma poca roba! Lascialo sperimentare col suo corpo senza anticipare alcun tipo di postura, con i suoi tempi può arrivare tranquillamente a girarsi, gattonare e anche camminare.</li>
</ol>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spero che i miei 10 consigli per neomamme utili nei primi tre mesi ti siano stati d’aiuto. Buona scoperta mamma e papà con il vostro bimbo!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Diventare genitori: I primi giorni a casa con il neonato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio parlarti della meraviglia, delle difficoltà iniziali e dell’organizzazione nei primi giorni nel <b>diventare genitori</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Innanzitutto voglio complimentarmi con te perché <b>diventare genitori significa aver voluto intraprendere questa avventura, aver concepito insieme con tanto amore un figlio e aver dato alla luce una creatura stupenda con il supporto fondamentale del tuo partner</b>. Già il semplice fatto di aver dato alla luce questo <i>meraviglioso essere umano in miniatura</i> – come spesso si sente dire ed è verissimo, perché ha molte più capacità e facoltà di ciò che crediamo, in quanto riconosce suoni, odori e sente perfettamente i tuoi stati d’animo – ti dà già dei superpoteri per passare al livello successivo del videogioco. Non sarà facile e ti richiederà molto tempo per prenderci confidenza e imparare a conoscere il bambino!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Non c’è un evento nella vita di adulti più bello e al tempo stesso più spiazzante di quello di diventare genitori. C’è un momento in cui per tutti arriva il must della genitorialità <b><i>“Oh, #$!&amp;%&#8230;! E adesso che cosa facciamo?” </i></b>, già da quando si è in ospedale, di ritorno verso casa o nei giorni successivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">È un passaggio NORMALE, che ci aiuta a realizzare che siamo diventati genitori e non è più quello che fantasticavamo durante la gravidanza! <b>Dal mondo fantasticato alla realtà potrebbe esserci un atterraggio un po’ brusco con diverse difficoltà, ma è anche questo il bello e fa parte del percorso!</b> Sul momento sembreranno grosse catastrofi e problemi insormontabili che col tempo guarderai indietro con un sorriso accogliente verso la persona che eri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ci sono emozioni forti e a volte contrastanti</b>, il momento tanto atteso nel guardare tuo figlio per la prima volta, immaginarsi la poesia e l’idillio e trovare una faccina provata dal grande sforzo di nascere che ci porta anche se solo per un istante a pensare <i>“ammazza che brutto aho!”</i>. Dal non sapere come montare la carrozzina per la prima volta che sembra un’opera di ingegneria aerospaziale, al non sapere se stai mettendo bene il pannolino con conseguenti “frane, smottamenti e nubifragi” epici, ai problemi di allattamento, dal non aver preparato bene tutto l’occorrente per il bambino e non esserti organizzato al meglio, a tensioni nella vostra coppia, al dedicarsi completamente al bambino e poco a sé stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per quanto ti abbiano spiegato, raccontato, hai intervistato 300.000 persone, spulciato tutti i siti possibili in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo – visto che eri in maternità e non sapevi come passare il tempo –, letto tutti i libri possibili e immaginabili, <i>ci sarà sempre quel momento in cui sbatteremo il muso con la realtà e ci verrà da piangere all’inverosimile, sentendoci sole, non sapendo cosa fare, provando una frustrazione pazzesca!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939;"><b>È proprio lì che la magia accade!</b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Trovi una forza dentro di te che non avresti mai detto</b> (<i>perché in fondo diciamocelo, da genitori scopri di avere i superpoteri e riesci a fare cose che mai avresti immaginato</i>) dall’incontro del tuo sguardo con quella creatura meravigliosa! Contatto pelle a pelle, una scintilla nel cuore, la magia e tutto cambia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>I figli sono un dono ma ricordiamoci che cresciamo anche noi CON i figli!</b> Accogliere dentro di noi questo grande assunto del mettersi da parte, avere fiducia nella vita e nel bambino che è arrivato significa fare i conti quotidianamente con noi stessi e con la nostra infanzia, guardarsi dentro e accogliendo ogni nostra parte. <span class="s2">Diventare genitori è rinascere, come trovi in questo mio articolo &#8220;<a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/genitori/genitori-im-perfetti-come-rinascere-in-4-passi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>genitori imperfetti come rinascere in 4 passi&#8221;, </strong></a>come avere una seconda possibilità di rivivere la nostra infanzia con le cose belle e le ferite, risistemando i vari tasselli!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Prendersi cura di un bambino ci può fare mettere in atto delle dinamiche che continueranno a farci soffrire e a far soffrire anche lui stesso, cercando magari di dimostrare che saremo più bravi dei nostri genitori, finendo a volte per ripetere le stesse cose che facevano e non ci piacevano. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci vorrà del tempo e tanta pazienza per elaborare i vissuti della tua vita, essere il genitore che vorresti e prendere confidenza con questa nuova fase. Ti consiglio questo mio altro <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/genitori/genitori-im-perfetti-come-rinascere-in-4-passi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>articolo,</b></a> dove troverai 6 azioni che ti possono aiutare ad essere un genitore migliore da tenere sempre a mente e cercare di praticare il più possibile negli anni a venire. Capiteranno le volte che inciamperai in vecchi schemi, dinamiche e credenze e poi ti rialzerai. A volte saranno più le cadute, ma piano piano arriverai a sentire tua questa nuova modalità, pur avendo qualche “caduta di stile” ogni tanto e sapendo gestire meglio quelli che sono i tuoi punti deboli dove costantemente sai di inciampare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><b>Torniamo al momento in cui arrivate a casa e non sapete cosa fare.</b></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Panico!</i> <i>Ti auguri che arrivi per magia il manuale delle istruzioni d’oro, ma purtroppo non accade.</i> Diventare genitori è la cosa più sconvolgente che possa capitare nella vita di ognuno di noi e non occorre nessun manuale: <b>puoi farcela con le tue forze!</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>La prima cosa che consiglio di solito è di calmarsi, fai un respiro profondo!</i><b> </b>Ci vogliono tempo, pazienza, tranquillità, rispetto, disciplina, sensibilità, accoglienza, responsabilità, attenta ed acuta osservazione, per imparare a conoscervi. Sia la mamma che il bambino vengono da un grande sforzo e possono essere molto stanchi e affaticati. Consiglio sempre di limitare le visite durante i primi giorni che sono fondamentali per l’assestamento mamma–papà–bambino, a meno che non siate voi genitori a chiedere aiuto. Il bambino arriva in questo mondo che è diverso dalla condizione che conosceva, passando dall’ospedale (per chi partorirà lì) al viaggio di ritorno a scoprire la sua casa con odori, rumori e soprattutto questi due esseri che ha sempre sentito parlare che sono mamma e papà. <i>Tanta roba eh!</i> <b>È importante rispettare la volontà e gli spazi dei neogenitori</b>, senza passare avanti e far vedere come fare, che li manderà soltanto in frustrazione. Da parte dei genitori <b>è importante avere anche il coraggio di saper chiedere aiuto</b>, quando se ne ha bisogno e sentirsi pronti che quel bambino venga preso da braccia che non sono le vostre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Organizzare l’ambiente di casa che vi accoglierà al ritorno vi aiuterà a vivere meglio questo passaggio</b>, senza dover arrivare a casa con lo shock dell’ &#8220;<i>adesso che faccio!&#8221;</i>, un pugno di mosche e tutto da spacchettare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><strong>Ecco alcune indicazioni pratiche da fare prima del parto, in modo che le troviate pronte al vostro rientro, decidendo di comune accordo la disposizione degli oggetti:</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Preparate insieme già tutti i vestitini del bambino nei cassetti, togliendo gli imballaggi, ad una altezza che non vi affatichi troppo nel prenderli;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Preparate insieme il fasciatoio con tutto l’occorrente (salviette, pezze di cotone, pannolini, cremine e quanto altro ritenete utile);</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se usate la culla, il lettino, il cesto preparate già le lenzuola e la copertina;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Prevedete un angolo-nido per l’allattamento, con cuscini o una semplice sedia a dondolo per il vostro momento di nutrimento e intimità, senza cellulare;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se usate la carrozzina o l’ovetto, fate prove tecniche di montaggio e smontaggio, per evitare di trovarvi nella situazione spiacevole in cui dovete montarla, non sapete come fare, avete il bambino e 300 cose in braccio e inizia il pianto disperato;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Fate scorte di cibi pronti (anche preparati da voi) in freezer per le prime due settimane. So che qualcuno potrebbe essere contrario, ma può aiutare per poter vivere in relax la fase di conoscenza iniziale e riprendervi.</li>
</ul>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4 style="color: #393939;"><b>Al rientro, invece:</b></h4>
<ul>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">parlate entrambi al vostro bambino spiegando bene che quella è la sua nuova casa e mostrando ogni singolo spazio, chiamandolo per nome, facendolo sentire incluso e rispettato;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">mantenete delle luci molto soffuse;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">usate un tono di voce basso e gentile;</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">rispettate il bisogno di riposo di mamma e bambino.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il papà ha un ruolo fondamentale nel far sentire la mamma accolta, accudita e a casa con piccoli gesti, come ad esempio la sua tisana o il suo dolcino preferiti e lasciarle momenti di riposo e spazio per lei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Diventare genitori</b><b> è fare i conti con tutte queste difficoltà e scoprire che in fondo se ascolti il tuo cuore sai già farlo e non hai bisogno di nessuna istruzione!</b> Abbi fiducia che andrà tutto bene e saprai farlo alla perfezione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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		<title>5 consigli su come riordinare le cose dei bambini.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 11:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A misura di bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi ti spiego <b>come poter affrontare il riordino con semplicità ed armonia con i bambini</b>, grazie ad una semplice formula che ho inventato nelle mie esperienze scolastiche montessoriane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Sempre più spesso incontro nel mio lavoro di Tata, <b>famiglie che non sanno come fare per tenere la casa in ordine, con genitori che finiscono per mettere a posto i giocattoli <i>al posto</i> dei figli. </b>Pupazzetti e costruzioni sotto al divano (<i>rifugio preferito dei “giocattoli sperduti” insieme a Peter Pan</i>), sedia della scrivania sommersa dai vestiti, giocattoli sparsi sul pavimento da non vedere più un centimetro, disegni e colori che appaiono nei meandri più assurdi dei cassetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Fatta questa premessa mi spiace deluderti ma <i>i tuoi figli non sono disordinati</i>. In realtà <b>i bambini sono</b> tutto l’opposto di ciò che credi: <b>amanti e ligi difensori dell’ordine e della pulizia</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Probabilmente starai pensando <i>“no, non è mio figlio!”</i>, <i>“Tata Ilaria è impazzita all’improvviso!”</i>. È un’attitudine naturale e anche per Maria Montessori vi è una fase precisa che i bambini manifestavano che chiamava <b><i>periodo sensitivo dell’ordine</i></b>. Tutto dipende da com’è l’ambiente in casa ovvero da come viviamo noi adulti l’ordine.</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ricordati che <b>l’ordine esteriore aiuta a creare ordine interiore. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Andiamo allora a vedere quali possono essere i motivi.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Sicuramente può dipendere dall’esempio. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Quante volte ci capita di lasciare cose a metà? Quanti di noi mettono a posto un oggetto appena hanno finito di usarlo?</i> Ad esempio mentre cucini, magari hai sui fuochi una pentola e due padelle ed in ognuno devi versare tre cose in tre barattoli diversi. Li richiudi e li rimetti a posto appena finito uno alla volta o qualcuno ti resta aperto sul piano di lavoro?<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il bambino assorbe tutto dall’ambiente che lo circonda. </b>Se lasci cose sul piano di lavoro, non stai concludendo una cosa appena finita rimettendola a posto.<b> </b>Così il messaggio che passiamo è di lasciare le cose a metà, che riordinare ci pesa ed è la cosa più noiosa del mondo! Magari poi finiamo anche per lamentarci che tocca a noi mettere a posto sempre i loro giocattoli, ma ti sei chiesto da dove lo ha visto?! <b>I bambini possono essere disordinati sia perché hanno genitori disordinati, sia per ribellarsi a genitori maniaci dell’ordine e della perfezione.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un altro motivo potrebbe essere che tu abbia <b>uno spazio non ben organizzato e stimolante per la sua età</b>. Se il bambino ha i giocattoli in quei contenitori di plastica giganti – <i>pratici solo per adulti e non per bambini che personalmente sconsiglio vivamente </i>&#8211; e vuole proprio quel giocattolo in fondo a tutta quella montagna, cosa credi che farà per comodità?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Lo rovescerà tutto, esatto!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Caos e apocalisse sul pavimento con battuta finale da film horror:<i>“io non metto a posto!”</i>! Chiunque andrebbe in frustrazione a rimettere a posto una montagna del genere e quindi si oppone!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Al suo posto come ti sentiresti?</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>La soluzione è avere poche cose per tipo, giuste per la sua età, che riesce a rimettere a posto da solo!</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ai bambini occorre un ambiente semplice, accogliente, essenziale e soprattutto MINIMAL, non quegli ammassi di giocattoli accumulati e regalati serialmente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Se sono</b> <b>bambini iperstimolati, carichi di energia a 1000, nervosi o distratti è molto difficile che mettano a posto</b>. Avendo molta energia, in realtà non sanno come incanalarla e la disperdono indirettamente, con il risultato che si riverserà direttamente sull’ordine della cameretta e delle loro cose. <b>Può dipendere dal loro bisogno di muoversi e scaricare l’energia in eccesso</b>, basta prevedere momenti della giornata dove possa farlo, andando a correre insieme nel verde. Per questo ti linko il mio <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/bambini/la-gioia-di-un-bambino-che-corre-corri-con-lui/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>articolo sul correre insieme</b></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Se non si sente visto, tuo figlio potrebbe tenere tutto in disordine, sapendo che al genitore dà fastidio, pur di avere attenzioni,</b> in quanto il genitore sarà preoccupato da altre priorità e non dal vedere la vera essenza del figlio. Il bambino ha sicuramente un disagio che esprime e manifesta come può, che corrisponde molto spesso con l’esempio che gli è stato dato. Ad esempio, se io genitore uso, anche inconsciamente la manipolazione, come ad esempio <i>“se vuoi bene a mamma, fai questo/quello”</i>, indirettamente sto facendo da modello su come relazionarsi nella vita. Anche il bambino imparerà ad utilizzare la manipolazione per ottenere ciò che vuole. Inconsciamente ed indirettamente passa il messaggio che va bene fare così, se lo fanno mamma e babbo. Occorre comprendere il disagio del bambino e lavorare su quello, non giudicarlo o fossilizzarsi sul “sintomo” che tiene tutto in disordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Magari ti starai chiedendo <i>“e se di questi motivi io ce li avessi tutti o buona parte? Che devo fa’, Ilà?”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ecco alcuni consigli: </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">1- <b>Osserva i segnali che ti manda il tuo bambino</b> – l’osservazione ed il porsi delle domande è fondamentale. Osserva cosa fa, cosa prende, cosa sistema e cosa lascia in giro il tuo bambino. <i>Per quale motivo lo fa? Di cosa ha bisogno? Cosa mi sta dicendo/chiedendo?</i> Magari è interessato ad altro, ha troppi oggetti, ha un bisogno “nascosto tra le righe” e lo dice sporcando o mettendo in disordine? A me è capitato con un bambino a scuola che, all’inizio del mio percorso, rovesciava “volutamente” l’acqua della brocca a terra ed aveva colto il mio disagio nel bagnare o sporcare tutto e quindi attirava sia la mia attenzione sia indirettamente era una richiesta di aiuto per un suo bisogno. Non è stato facile per me! Quando ho iniziato a pormi delle domande e osservando la sua passione per l’acqua, ho capito cosa voleva dirmi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li class="li3" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b><i>Respira, stai serena che il bagnato si asciuga e non muore nessuno.</i></b> Da lì ho creato un simpatico cartello per avvisare tutti che il pavimento fosse bagnato.</li>
<li class="li3" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b><i>Aveva bisogno di travasi, </i></b>esplorando un aspetto di sé stesso in rapporto con l’acqua, dal momento che nell’ambiente ancora non c’era qualcosa che glielo permettesse. Così ho inserito una struttura con due bacinelle e dei vassoi con travasi di acqua. Da lì non l’ha più rovesciata “volutamente” e con aria di sfida. Il suo bisogno era stato accolto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">2- <b>Sii d’esempio</b> – Con gioia e (se ti aiuta) anche cantando <i>“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù!”</i> di May Poppins riordina senza rimandare e lasciare cose incompiute a metà. Metti in ordine, sparecchia, sistema ogni cosa quando la finisci, fai una cosa per volta – soprattutto! <b>Quando una cosa è terminata, si mette a posto.</b> Questo aiuterà a dare il buon esempio. Tuo figlio ti osserverà e lo aiuterà ad interiorizzare questo modus operandi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">3- <b>Usa il mio “magico mantra del riordino”</b> –<i>E se capita che fai già tutte queste cose, ma tuo figlio “se ne frega altamente” e lascia fare a te?</i> Probabilmente avrà compreso e appreso che c’è chi lo fa per lui, non c’è motivo per sforzarsi. Con i bambini ho inventato una formula che avevano talmente interiorizzato che quando poi capitava a me, senza accorgermene, erano loro a ricordarmi che toccava a me rimettere a posto quella cosa. Il mantra è <b>“Quello che ho preso io metto a posto io. Quello che hai preso tu, metti a posto tu!” </b>che ha sempre permesso una buona armonia e soprattutto senso di responsabilizzazione nei bambini. I bambini sono molto precisi e se tu rispetterai una regola molto chiara per il buon funzionamento della casa avrà anche più stima di te!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">4- <b>Riordinate insieme giocando</b> – Mettete in ordine insieme, soprattutto quando è piccolo, sin dai primi mesi, ad esempio collaborando in modo che uno passa i pezzi e l’altro li mette nel suo cestino, aspettando i tempi del bambino senza fretta. Piano piano arriverà a farlo da solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se è grandicello e ancora fa fatica, magari c’è da recuperare qualche tappa riguardo all’autonomia, tornando indietro e facilitando le cose, ad esempio con dei cartelli. <b>Provate ad inventare dei giochi per allietare questo momento, come dei ricercatori che scoprono tesori in giro</b>, delle principesse che devono sbrigarsi a risistemare la pista da ballo dove a breve si terrà il gran Galà, degli gnomi che riassettano la grande casa dell’albero per la festa delle foglie dell’anno e chi più ne ha più ne metta! <i>Divertimento e risultato assicurati!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">5- <b>Organizzate i giochi al meglio</b> – Disponi ripiani, cassetti e scaffali bassi e suddividi i giochi in dei cestini o piccole scatole, maneggevoli per un bambino. Sono ben accette le etichette per aiutarlo a orientarsi meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se hai bisogno di una consulenza personalizzata per riorganizzare gli spazi, invia una mail a <a href="mailto: info@ilariacichetti.com">info@ilariacichetti.com</a> e sarò ben lieta di accompagnarti in questo percorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>5 consigli pratici su come educare alla gentilezza e all&#8217;empatia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 12:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione empatica]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Natura del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio parlarti di <b>quanto sia importante educare i bambini alla gentilezza o meglio alla comunicazione empatica, di cui tanto si parla ma poco si applica.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se tutti crescessimo con questa consapevolezza e accortezza nel relazionarci avremmo sicuramente una società migliore. Siamo in un momento storico dove tutto è dato per scontato e si va sempre di fretta ma abbiamo il tempo di guardare Instagram e Facebook e mettere i like. Ci dimentichiamo, nel frattempo, di salutare con un “buongiorno” quando entriamo in un negozio o incontriamo un vicino, ringraziare dopo aver ricevuto un’informazione, chiedere il permesso ad un adulto (figuriamoci ad un bambino!), essere paziente in fila senza spingere per la fretta o superare qualcuno al supermercato, ascoltare chi parla ed aspettare il proprio turno di parola, mettere da parte il cellulare quando si è in una conversazione, alzarsi da tavola quando tutti hanno finito, saper chiedere scusa col cuore senza dare tutta la colpa all’esterno, riporre la sedia a posto quando si va via dal ristorante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Siamo considerati una generazione di <i>maleducati </i>(grandi e piccoli), perché disconosciamo le buone maniere e anche per fretta non ci prestiamo più la dovuta attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Quante volte sento dire: <i>“Quant’era bella la nostra infanzia con un tempo più dilatato, dove si portava rispetto agli anziani e ci si aiutava con i vicini!”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi chiedi al cellulare e trovi un’applicazione che ti consegna in 7 minuti un uovo che ti manca in frigo, non di certo ad un vicino, che poi perdi tempo con i formalismi a chiedere come sta e finisce che ti attacca una pezza di due ore, quando a te serve solo un uovo per fare il ciambellotto per i tuoi bimbi, che non avevi controllato la mattina in frigo, sempre per la fretta! Siamo arrivati a queste assurde dinamiche in meno di un ventennio!</p>
<p><a href="https://amzn.to/35cMQq6!" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-6834 size-medium" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51ZxCWL125L._SY494_BO1204203200_-300x298.jpg" alt="" width="300" height="298" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51ZxCWL125L._SY494_BO1204203200_-300x298.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51ZxCWL125L._SY494_BO1204203200_-150x150.jpg 150w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51ZxCWL125L._SY494_BO1204203200_-100x100.jpg 100w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51ZxCWL125L._SY494_BO1204203200_.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">So che è un’affermazione forte, ma sicuramente se nessuno mi spiega il motivo per cui dovrei cedere il posto sull’autobus anche se sono stanca, dovrei aspettare il mio turno di parola o chiedere il permesso, non saprò di certo farlo ed ignorerò l’esistenza di tali norme di comportamento. Ecco un libro carino di Annie Grove per bambini che spiega questi motivi e supporta i genitori nelle spiegazioni “<a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/35cMQq6!" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Leon e le buone maniere</b></a>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ti darò qualche consiglio pratico su come fare. Sicuramente la base sai già qual è, se mi segui da un p</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">o’! <b>IL TUO ESEMPIO</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://amzn.to/2APHMtS" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-6838 size-medium" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/41coM6DjrqL._SX324_BO1204203200_-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/41coM6DjrqL._SX324_BO1204203200_-196x300.jpg 196w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/41coM6DjrqL._SX324_BO1204203200_.jpg 326w" sizes="(max-width: 196px) 100vw, 196px" /></a></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Innanzitutto è importante che <i>ti chiedi se credi nella gentilezza, se possaessere la chiave di svolta per un futuro migliore, se pensi possa contribuire a portare un cambiamento nella tua vita e nel mondo, se sei disposto a metterti in gioco per essere un esempio empatico e gentile</i>. Ecco un libro che potrebbe aiutarti a sondare questi quesiti <a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2APHMtS" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>La forza nascosta della gentilezza</b> (Sperling &amp; Kupfer, 2017)</a> di <b>Cristina Milani</b>, studiosa di psicologia cognitiva comportamentale e di comunicazione, per cui <b>il segreto è l’impegno di ciascuno di noi, scatenando un effetto domino con chi abbiamo attorno</b>. Le persone attorno a noi apprenderanno per osmosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><strong>Ti suggerisco altri tre libri:</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/35b03zP" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Genitori con il cuore</strong></a> di <b>Jan Hunt</b> sul Natural Parenting.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2onZHoO" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Crescere i bambini con la Comunicazione</b> <b>Nonviolenta</b></a> di <b>Marshall Rosenberg</b> e</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2OAwhij" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Come parlare perché i bambini ti ascoltino &amp; come ascoltare perché ti parlino</b></a> di <b>Adele Faber ed Elaine Mazlish</b>.</li>
</ol>
<p><a href="https://amzn.to/35b03zP" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6829 size-medium alignleft" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51psPRSb0jL._SX353_BO1204203200_-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51psPRSb0jL._SX353_BO1204203200_-213x300.jpg 213w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/51psPRSb0jL._SX353_BO1204203200_.jpg 355w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" /></a></p>
<p><a href="https://amzn.to/2onZHoO" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6828 size-medium alignleft" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/410nZuDX1VL._SX307_BO1204203200_-186x300.jpg" alt="" width="186" height="300" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/410nZuDX1VL._SX307_BO1204203200_-186x300.jpg 186w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/410nZuDX1VL._SX307_BO1204203200_.jpg 309w" sizes="(max-width: 186px) 100vw, 186px" /></a></p>
<p><a href="https://amzn.to/2OAwhij" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6827 size-medium alignnone" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/41c1lmh8L._SX321_BO1204203200_-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/41c1lmh8L._SX321_BO1204203200_-194x300.jpg 194w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/41c1lmh8L._SX321_BO1204203200_.jpg 323w" sizes="(max-width: 194px) 100vw, 194px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Essere gentili NON significa che dobbiamo dire sì a tutto e farci mettere i piedi in testa in nome della gentilezza. Essere gentili fa parte del nostro cuore, in modo spontaneo perché nasciamo che vogliamo la nostra felicità e quella dell’altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><b>Ecco dei consigli pratici per educare i figli alla gentilezza e all’empatia:</b></h5>
<p>&nbsp;</p>
<ol class="ol1">
<li style="list-style-type: none;">
<ol class="ol1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Saper comunicare le tue emozioni ed i tuoi bisogni. </b>Se i bambini impareranno a farlo saranno in grado di prestare attenzione ai bisogni degli altri, rispettando sé stessi. Prova a dire “<i>sono stanca, ho bisogno di riposo</i>” invece di “basta, non ti sopporto più!”, “<i>ho paura che ti fai male, sono preoccupata</i>” invece di “scendi, altrimenti mi arrabbio, poi ti fai male e te le do sopra!”. Semplice ed efficace! Ti aiuta a chiarire le tue emozioni anche a te stessa, che per noi è un compito difficilissimo e ti prendi la responsabilità di ciò che senti, senza incolpare qualcun altro.Ricorda che la rabbia è lecita ed importante come tutte le emozioni. Prova a calmarti con respiri lunghi e profondi e aiuta tuo figlio a farlo quando è arrabbiato, passato il momento acuto ne potete parlare assieme.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol class="ol1">
<li style="list-style-type: none;">
<ol class="ol1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Sii grata per quello che hai e insegna ai tuoi figli il valore della gratitudine.</b> Prendete un momento al giorno per ringraziare le persone che si prendono cura di voi, il cibo che avete dalla terra e dal lavoro dei contadini ecc…. Nei ringraziamenti metti anche le cose, gli <i>ostacoli </i>o gli <i>impedimenti </i>che ci aiutano a crescere, facendo passare col tuo esempio diretto un buon approccio all’errore, che Maria Montessori definiva <i>amico</i>.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol class="ol1">
<li style="list-style-type: none;">
<ol class="ol1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Mostra il tuo interesse verso tuo figlio, come sta, cosa pensa e verso gli altri </b>in modo che impari a prendere in considerazione le persone care e anche chi è al di fuori della sua cerchia. I bambini in modo naturale si preoccupano e aiutano gli altri, come puoi vedere in <a style="color: #f46438; margin-top: 10px;" href="https://www.youtube.com/watch?v=UspdXUNkBH8" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>questo video</b></a> <iframe src="https://www.youtube.com/embed/UspdXUNkBH8" width="1300" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol class="ol1">
<li style="list-style-type: none;">
<ol class="ol1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Accompagna sempre la riflessione su questioni etiche</b>, cose che vive nella quotidianità, su come si potrebbe sentire il bambino di quel paese di cui avete letto qualcosa.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol class="ol1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Essere un modello e una guida significa che dobbiamo praticare la gentilezza e l’onestà verso noi stessi e per noi stessi.</b> Non significa essere perfetti, ma essere veri, anche nelle emozioni “negative” comunicandole e farà sì che si fideranno di noi perché sappiamo <i>riconoscere i nostri errori</i>. Rispetta ciò che pensa il tuo bambino e ascolta le sue opinioni, senza giudizio, dimostrandogli come vorresti che ascoltassero te, perché dai più piccoli possiamo imparare molto.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><b>Non dimenticarti anche nella quotidianità di:</b></h5>
<ul class="ul1">
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">salutare con un “buongiorno” quando entriamo in un negozio o incontriamo un vicino,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">ringraziare dopo aver ricevuto un’informazione,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">dire “prego”,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">chiedere il permesso ad un adulto (figuriamoci ad un bambino),</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">essere paziente in fila senza spintonare per la fretta o superare qualcuno al supermercato,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">ascoltare chi parla ed aspettare il proprio turno di parola,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">mettere da parte il cellulare quando si è in una conversazione,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">alzarsi da tavola quando tutti hanno finito,</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">saper chiedere scusa col cuore senza dare tutta la colpa all’esterno.</li>
<li style="color: #393939; font-size: 1.2em;">riporre la sedia a posto quando si va via dal ristorante.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Genitori, ingegneri dell&#8217;autonomia dei figli!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 11:08:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Figli]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Natura del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Principi del metodo Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi ti parlerò della mia visione tra l’essere genitore e l’ingegneria, abbinata al Montessori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Questa idea è nata <i>da un laboratorio che ho fatto con alcuni bambini.</i> Era una struttura quadrata fatta con quattro rami legati tra loro, a formare una specie di cornice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6810" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/telaio.jpg" alt="" width="1009" height="723" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/telaio.jpg 1009w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/telaio-300x215.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/telaio-768x550.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/telaio-600x430.jpg 600w" sizes="(max-width: 1009px) 100vw, 1009px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ogni bambino doveva attorcigliare dei fili di lana, per poi infilare dentro delle foglie, per farne un quadro-telaio. Se avessi sorretto la struttura con le mie mani, avrebbero potuto attorcigliare i fili di lana. <b>La domanda che mi sono fatta è:</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><b>Come potevo fare con tanti bambini contemporaneamente?</b></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così ho costruito con dei pezzi di legno e delle mollette un supporto per tenere il telaio sollevato per ogni bambino, in modo che potessero tranquillamente attorcigliare da soli senza il mio aiuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La mia forma mentis da educatrice mi porta automaticamente a trovare delle soluzioni o chiavi d’accesso per <b>facilitare l’autonomia</b> delle persone. È la prima regola base per una buona educatrice!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Così è partita la mia ricerca sull’ingegneria.</i> Ha contribuito anche l’osservazione di diversi amici ingegneri: hanno alcune caratteristiche comuni che ti spiegherò e che rispecchiavano esattamente il concetto che volevo esprimere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Deriva dal latino <b>ingènium</b> (<i>capacità, ingegno, opera industria</i>), composto da IN participio di <i>appoggio</i> e GÈNIUM, che viene dalla stessa base di GIN-O o GIGN-O, <i>genero, produco</i>. Può essere inteso come <i>“natural potenza, d’intendere, d’inventare, di disporre, di operare, dello Spirito umano; Perspicacia, Talento, Mente.”</i> Ingegnere è anche “chi fa professione di trovare ingegni e macchine”. Come possiamo vedere è un campo di cui le competenze fondamentali non sono solo tecniche ma anche logiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939;"><b><i>Si può applicare anche nel campo dell&#8217;educazione?</i></b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Sì! Nella pedagogia montessoriana</b> <b>noi adulti possiamo fare gli ingegneri e trovare soluzioni per l’autonomia dei nostri bambini</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">All’inizio ti potrà risulterà difficile ma poi ci prenderai gusto nell’inventare e costruire piccoli trucchi che facilitino l’autonomia dei più piccoli. Se tuo figlio è più autonomo, sarà più felice, di conseguenza avrai più tempo per te e anche tu sarai più felice. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il segreto dell&#8217;autonomia di un bambino è rendere tutto accessibile, a sua portata.</b><i>Quando cucini dove tieni le pentole? Nell’armadio in alto in camera o in cucina a portata di mano per te?</i> La stessa cosa vale per il tuo bambino. Se le cose sono in alto, le opzioni sono due: o sarà un continuo “mamma mi prendi questo?” o si arrampicherà come una scimmietta mandandoti su tutte le furie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b><i>Chiediamoci: cosa fa l’ingegnere?</i></b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="ul1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">
<li class="li5">Si occupa della progettazione di edifici, strutture o infrastrutture. Segue tutte le fasi, dalla progettazione all’esecuzione, fino alla manutenzione o ristrutturazione.</li>
<li class="li5">Osserva e raccoglie dati sull’ambiente su cui realizzerà la struttura e sui costi dei materiali di cui avrà bisogno.</li>
<li class="li5">Deve attenersi alla normativa del settore delle costruzioni e tener conto dell’impatto ambientale e dei vincoli paesaggistici.</li>
<li class="li5">Seguono i lavori di costruzioni e trovano costanti soluzioni efficaci nella risoluzione di problemi che fuoriescono in corso d’opera.</li>
<li class="li5">Si occupa della preparazione di documentazione per le gare d&#8217;appalto, perizie tecniche e consulenze.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Come riportare queste mansioni per un genitore in chiave montessoriana nella facilitazione dell’autonomia del figlio?</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ad esempio nella scuola il <b>rubinetto </b>era molto duro da aprire per i bambini ed era un continuo <i>“Ilaia mi aiuti?”.</i> Ho capito che sarei diventata in breve la guardiana del rubinetto, senza potermi vivere in tranquillità, così mi sono inventata un supporto affinché potessero fare da soli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/rubinetto.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6818 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/rubinetto.png" alt="" width="940" height="788" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/rubinetto.png 940w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/rubinetto-300x251.png 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/rubinetto-768x644.png 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/rubinetto-600x503.png 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">&#8211; Per quanto riguarda la <b>progettazione</b>, il genitore-ingegnere progetta un determinato supporto per l’autonomia del bambino, in questo caso per aprire facilmente da solo un rubinetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">&#8211; Ti occuperai della <b>raccolta dati</b>, capendo come fare e facendo una lista del materiale che ti occorre, tenendo presente i prezzi. Avevo bisogno di un <i>bastoncino circolare resistente</i> che facesse da leva e lo scotch da elettricista per fissarlo bene al rubinetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">&#8211; Per quanto riguarda la <b>normativa</b>, dovrai attenerti alla <i>sicurezza</i> (che abbia gli angoli arrotondati), alla <b>leggerezza e maneggevolezza per il tuo bambino</b>. Al contempo assicurati che sia <i>in linea con i tuoi vincoli paesaggistici</i>, cioè con l’arredamento della tua casa. In base al colore del tuo bagno puoi scegliere se mettere uno scotch da elettricista bianco, nero o di altro colore, rispettando il design e i colori che hai pensato in origine per la tua casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">&#8211; Sentiti pronta a trovare <b>nuove soluzioni</b>, in caso sopravvenissero in fase di progettazione e costruzione o successivamente per usura. Ricorda che col tempo e l’acqua lo scotch potrebbe non avere più la stessa tenuta e quando si usura toglilo tutto e fodera di nuovo. È normale perché il tuo bambino lo toccherà con le mani bagnate e a volte ancora un po’ insaponate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">&#8211; In caso di <b>perizie e consulenze</b>, una volta che avrai realizzato il tuo supporto per il rubinetto, sarai esperto e lo condividerai volentieri con altri genitori ed amici, che fino a quel momento disconoscevano l’esistenza di un supporto per il rubinetto. Anche gli errori nel costruirlo ti renderanno più esperta!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Come credi che ho potuto costruire mobiletti e materiali?</i> Solo facendo avanti e indietro tante volte in ferramenta e dal falegname e facendo tanti errori. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Una dote che ho osservato nella forma mentis degli ingegneri è la loro</b> <b>profonda capacità analitica nello scomporre tutto in sequenze</b>. Ogni azione finale o obiettivo è l’insieme di movimenti parziali tutti interconnessi tra loro che hanno una struttura logica. <b>Ogni azione complessa è l’insieme di tante azioni singole.</b> Ad esempio, non ci siamo mai soffermati a consapevolizzare i movimenti parziali che compiamo nell’aprire o chiudere una porta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se prestassimo attenzione, in primis, ascolteremmo di più il nostro corpo e come stiamo in quella determinata azione. È un buon esercizio pensare quali <b>azioni consapevoli</b> facciamo in ogni lavoro che facciamo, da poterlo riproporre con estrema chiarezza anche ad un bambino, solo facendo nel silenzio profondo, <b>evidenziando i movimenti parziali chiaramente con estrema lentezza,</b> che aiuta a focalizzare l’attenzione proprio su quel punto, come in ogni presentazione di un materiale montessoriano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>“Se si vogliono eseguire dei movimenti graziosi, non basta sorridere quando li si fanno. Nessun movimento ha l’aspetto armonico quando la sua sequenza logica è disturbata”.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ci sono innumerevoli azioni che compiamo quotidianamente composte da tanti movimenti parziali, come versare l’acqua, vestirsi, pulire qualcosa, apparecchiare. La scomposizione di un movimento sintetico in tanti piccoli movimenti ben evidenziati suscita sempre l’interesse del bambino, focalizzando l’attenzione, e dà all’esecuzione una dimensione più consapevole, grazie anche a delle improvvise e profonde intuizioni che il bambino ha nell’osservazione attenta, come fosse uno scienziato. I bambini adorano questo tipo di presentazione perché è a <i>sua</i> misura e rispetta le <i>sue</i> reali capacità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="color: #393939;"><b><i>Ricapitoliamo in due punti cosa fa un genitore-ingegnere Montessori:</i></b></h5>
<p>&nbsp;</p>
<ol class="ol1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">
<li class="li5">Progetta e crea supporti per l’autonomia dei figli,</li>
<li class="li5">Scompone in microsequenza ogni azione per poterla mostrare in silenzio con lentezza (dal mettere una giacca a fare il fiocco alle scarpe).</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
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