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	<title>Tata Montessori Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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	<title>Tata Montessori Archivi - Ilaria Cichetti</title>
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		<title>5 attività Montessori per Halloween</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 11:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio proporti delle <b>attività d’ispirazione montessoriane per Halloween</b>. In giro su Internet trovo varie proposte che <i>devono </i>avere sempre qualcosa di istruttivo o di lavoretti scolastici a tema Halloween.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Quello che ti offre già la Natura per supportare tuo figlio è già in linea con il metodo Montessori</b>, senza dover necessariamente insegnare qualcosa di complicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se tuo figlio poi ha voglia e un ambiente predisposto può fare tutti i disegni e i collage di Halloween che vuole!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ormai da anni la festa di Halloween è diventata una tendenza anche in Italia. Bambini travestiti, feste varie, zucche e il classico “dolcetto o scherzetto!” porta a porta (<i>procurati qualche dolcetto se sei in casa, altrimenti spera che non subiscano scherzi pesanti!</i> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> )</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Vediamo meglio le origini di Halloween!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Questa festa ha origini molto antiche provenienti dall’Irlanda e non dagli Stati Uniti, come si è soliti credere. Halloween corrisponde a <b>Samhain, il capodanno celtico</b>. Il nome <b>Halloween</b> (in irlandese <i>Hallow E’en</i>), deriva dalla forma contratta di <i>All Hallows’ Eve</i>, dove <i>Hallow</i> deriva dall’inglese arcaico e significa Santo, quindi la vigilia di tutti i Santi. <i>Ognissanti,</i> invece, in inglese è <i>All Hallows’ Day</i>. <b>Era una festività che segnava la fine della stagione estiva, in cui i pastori riportavano a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno</b>, <b>che era il 1° novembre</b> e non il 31 dicembre. Il ritmo quotidiano era scandito dal bestiame, non dall’agricoltura, in quanto erano allevatori e pastori. Così con l’arrivo del freddo ci si rintanava in casa al caldo e si raccontavano storie, riposandosi e ringraziando gli Dei per tutto quello che avevano ricevuto. I Celti credevano che in quella notte gli spiriti dei morti e il mondo dei viventi potessero incontrarsi, annullando ogni legge spazio-tempo. Venivano fatti rituali con il fuoco e con animali da sacrificare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Col passare del tempo con le conquiste romane, i Celti ed i Cristiani vennero a contatto. A poco a poco <b>la Chiesa cancellò tutti i culti pagani e rese cristiana questa festa, facendola diventare un’occasione per commemorare i defunti. </b> Verso la metà del XIX secolo, in Irlanda ci fu una terribile carestia, che portò molte persone a fuggire dall’isola per andare a rifugiarsi e fare fortuna in America, dove continuarono a mantenere vivo il culto di Halloween che si diffuse in tutti gli Stati Uniti e che negli anni hanno esportato in tutto il mondo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Che strani giri immagino che pensi! Dopo questo excursus storico torniamo a noi!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Non voglio proporti delle attività complesse ma attività semplici, alla portata dei bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">…Qual è l’ortaggio che caratterizza Halloween per eccellenza?!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>La zucca, esatto!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Con quella faremo tutto. Avremo bisogno di <b>due zucche grandi e 1-2 piccole ornamentali</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Pronti?</i> <i>Via, con le attività!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1-</b> <b>IL CLASSICO E INTRAMONTABILE “JACK O’LANTERN”</b> – Occorrente: una zucca grande, una ciotola per i semini, un coltello grande che maneggerai solo tu, <a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2o6Msc6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>un coltello per il tuo bambino</strong></a>, un pennarello indelebile, una candela, un piatto per i semini (<i>da conservare per la prossima attività</i>), il secchio dell’umido a portata di mano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Con il tuo bambino e con un pennarello disegna un cerchio intorno al picciolo abbastanza grande da fare il coperchio. Tagliate insieme il cerchio con il coltello grande, tenendolo inclinato. Togliete tutti i semini con le mani e lasciateli in un piatto. Una volta vuotata completamente la zucca, lavate le mani. Disegna con il pennarello nella parte laterale la faccia (occhi, naso e bocca con pochi denti). Tagliate i pezzi disegnati e buttateli nel secchio dell’umido. Inserite una candela all’interno della zucca. Accendetela con i fiammiferi lunghi, in modo che il bambino possa sperimentare in sicurezza. Mettete il coperchio col picciolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Spegnete le luci e la magia è fatta!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6862" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/1.jpg" alt="" width="630" height="429" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/1.jpg 955w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/1-300x204.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/1-768x523.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/1-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">2- <b>SEMINI DI ZUCCA, CHE PASSIONE!</b> – Occorrente: grembiule, bacinella, ciotola, sale fino, due strofinacci, forno e carta forno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Pulire i semi di zucca è un lavoro che richiede grande concentrazione e che piace ai bambini. Lavate i semi, rimuovendo i filamenti con acqua: il vostro bambino può farlo sul lavandino con l’ausilio della learning tower (se ce l’avete) o in una più comune bacinella. In una parte dei semi potete aggiungere del sale, mettendo in una ciotola due tazze d&#8217;acqua e cinque cucchiai di sale fino, lasciando riposare i semi per una notte. L’indomani mettete i semi a scolare bene in uno scolapasta per circa mezz’ora. Su uno strofinaccio mettete ad asciugare i semini salati e sull’altro quelli non salati (che potete fare già dal giorno prima appena lavati, non dovendo stare nel sale) per un giorno. Il giorno seguente potete tostarli nel forno, con carta forno su una teglia distribuendo con precisione tutti i semi. Potete aggiungere un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Preriscaldate il forno e lasciateli cuocere per 50 minuti a 150°C, girandoli ogni quindici minuti per una tostatura omogenea. Potete gustarli a merenda o come più vi piace! <b>Così il bambino farà esperienza che per fare qualcosa è richiesto tempo, pazienza e concentrazione, facendo esperienza sul campo.</b> L’altra parte di semini, una volta asciutti serviranno per la prossima attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6861" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/2.jpg" alt="" width="630" height="429" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/2.jpg 955w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/2-300x204.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/2-768x523.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/2-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- PREPARATE UN TRAVASO ASSIEME</b> – Occorrente: un <strong><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2J9foHK" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vassoio in legno</a></strong>, due ciotoline di ceramica o vetro uguali, <strong><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2Nfxfyb" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un cucchiaio</a></strong> o pinze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">I semi che non avete salato potete usarli per preparare un vassoio di travasi. Con il tuo bambino prendete un vassoio, appoggiatevi sul tavolo, mettete le due ciotoline al suo interno una alla volta, mettete il cucchiaio o lo strumento che utilizzerete (che può andare per gradazione di complicazione). <b>Trasportate insieme il vassoio sul ripiano in cui deciderete che stia in modo che il tuo bambino potrà fare travasi ogni volta che vorrà fino a quando non si esaurirà questo suo bisogno.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><img decoding="async" class="wp-image-6860 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/3.jpg" alt="" width="630" height="429" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/3.jpg 955w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/3-300x204.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/3-768x523.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/3-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4- CUCINIAMO LA ZUCCA!</b> – Occorrente: Zucca, coltello grande per te, <strong><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/32E9i9V" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coltello per bambini Ikea</a></strong> o<strong><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/33VJPt8" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> taglia verdure a lama ondulata</a></strong>, un tagliere ciascuno, forno e carta forno, pentola, sale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Puoi tagliare la zucca e togliere la buccia con il coltello grande, se tuo figlio ha meno di tre anni. Togliete i semi e se volete in un secondo momento potete fare lo stesso lavoro di fare i semini salati. Dai dei pezzi di media grandezza al tuo bambino, in modo che possa tagliarli a suo piacimento. Se il tuo bambino si approccia per la prima volta al taglio, fai usare un taglia verdure a lama ondulata. Potete cuocere la zucca al forno con un pizzico di sale o in pentola – da bollire o con la vaporiera, come sei abituata di solito. <b>Con la zucca lessata potete fare molte ricette, dalla vellutata, al ripieno dei tortelli o ricette dolci.</b> Ricette semplici e sfiziose!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6859" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/4.jpg" alt="" width="630" height="429" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/4.jpg 955w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/4-300x204.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/4-768x523.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/4-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>5- GIARDINO ZEN DI ZUCCHE</b> – Occorrente: un cesto o contenitore di legno, altro contenitore in legno o metallo, sabbia, qualche sasso, due pigne, un mestolo ed un imbuto in metallo, una forchetta, una o due zucche ornamentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Disponete il cesto o un contenitore in legno in giardino o sul balcone. Assicuratevi che la sabbia al suo interno non fuoriesca. In caso accadesse, mettete un telo in plastica o stoffa per impedirlo. Appoggia le zucche ornamentali, le pigne ed i sassi sulla sabbia. Nel contenitore in legno o metallo che resta disponi forchetta, mestolo ed imbuto, in quanto sarà il contenitore degli attrezzi da tenere sempre vicino alla cesta. Potete prepararlo insieme o puoi farlo tu come regalo per tuo figlio. <b>Divertitevi a comporre, travasare e creare il vostro giardino zen di Halloween!</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6866 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/zucca-img-halloween.jpg" alt="" width="630" height="429" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/zucca-img-halloween.jpg 955w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/zucca-img-halloween-300x204.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/zucca-img-halloween-768x523.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/10/zucca-img-halloween-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Buon Halloween a tutti, grandi e piccini!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa succede quando i bambini non fanno esperienza?</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/tata-montessori/cosa-succede-quando-i-bambini-non-fanno-esperienza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 11:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedagogia Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Principi del metodo Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi parliamo di <b>cosa succede quando i bambini non fanno esperienza</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Si parla sempre di come stimolarli ma poi li vediamo al telefono o al tablet per delle ore e talvolta ci dimentichiamo che dei bambini pigri e svogliati non possono diventare degli adulti proattivi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939;"><i><b>Come faccio a saperlo?</b></i></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Da quando ho iniziato a fare Montessori ho avuto modo di osservare sia molti bambini che adulti, riscontrando caratteristiche comuni nei loro vissuti legati all’aver avuto <i>genitori apprensivi</i> o <i>screditanti</i> che non permettevano loro di fare esperienza. Ho potuto <i>rianalizzare quello che è stato il mio vissuto</i> e posso dire di essere la prova vivente di cosa porta un certo approccio e cosa ne porta uno totalmente opposto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Il Montessori, seppur da adulta, mi ha permesso di</b> <b>riappropriarmi e di integrare concetti</b>, <b>soprattutto matematici che per me erano incomprensibili</b>, come le frazioni per esempio.<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-6793 size-full" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/09/167-216.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/09/167-216.jpg 400w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/09/167-216-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />Non puoi immaginare la gioia che ho provato nello scoprire ed esplorare da sola il <a style="color: #f46438;" href="https://www.materiale-montessori.it/materiali-montessori/matematica/incastri-delle-frazioni_167_1129" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>materiale delle frazioni</strong></a>, arrivando a comprenderle da sola, semplicemente toccando o per tentativi ed errori! Impagabile! Era una scoperta e una conquista dietro l’altra con logica deduttiva. Ad ogni passo i miei occhi si illuminavano sempre più, finalmente avevo capito le frazioni che nella mia carriera scolastica erano sempre state motivo di voti molto scarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Lo stesso è valso allenarmi ad essere concentrata e presente nelle presentazioni dei vari materiali, soprattutto quelli di vita pratica – <i>i travasi </i>in particolare –, permettendomi di <b>affinare i miei movimenti</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Se è stato possibile per me che sono adulta, cosa potrebbe essere per un bambino che è una spugna che assorbe il mondo che lo circonda?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il mio lavoro come Tata mi porta a conoscere molte famiglie ed ho potuto constatare che c’è molto <b>“un’ansia del vaso da riempire”</b> – passami il termine – per cui <i>si è molto preoccupati nel dover far fare ai figli diversi sport, laboratori di ogni sorta, assistere ad eventi di chissà che matrice culturale, leggere il libro migliore, viaggiare appena nato, andare sempre al cinema, aver assaggiato di tutto</i> (meglio se bio), fatto le cose più assurde e complesse, il tutto condito dal dare tante spiegazioni teoriche in modo che sappia il più possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Peccato che resti tutto ad un livello mentale, nozionistico e spesso i bimbi non sono accompagnati da noi adulti ad elaborare, metabolizzare e parlare di ciò che hanno fatto o vissuto, facendo perdere di valore l’esperienza stessa! </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Quindi, Ilà, che bisogna fare? Non dobbiamo far fare esperienza e stare ad aspettare sull’amaca che passi il treno?</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>È importante</b> <b>far fare esperienza per apprendere, soprattutto toccando e facendo fino ai sei anni, non solo a livello mentale e mnemonico. </b>Non serve che a tre anni spiegate tutte le proprietà di una pianta, senza farla vedere. È meglio se la vede, la tocca, la annusa e semplicemente dite il nome, senza riempire di nozionismo che non può esperire. Come fa a fare esperienza che quella pianta cura quella determinata malattia o disturbo? Avete gli strumenti per farlo e dimostrarlo in quel preciso momento?! Quindi non serve!!!.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Se vedete che è molto interessato ed è fissato sulle piante, potete spiegarlo tranquillamente: sarà tra le cose che gli resteranno maggiormente perché partiva da lui ed era motivato. </b>Se poi a tre anni non saprà tutte le piante e le proprietà ce ne faremo una ragione. Magari qualche anno dopo tornerà ad appassionarsi dell’argomento e a studiarlo da solo o magari non ne vorrà più sapere. Il tempo ce lo dirà!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Imparare facendo o “learning by doing”</b> è il biglietto da visita dell’attivismo pedagogico di <a style="color: #f46438;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Dewey" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>John Dewey</b></a>, che permette una vera comprensione. Attraverso il fare, le semplici azioni vengono da noi immagazzinate come azioni meccaniche più complesse. Successivamente grazie ad una riflessione sull’operato e sull’esperienza che avviene <i>in modo spontaneo e a volte per libere associazioni nei bambini,</i> assistiamo ad un’interiorizzazione e maggiore consapevolezza dell’esperienza. <b>Non basta solo fare esperienza o toccare, ma occorre anche rifletterci e discuterne con sé stessi o con altri. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a style="color: #f46438;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Rizzolatti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Giacomo Rizzolatti</b></a> e il suo team che ha scoperto i neuroni specchio sostiene ciò che sosteneva anni fa Maria Montessori <i>“…il cervello che agisce è anche e innanzitutto un cervello che comprende”</i>. Il movimento è quindi direttamente collegato all’intelligenza, lo confermano diversi studi tra cui spicca <a style="color: #f46438;" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Wolpert" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Daniel Wolpert</b></a>, medico neuroscienzato che spiega <a style="color: #f46438;" href="https://www.ted.com/talks/daniel_wolpert_the_real_reason_for_brains?language=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>in questo video al TED</b></a> che il cervello si evolve per controllare il movimento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="max-width: 854px;">
<div style="position: relative; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; left: 0; top: 0; width: 100%; height: 100%;" src="https://embed.ted.com/talks/lang/it/daniel_wolpert_the_real_reason_for_brains" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Nel metodo Montessori possiamo inoltre notare che il movimento non è mai fine a sé stesso, le attività sono svolte con uno scopo ben preciso che impegnano la persona in modo costruttivo. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Non sovraccaricare tuo figlio o per lo meno <b>supportarlo nel periodo successivo nell’elaborazione e far decantare l’esperienza</b>, prima di rifarne subito un’altra, chiedendo cosa è piaciuto e cosa no, mettere in relazione, fare paragoni e associazioni, cosa ha capito, dal momento che siamo nell’era in cui le uova sono quelle della gallina -a livello mentale- e realmente del supermercato -a livello di esperienza pratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Hai la possibilità ogni giorno di far fare tante esperienze al tuo bambino senza dover fare, inventare o costruire chissà che o andando chissà dove!</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un altro cardine montessoriano, strettamente collegato, è <b>il “non-intervento” dell’adulto</b>. <i>Quale principio più difficile da applicare come genitori, nonni o insegnanti?!</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Quante volte ti sarà capitato di dire al tuo bambino il mantra genitoriale “fermati, attento, non correre che sudi, fai così che è meglio, non fare questo, non fare quello, si dice così…”?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Va bene se fai fare dei laboratori dove tuo figlio fa esperienza del mondo che lo circonda, senza manifestare troppe apprensioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939;">Basta porsi <b>le tre domande magiche:</b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1- Sta arrecando danni a sé stesso in ciò che sta facendo?</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2- Sta arrecando danni ad altri in ciò che sta facendo? </b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- Sta arrecando danni all’ambiente in ciò che sta facendo?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se la risposta è <b>no</b>, prima che parta il tuo giudizio automatico, <b>fai un respiro profondo e lascialo fare, provare e anche sporcarsi</b> (<i>tanto c’è la lavatrice e ti ricordo che esistono vestiti che possono non essere stirati</i>). Tutte queste esperienze saranno fondamentali nella sua vita, più di mille laboratori, eventi culturali, cinema del mondo, perché avrai lasciato la libertà di seguire il suo intuito e indirettamente imparerà ad avere fiducia in sé stesso, attraverso l’esperienza pratica e diretta che avrà permesso un apprendimento che resterà come un sigillo per sempre. A distanza di tempo ti ringrazierà, anche solo dicendoti <i>“mamma ti ricordi quando abbiamo visto la coccinella nel prato quel giorno?”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="color: #393939;">Riepiloghiamo:</h4>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="ul1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">
<li class="li2"><b>Lascia fare l’esperienza di vestirsi da solo</b> (in <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/tata-montessori/9-principi-montessori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>questo articolo</b></a> ti spiego meglio) senza sostituirti anche fino ai 7-8 anni solo perché fai prima. Nel farlo tu, potrà avere problemi di coordinazione nel vestirsi e nel movimento. Dopo non stupiamoci se “è un po’ goffo!”. Grazie al Montessori ho trovato dei trucchi per accompagnare i bambini nella vestizione autonoma che hanno aiutato <i>anche me</i> a riappropriarmi di questo tassello mancante della mia esperienza di bambina. Basta che sono concentrata e che ricordo i trucchi o le formulette magiche che uso con i bambini e anche per me il gioco è fatto!</li>
<li class="li2"><b>Lascia costruire, smontare ed inventare, purché sia nella sicurezza</b> (rispondendo alle tre magiche domande di prima). Ogni qualvolta interverrai con un altro tipico giudizio genitoriale <i>“lascia stare, non sai fare, faccio io”</i>, sappi che stai togliendo la possibilità di fare un’esperienza, affinare i suoi movimenti e minando alla sua autostima. Ma se non mi lasci provare? – penserà giustamente il tuo bambino. So che lo fai in buona fede. Tante volte mi sono sentita dire queste parole e questo ti porta ad essere poco pratico da adulto, anche nella manualità un po’ goffa con cui rimetti una lampadina perché soltanto l’hai visto fare e non hai provato, e a non credere in te stessa e nelle tue capacità.</li>
<li class="li2"><b>Fai fare attività di vita pratica</b>, come travasi, pulizie, vestirsi da solo e cucina che allenano al problem-solving e affinano la manualità fine, altrimenti si troveranno da adulti che nel travasare acqua da una bottiglia all’altra senza imbuto, la metà la faranno uscire fuori. Parola di Tata Montessori per la sua esperienza! <i>Impiegherai minor tempo a mostrare come fare e ne sarai ripagato di monete d’oro d’affetto per tutta la vita, rispetto a dire i soliti rimproveri genitoriali. </i></li>
<li class="li2"><b>Chiedi a lui “come possiamo fare”. </b>Per migliorare la capacità del problem solving, chiedi a tuo figlio “<i>come possiamo fare?”,</i> lo stai allenando sempre più a trovare soluzioni con il minor numero di passaggi possibili, quello che verrebbe detto in un termine montessoriano “economia dei movimenti” (minimo sforzo – massima resa), solo ciò che serve senza disperdere energie inutili.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ecco in cosa mi ha aiutato il Montessori da adulta e come vedo che condividere la mia esperienza e ciò che ho imparato con i bambini può aiutare anche te genitore!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Come far ambientare bene un bambino a scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 16:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedagogia Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Principi del metodo Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi scrivo a te, cara maestra, che hai già ricominciato a lavorare con ancora un piede nella beata vacanza e l’altro dentro quel cancello, dove a giorni suonerà l’assordante campanella e ci saranno ondate di bambini urlanti. Quest’anno probabilmente avrai dei nuovi bambini e ti chiederai <b>qual è il modo migliore per accogliere al meglio i nuovi alunni e i genitori.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Da tempo siamo abituati a parlare di “<i>inserimento</i>” e magari non ci è mai venuto neanche in mente di riflettere sul vero significato! Come ti spiegavo nel mio precedente <strong><a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/tata-montessori/iniziare-la-scuola-a-settembre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo,</a></strong> prevede che sia il bambino ad adeguarsi ad un ambiente, subendo in modo passivo le circostanze, deciso da un adulto che crede troppo spesso di sapere cosa è bene per lui. Occorre parlare di <b>“ambientamento”</b> per cambiare il proprio punto di vista sull’infanzia ed è quasi una rivoluzione a livello pedagogico ed umano. In questo caso si lascia il tempo al bambino di acclimatarsi e familiarizzare con l’ambiente, divenendo quindi soggetto attivo nel suo percorso di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>È l’ambiente che accoglie il bambino ed è a sua misura.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Partendo già da questa nuova prospettiva, andiamo a vedere quant’è importante e delicato il tuo ruolo, cara maestra!</i> &lt;3</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ogni inizio lascia un segno indelebile in ognuno di noi, dal primo giorno di scuola al nuovo lavoro! </b><i>Te lo ricordi? Come stavi?</i> Io ancora ricordo la borsetta di Bugs Bunny con manico dell’asilo che aveva un particolare odore (direi un misto di plastica e vaniglia) quando l’aprivo e la paura di andare in un posto così grande ai miei occhi. Sono stata una di quelle bambine dal pianto inconsolabile per diverso tempo. Lavorare con i bambini a scuola mi ha permesso di lavorare su questo evento del mio passato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Quale bambini immaginate che mi capitassero all’inizio? </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ovviamente quelli dal pianto inconsolabile! Riflettendo sul mio passato, mi sono chiesta <i>“cosa avrei voluto che facesse la maestra?”</i> ed in modo chiaro mi è arrivata la risposta: “<i>abbracciarmi</i>”. Abbracciavo e accoglievo il bambino in lacrime dicendogli “<i>hai proprio ragione. Devi avere molta paura!</i>”, e questa <b>empatia</b> li spiazzava e smettevano di piangere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>L’insegnante o educatore ha un ruolo fondamentale all’inizio della scuola, </b>cerca di ricordare di avere un atteggiamento rispettoso dei tempi e delle modalità, senza giudicare, ed essere sempre disponibile e accogliente, affinché si crei in modo naturale la fiducia necessaria con il bambino. <b>Occorre sviluppare empatia, ascolto attivo, voglia di mettersi in gioco e in discussione con te stessa, sospendere il giudizio.</b> Posso assicurarti che non è facile quando sei lì per accogliere i bambini e avere gli occhi scrutanti di mamme felici, ma preoccupate. Più o meno consciamente ci si aspetta che la maestra sia perfetta in questo periodo storico, ma la realtà è ben diversa. Respira e lascia andare ogni tipo di pensiero o giudizio. Ti richiederà molte energie e presenza, ma poi ne raccoglierai i frutti in una relazione di qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il bambino e la sua mamma sono un tutt’uno, un universo emotivo costellato di tante sfumature, dalla profondità e amore alle preoccupazioni ed insicurezze, da tenere sempre presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>La nostra attenzione va troppo spesso in automatico sul bambino, il “piccolo ed indifeso, bisognoso di attenzioni”, dimenticandoci della madre che sta per vivere un forte momento di separazione dal suo bambino, che fino a quel momento è stato il suo mondo!</b> La mamma conosce meglio di chiunque altro il suo bambino, lo ha portato in grembo 9 mesi, lo ha allattato, accolto e tranquillizzato nelle lunghe notti interminabili senza sonno. <i>La mamma può vivere sentimenti, sensazioni e pensieri contraddittori</i>, volendo da un lato che il bambino sia felice e faccia esperienza, dall’altro che qualcuno abbia le sue stesse cure e accortezze nel comprendere il bambino, oppure di essere sostituita in quanto l’educatrice diventerà una figura di riferimento che potrà assistere ad alcune delle prime conquiste del bambino, portandola a sentirsi in colpa per non esserci stata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Per un ambientamento armonico del bambino è importante tenere presente sia l’universo di emozioni e preoccupazioni delle mamme, sia quelle del bambino, dal momento che è il filtro maggiore verso il mondo esterno per la costruzione dell’identità del bambino stesso, del suo sviluppo emotivo e cognitivo. Osservare il legame madre-bambino ci permetterà come educatori di focalizzare al meglio il nostro intervento da trasmettere sicurezza al bambino attraverso routines, la cura e l’accortezza nel farlo sentire come a casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>La madre (o la figura di riferimento) è la <i>chiave d’accesso</i> per un buon ambientamento del bambino: più sarà tranquilla e si sentirà accolta, più lo sarà il bambino.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Quindi, Ilà, come bisogna fare questo ambientamento?</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>L’ambientamento ha una durata massima di tre settimane. </b><i>Cosa?!? Tre settimane?</i> <span class="s1"><i>No no, ciao, ciaone! Io resto felicemente con il mio bell’inserimento, starai pensando!</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Se seguirai questa modalità e indicazione avrai mamma e bambini sereni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Nella <b><i>prima settimana</i></b>, pur chiedendo sempre all’educatrice, sarà la mamma ad aiutare il bambino nelle autonomie di base per rassicurare nella fase iniziale. Nella <b><i>seconda settimana</i></b> sarà l’educatrice insieme alla mamma e <b><i>dalla terza</i></b> sarà l’educatrice ad occuparsi del bambino. So che è molto tempo per mamme che lavorano o per le educatrici che hanno in aula per tante settimane le mamme, ma è il modo per affrontarlo con serenità e permettere al bambino di ambientarsi con calma. Se opterai per un ambientamento frettoloso e poco rispettoso, potrai trovarti in situazioni spiacevoli, come pianti inconsolabili di cui ti parlavo prima, paure di abbandono, e dover riproporre l’ambientamento dall’inizio. <b>La gradualità è fondamentale per una separazione attiva.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><i>Ti do alcuni suggerimenti che sono stati efficaci e vincenti nella mia esperienza scolastica! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">È importante <b>rendere l’ambiente più accogliente e confortevole</b> possibile, da far sembrare come se ci si sentisse a casa. Potete mettere candele, vasi e anche le foto delle varie famiglie dei bambini, attraverso un’attività, per rendere il luogo più ospitale. <b>Predisponi una postazione</b> <b>con sedie </b>(non a misura di bambino) <b>confortevoli per gli adulti</b>, possibilmente in una stanza o zona dove il bambino passa la maggior parte del tempo, avvisando il bambino che la mamma sarà li per leggere (libri che metterai a disposizione, su come educare i figli piacciono molto) o per scrivere ciò che osservano nel proprio bambino durante la mattinata. L’importante è che lei si tenga occupata e non stia con ansia, preoccupazione che il bambino inevitabilmente sentirà, nonostante la mamma non abbia detto una parola. Chiedi di stare con atteggiamento rispettoso e non invadente. Tu, come insegnante puoi accogliere i genitori preparando per loro una tisana, come una coccola che doni loro per alleviare il momento difficile di separazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Una volta ho preparato insieme ai bambini le tisane per le mamme e le abbiamo servite con il carrello. È stato un momento emozionante per entrambi! Dovevi vedere come si dilettavano e tenevano a prendersi cura delle proprie mamme che ovviamente erano commosse, trattenendo a volte a stento l’emozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ricorda al genitore presente nell’ambientamento di <b>non intervenire</b> mentre il bambino è in fase di scoperta ed esplorazione dell’ambiente e di <b>non interagire con altri bambini</b> perché potrebbe suscitare gelosia ed essere destabilizzante a livello emotivo, ai fini del suo ambientamento. Ovviamente richiedi di <i>non usare e non far usare cellulari, tablets</i> e dispositivi vari che tendono a distrarre entrambi, portando il bambino a richiedere maggiori attenzioni. Trasmetti al genitore la grande opportunità che ha di assistere a questo importante passaggio del figlio insieme a te.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ricorda loro di chiedere il permesso a te per prendere o fare qualcosa. </b>In questo modo saranno da modello e aiuteranno a far comprendere al bambino la tua figura di riferimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Se il genitore non è presente perché preso da impegni e cellulare, il bambino si sentirà solo e farà fatica ad affidarsi.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Mi raccomando, ricorda a te stessa e ai genitori che se il bambino non saluta, ci possono essere tanti motivi. Saluta tu per prima abbassandoti alla sua altezza il più possibile e guardandolo negli occhi e a forza di farlo, vedrai che quando si sentirà pronto lo farà. Dai fiducia ai suoi tempi, <b>il bambino</b> <b>arriverà a</b> <b>salutare da solo, senza forzature</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">È una fase di passaggio delicata, cerca sempre di comprendere qual è il vero bisogno della madre o del bambino in questione. Ogni loro preoccupazione è legittima e non è un diretto attacco o affronto alla tua persona. <b>In caso abbiano dei dubbi, prendetevi uno spazio per parlarne in tranquillità, non in presenza dei bambini. </b>Chiedi di non intervenire e appuntare ciò che non condividono o non hanno compreso e ne parlerete appena possibile in orario extra-scolastico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Lascia che il bambino possa esplorare e giocare liberamente. </b>Sii presente per lui ogni volta ti chieda di guardarlo e <i>valorizza in positivo</i> ogni cosa che riesce a fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Prevedi alcune <i>attività creative mamma-bambino</i>, ma soprattutto passate molto tempo a giocare all’aperto.</b> Quando avranno scaricato la loro energia, saranno pronti per piccole attività laboratoriali propedeutiche ai vassoi dei materiali che metterai nell’ambiente per favorire la concentrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ricorda sempre che se il bambino piange è normalissimo</b>, sta per vivere un grosso cambiamento. Sta a te accogliere la sua emozione e valutare come sta andando l’ambientamento, comunicando tempestivamente al genitore come porsi nella situazione specifica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>Ricorda sempre al genitore di non andarsene di nascosto e di salutare sempre prima il figlio</b> dicendogli: <i>&#8220;Ora Mamma/papà va via&#8230; ma torna presto!&#8221;</i>. Gestisci l’allontanamento con gradualità per entrambi (5-10/15-30 minuti…), chiedendo di rispettare esattamente quell’orario, sia per una questione di fiducia sia per fare in modo che il bambino indirettamente acquisisca il concetto di tempo dall’esperienza diretta. Se va a fare spesa, ricorda per la sua credibilità di portare con sé la spesa al ritorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spero di esserti stata d’aiuto e se hai bisogno di una supervisione per un ambientamento rispettoso scrivimi una mail a <a href="mailto: info@ilariacichetti.com">info@ilariacichetti.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
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		<title>Iniziare la scuola a settembre: un dramma preannunciato!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2019 15:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Tra poco ricomincia la scuola!!! L’inserimento al nido, alla scuola dell’infanzia e alla primaria mette in crisi ogni genitore. <em>Come saranno le maestre? Si troverà bene con loro?</em> E con i compagni? Tanti dubbi affiorano la tua mente!<br />
.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Così in questo articolo voglio parlarti della <strong>differenza tra inserimento e ambientamento.</strong> L’<em><u>inserimento</u></em> implica l’adeguarsi di un bambino al contesto esistente, l’<em><u>ambientamento</u></em> invece si riferisce all’ambiente che accoglie il bambino nella sua unicità, con rispetto e modellandosi alle sue esigenze. Se si accompagna il bambino in questo processo e si instaura una sinergia tra casa e scuola, si favorirà una <em>separazione attiva</em>, che avverrà in modo spontaneo, momento in cui il bambino è protagonista delle sue conquiste e del suo percorso di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Tuo figlio si troverà per la prima volta in un contesto diverso da quello familiare e potrebbe provare <strong>emozioni come la curiosità, la gioia e la paura.</strong> Dal momento che si separerà dalla sua figura di riferimento che è la sua base sicura, è fondamentale che il processo dell’ambientamento venga fatto in modo sicuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il principio base che ho adottato nella mia esperienza scolastica e che porta ad un buon ambientamento del bambino è il <strong>rispetto dei tempi di ogni singolo bambino</strong>. Arriverà da solo a capire che quello è un ambiente per lui, i suoi amici e l’insegnante, dicendo “ciao mamma, ora puoi andare”. Allo stesso modo anche per te questo processo può creare ansia e preoccupazione. <strong>Il tempo varia da bambino a bambino, partendo da un minimo di due settimane, non in soli 2-3 giorni. So che non renderà felici educatrici ed insegnanti avere genitori in classe per diversi giorni ma il vero ambientamento del bambino richiede tempo.</strong> Per evitare mamme e papà che si sentono inadeguati e bambini in lacrime, il segreto è che venga fatto in modo rispettoso dei suoi tempi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">In questa fase molto importante e delicata, <strong>l&#8217;atteggiamento che avrai influenzerà in modo determinante il modo in cui tuo figlio affronterà l&#8217;ambientamento.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Sono naturalmente propensi ad esplorare il mondo e l’ambiente che li circonda, a socializzare e a fidarsi. C’è chi arriva prima e chi arriva dopo. <strong>L’importante è aspettare che spicchi il volo da solo.</strong> Tutti lo fanno, occorre aver pazienza e non forzare le cose o fare paragoni. Sicuramente vuoi per tuo figlio il suo bene: che venga all’asilo contento e sereno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Come genitore non dimenticare di rilassarti e di respirare profondamente. Hai la grande possibilità di alleggerire il tuo senso di responsabilità ed essere lì ad osservare tuo figlio. <em>Come si muove nello spazio? Come interagisce con gli altri? Ha modalità comunicative che ho io? Cosa preferisce esplorare in un posto nuovo?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Scoprirai cose e gusti dei tuoi figli che ti stupiranno. Sedetevi comodi, godetevi una bella tisana, un buon libro e se volete appuntate ciò che osservate. Ecco alcuni consigli per genitori ed insegnanti che nella mia esperienza ho trovato utili per un ambientamento sereno e che voglio condividere con te.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Consigli ai <b>GENITORI</b> per un ambientamento sereno al nido e all’infanzia:</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>1. </strong>È importante <strong>prevedere una postazione con sedie</strong> (non a misura di bambino) <strong>confortevoli per gli adulti</strong>, possibilmente in una stanza o zona dove il bambino passa la maggior parte del tempo, informandolo della tua postazione. È più che dimostrato che qualunque variabile esterna nelle dinamiche di gruppo altera gli equilibri. Tu, come insegnante puoi accogliere i genitori preparando per loro una tisana e proponendo dei libri perché si intrattengano. Una volta ho preparato insieme con i bambini le tisane per le mamme e le abbiamo servite con il carrello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>2. </strong> È consigliabile che entri nell’ambiente scolastico con un <strong>atteggiamento di profondo rispetto.</strong> Sarà il <em>“tempio sacro dell’apprendimento, della scoperta e della crescita di tuo figlio”.</em> <strong>Chiedi il permesso per prendere o fare qualcosa.</strong> Non toccare ogni cosa come fosse tua, con poca presenza. <em><u>Qualunque cosa farai sarà da modello per tuo figlio nell’approcciarsi alla scuola.</u></em> Sarà un’occasione introspettiva anche per te.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>3. </strong>Quando <strong>tuo figlio</strong> non saluta, ci possono essere tanti motivi. Dai fiducia ai suoi tempi, che <strong>arriverà a salutare da solo, senza forzature.</strong> Non significa che non hai educato tuo figlio e non sei una brava mamma (o un bravo papà) e che lui è un orso eremita, semplicemente ha bisogno dei suoi tempi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>4. </strong><strong>Spegni il cellulare.</strong> Tutta la tua <em>attenzione deve essere per lui.</em> Dedicati esclusivamente a questo. Puoi osservare, scriverti un diario di bordo, meditare e leggere, cose che spesso immagino non hai tempo di fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>5. </strong><strong>Potrai apprezzare il valore del silenzio e dell’osservazione.</strong> Se hai bisogno di scambiare due chiacchiere con gli altri genitori, puoi farlo fuori in uno spazio neutro, avvisando il tuo bambino che stai per uscire. <em>Hanno bisogno di tranquillità e concentrazione per esplorare.</em> Sei lì per osservare e sostenere tuo figlio. <strong>A fine mattinata, all’uscita potrai confrontarti con gli altri genitori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>6. </strong><strong>Puoi affidarti all’insegnante</strong> che accompagnerà tuo figlio alla scoperta del suo potenziale. Ti aiuterà e sosterrà in questa importante fase di passaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>7. </strong><strong>Rispetta il lavoro educativo che viene fatto anche quando non lo capisci</strong>, se hai qualche dubbio o qualcosa che non ti è piaciuta puoi chiedere a fine mattinata ma non in presenza del bambino. Piuttosto che intervenire aspetta, respira e osserva. Intervenire e contraddire l’agire educativo dell’insegnante non faciliterà un buon ambientamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>8. </strong>Se durante la mattinata, il bambino ti chiede di svestirlo, andare in bagno o aiutarlo in qualunque altra cosa, digli <strong>“chiediamo alla maestra…”</strong>, essendo la Casa dei Bambini e dell’insegnante: uno spazio tutto per loro. Nel caso l’insegnante lo reputerà ti chiederà di intervenire, fallo solo in quel caso!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>9. Lascialo esplorare e giocare, senza incoraggiare a farlo.</strong> Non giocare con lui perché sei lì per osservare e leggere. Saranno previste <em>attività creative mamma-bambino</em>. Lì potrai interagire, seguendo le indicazioni pedagogiche che ti verranno date.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>10. Se più volte chiede di essere accompagnato anche da te, assecondalo.</strong> Quando vedrai che è più tranquillo e seguirà l’insegnante, a quel punto <em>sta a te indietreggiare</em>, fermarti e tornare al tuo posto. Lasciando spazio, felicità, fiducia e gioia per questo suo passo coraggioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>11. Se il bambino piange è normalissimo,</strong> sta per vivere una nuova grande emozione come quando sei al tuo primo giorno di lavoro o un colloquio importante di fronte all’edificio colossale della nuova compagnia. Come ti sentiresti? Il pianto è comunicazione ed espressione delle sue emozioni e bisogni. Rabbia, frustrazione, angoscia sono sane espressioni liberatorie del suo stato emotivo legato all’approcciarsi a qualcosa di nuovo. È importante accogliere la sua emozione anche solo con un abbraccio, senza troppe parole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>12. Non andartene di nascosto, saluta tuo figlio</strong> dicendogli: <em>&#8220;Ora Mamma/papà va via, ma torna presto!&#8221;</em>. Se vedi che sta bene, prova ad allontanarti, per esempio con la scusa di una telefonata ma sempre avvisandolo prima. Torna dopo 5 minuti ed ogni volta dilata sempre più i tempi. Se dici, per esempio che vai a comprare il <em>pane</em>, è bene che torni con esso.<em> Una questione di fiducia.</em> Organizzati se la scuola è decentrata portandoti per esempio il pane in macchina. Quando torni comunica che sei arrivato/a. È importante che sappia che può <u>fidarsi</u> di te e impari che se gli dici che torni, poi torni davvero. Se dici 5 minuti, torna dopo 5 minuti esatti di orologio, in modo che indirettamente apprende quanti sono effettivamente i 5 minuti che hai detto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>13. Parla sempre al tuo bambino della scuola con entusiasmo</strong>, ricordagli tutte le cose belle che potrà fare.</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spero di essere stata d’aiuto per te insegnante e per te genitore. Resto a disposizione per eventuali supervisioni per un ambientamento rispettoso. Se ti senti in difficoltà posso accompagnarti e sostenerti in questo percorso, mandando una mail a <a href="mailto: info@ilariacichetti.com">info@ilariacichetti.com</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
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		<title>Cos’è “Montessori a casa” per me?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 12:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio spiegarti che cosa intendo con la mia attività di <strong>“Montessori a casa”</strong> che spiego nelle <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/cosa-faccio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>mie consulenze</strong></a> e nei miei corsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Molti di voi immagino sappiano che il materiale montessoriano della foto, che si chiama incastri solidi, non va rovesciato in questo modo secondo l&#8217;utilizzo che aveva studiato Maria Montessori per esso. Ogni incastro ha un pomello in cima e andrebbe preso dal pomello con la prensione delle tre dita (pollice-indice-medio) o prensione digitale, uno alla volta. Ho messo volutamente questa foto come paragone dell&#8217;invertire la credenza del genitore perfetto e su cosa intendo realmente per <em>&#8220;Montessori a casa&#8221;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Iniziamo a specificare cosa non è prima di spiegarti di cosa si tratta veramente. Non farò giri di parole per arrivarci! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">NON <em>è ricreare una scuola-mausoleo in casa con tutti i materiali montessoriani per un costo di migliaia di euro al posto dei giocattoli!</em> L&#8217;uso del materiale è compito dell&#8217;insegnante. In casa è consigliabile <strong>avere giocattoli, possibilmente in legno che stimolino l’ingegno e la fantasia dei bambini nel costruire e creare mille possibili soluzioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">NON <em>è essere genitori tuttologi che hanno letto 10 volte ogni libro di Maria Montessori, fino a saperlo a memoria.</em> Non è riempirsi la testa di teorie pedagogiche, essere esperti di tutto ciò che traumatizza un bambino, sapere cosa fa bene e cosa fa male che ti porteranno a saper essere un buon educatore. <strong>Giocare con tuo figlio e divertirti come quando eri bambina</strong>, senza sentirti addosso il peso della responsabilità di dover essere <em>perfetta.</em> Tuo figlio ha bisogno di una mamma e di un papà felici che conoscano sé stessi, sanno ciò che vogliono e sanno comunicarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">NON <em>trattarlo da più piccolo</em> mettendogli il bavaglino, portandolo ancora col passeggino e facendogli usare giochi sonori da un anno a 4-5 anni. <strong>Un bambino è in grado di capire molte cose!</strong> Taglia quel cordone ombelicale e osserva cosa ti porta ad avere tante paure e preoccupazioni che tuo figlio non possa farcela da solo. Ha molte più risorse di quelle che credi! <strong>Osserva cosa ti chiede il tuo bambino.</strong> Per quanto stia comodo nel passeggino e nel ruolo di piccolo, ti ripeterà il mantra “faccio io”, vorrà provare e sperimentare. Magari ti dirà anche da solo “io sono grande”. Lì è ora di comprendere in quanto adulti che è giusto fargli spiccare il suo volo. <strong>Lascialo crescere ed esplorare!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">NON <em>è doverti inventare e costruire sempre nuove attività o materiali Montessori di ultima generazione</em>, avanzando nella ricerca scientifica dei principi pedagogici montessoriani. È lavare e stendere i panni, lavare il pavimento, cucinare, fare l&#8217;orto assieme e tutte quelle attività domestiche e quotidiane che hanno in sé lo sviluppo di tante competenze intrinseche utili e propedeutiche alla concentrazione di tuo figlio. <strong>Fino ai 6 anni ha bisogno di fare, toccare ed esplorare il mondo</strong>, senza dover stare a riempire la loro testa di nozioni teoriche perché crediamo che siano dei piccoli Einstein, per farci belli agli occhi degli altri o riversare inconsapevolmente grosse aspettative su di loro. <strong>Mi spiace sfatare questo mito, ma il fatto che siano molto svegli e nativi digitali è frutto dell&#8217;evoluzione, come lo eravamo noi rispetto ai nostri genitori e alle tecnologie di allora, dal tamagochi alla play station.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">NON <em>è stare attaccata al tuo cellulare o appiopparglielo quando vuoi che stia buono.</em> Stai con tuo figlio, parlaci, chiedigli come sta. <strong>Comunica le tue emozioni, in modo che di riflesso sappia farlo anche lui.</strong> Ricordarti che dai sempre l&#8217;esempio ad ogni tuo respiro. Già il fatto di ricordarlo è una gran conquista, anche se a volte non riuscirai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Cos’è “Montessori a casa” allora?</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>&#8220;Montessori a casa” è avere pochi <a style="color: #f46438;" href="https://www.atomicbaby.it/70_grimm-s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giocattoli</a></strong> <strong>stimolanti</strong> <strong>per l&#8217;età di tuo figlio, in modo che possa riordinare volentieri da solo.</strong> È importante favorire la sua autonomia nel riordino (per questo metti poche cose e fai ruotare i giocattoli, se vuoi saperne di più <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/consulenza-casa-montessori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clicca qui</strong></a>) e la cura delle proprie cose. Non sei la colf con le braccia della dea Kali dei tuoi figli: non deve lanciare tutto per aria senza voler rimettere a posto perché “tanto c’è chi lo fa per lui” e corri dietro a raccattare e pulire ogni angolo per la mania dell’ordine e di dover essere sempre accogliente, per poi scoppiare in un urlo che sentirebbero anche i vicini di casa nostra. È importante affiancarlo e dare esempio nel riordino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>È aiutare tuo figlio ad essere autonomo e partecipe della vita domestica.</strong> È importante che abbia una sua tovaglietta e sue stoviglie per apparecchiare, una scopetta, uno spruzzino con una pezzetta, la merenda a portata di mano, senza dover star a chiederti ogni momento &#8220;mi prendi questo? Mi prendi quello?&#8221; perché è tutto in alto e facendoti perdere la pazienza. <strong>È lasciar fare ogni cosa in cui potrebbe riuscire da solo</strong>, permettendogli di crescere, senza fare doverti sostituire a lui. È rispettare i suoi tempi, senza mettere fretta. Fallo vestire da solo, già dai 18-20 mesi, facendogli esplorare questo aspetto dell&#8217;autonomia con calma e mostrando come fare con piccoli trucchi e poche parole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;">È mantenere la pazienza, organizzargli il tempo avvisandolo prima, preparare l&#8217;ambiente affinché riesca a fare le cose da solo.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>È riconoscere la dignità di persona al tuo bambino e non parlare per lui o come se non ci fosse.</strong> Sarà lui a rispondere e qualunque cosa dirà, anche la più originale e fantasiosa, va accolta senza giudizio, per favorire la sua autostima. Non giudicare, sminuire ciò che dice per paura di essere additata come “genitore con un figlio con le rotelle fuori posto”. I bambini hanno un altro modo di percepire il mondo e fanno moltissime e velocissime associazioni mentali, magari legati a dei dettagli che solo loro noterebbero e che hanno visto nei giorni precedenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>È riconoscere il tuo ruolo di guida come genitore</strong>, non temere un bambino o sentirti in colpa perché non dai abbastanza, altrimenti trasmetterai e apprenderà questo. Assisto spesso a &#8220;bambini tiranni&#8221; e &#8220;genitori zerbino&#8221;. <strong>Si è confuso il concetto di accogliere il bisogno del bambino col dire sempre sì incondizionatamente, sentendosi pure in colpa di dover dire ancora di più sì. Riconosci che ci sono anche i tuoi bisogni, non solo i suoi e impara a comunicare efficacemente.</strong> Non riconoscerli ti crea frustrazione, portandoti a volte a perdere la pazienza e dalla vocina di fata arrivi ad avere la voce di un mostro demoniaco nel giro di tre secondi. Risultato? In questo modo tuo figlio non fa esperienza dei limiti e dei no.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Chiediti sempre: “col mio atteggiamento lo sto veramente aiutando?”.</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Montessori significa <strong>lavorare su di te che sei il genitore</strong>! Hai il più grande compito di educazione e responsabilità del mondo! Complimenti! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
Puoi farcela, credimi. Se ti senti in difficoltà posso accompagnarti e sostenerti in questo percorso con la <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/consulenza-casa-montessori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>consulenza Casa Montessori</strong></a>!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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		<title>9 principi Montessori per educare i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 13:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
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<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi voglio riassumere in 9 punti quello che per me è fondamentale del metodo Montessori, sia che tu lo applichi a casa sia che lo applichi come insegnante a scuola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Maria Tecla Artemisia Montessori</strong> è stata un <strong>personaggio rivoluzionario per la sua epoca</strong>. Grande donna di coraggio e caparbietà, dallo sguardo fiero che vedeva chiara la sua missione di vita: far conoscere al mondo quello strano e sconosciuto essere che è il Bambino, quale “Padre dell’Uomo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ricercatrice e studiosa, pubblica nel 1909<em> &#8220;Il metodo della pedagogia scientifica applicato all&#8217;educazione infantile nelle Case dei Bambini&#8221;</em>, base della pedagogia moderna e del metodo montessoriano che inverte le credenze dell’epoca, riconoscendo <em>dignità al bambino</em> come persona e sottolineando <strong>l’importanza del rispetto</strong> della spontaneità del bambino, contro la visione educativa autoritaria esistente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>Ecco in 9 principi Montessori per educare i bambini che riassumono il metodo Montessori, applicabili ovunque tu lo voglia: </b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1- Osserviamo il bambino per osservare noi stessi</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La base di tutto nella mia esperienza è <em>fermarsi</em> (a differenza della frenesia a cui siamo abituati) ad osservare in silenzio, mettendo da parte ogni nostra credenza (che maggiormente deriva <em>dalla concezione che il bambino sia un vaso vuoto da riempire</em>). Osservare il bambino quando non è guidato dall’adulto, cogliere la sua individualità e i suoi interessi, ammirare come crescono e come apprendono dal mondo circostante. Credo che dovremmo osservare ancor di più <strong>il nostro atteggiamento nei confronti del bambino.</strong> A volte andiamo in reazione o riaffiorano vecchie ferite (di non sentirsi apprezzati, ascoltati ecc…) e finiamo per intervenire, sostituirci al bambino, togliamo la possibilità di gioire delle loro conquiste con la scusa di voler aiutare o che dobbiamo insegnare sempre qualcosa. In questo modo creiamo dipendenza nel bambino da noi e dal nostro giudizio. Perché lo aiutiamo? Chieditelo sempre. Per dare aiuto senza che ti abbia chiesto qualcosa? Per “istruire”? Per “semplificare la vita” perché crediamo non ce la faccia o sia troppo piccolo? Per sentirti utile o importante? Fermati e osserva. Nel mondo quasi tutto è deduttivo e “autocorrettivo” come il materiale usato da Maria Montessori.<strong> Può arrivarci da solo a capire come funziona per tentativi ed errori, SOLO se gli viene lasciato il tempo di farlo.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2- Organizziamo l’ambiente a misura di bambino </b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">L’ambiente svolge un ruolo fondamentale. Ha la funzione di favorire la <strong><em>concentrazione</em></strong>, permettere la libertà di esplorazione e movimento, favorire <strong><em>l’autonomia</em></strong> per aiutarlo ad imparare a manifestare la sua volontà. <strong>L’ambiente è rivelatore</strong>, permette immediatamente di vedere se risponde alle esigenze e ai bisogni del bambino. Per saperne di più <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/consulenza-casa-montessori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a> per le mie consulenze sull’arredamento per i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- Lasciamo fare esperienza del mondo con la mano.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ogni occasione può essere buona per apprendere. L’uso delle mani permette di sperimentare, toccare, conoscere e fare esperienza del mondo. Il bambino è un esploratore per natura, incamera informazioni ed impara a padroneggiarle grazie al tocco delle mani e con la ripetizione, affinando i movimenti e imparando a gestire sempre meglio il proprio corpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4- Favoriamo autonomia e indipendenza: “aiutami a fare da solo”.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Tutti vogliamo essere autonomi e indipendenti!<strong> Se predisponiamo nell’ambiente tutto ciò di cui il bambino ha bisogno per poter fare da solo, sarà felice, soddisfatto e gratificato nel riuscirci.</strong> Chiediamoci sempre prima di intervenire: perché lo sto aiutando? È una cosa in cui può riuscire tranquillamente da solo? Se sì, non ci sostituiamo a lui!</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>5- Mettiamo poche regole chiare per favorire autodisciplina e autoregolazione, senza premi e punizioni.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Mostrando con pazienza e lentezza come fare qualcosa ed esprimendo con chiarezza e rispetto ciò che è importante per noi, permettiamo ai bambini di comprendere, sperimentare in sicurezza e di essere autonomi. Riuscire a fare da solo accresce l’autostima nel bambino, impara a conoscere il suo corpo, le sue forze ed i suoi limiti, accettandosi con naturalezza, senza “dover dimostrare di essere qualcosa che non è”. Saprà fin dove arrivare, autodisciplinandosi ed autoregolandosi. I bambini sono amanti dell’ordine e della precisione per loro stessa natura. È importante indicare loro con pazienza come fare ogni cosa. Fin quando non terminano ciò che stanno facendo con precisione, non sono soddisfatti. Una volta finito, proveranno un profondo senso di appagamento dal loro operato. <strong>Se possono sperimentare e scegliere liberamente -sempre nel limite della sicurezza- e vengono valorizzati per ciò che riescono a fare in positivo, non hanno bisogni di premi, punizioni, di scuse ed inganni per fare qualcosa.</strong> In modo innato hanno voglia di fare e cimentarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>6- Rispettiamo la concentrazione dei bambini.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Se i bambini hanno stimoli adeguati alla loro età e possono fare, toccare e sperimentare con le mani, possono arrivare a dei lunghi momenti di attenzione e concentrazione.</strong> Anche quei bambini che “vagano come trottole e cambiano attività ogni mezzo minuto”! <em>Davvero, Ilà? Sì</em>, davvero! Va allenato con gradualità, ma l’importante è rispondere alle loro esigenze. Ti svelo un segreto per favorire la sua autonomia: quanto più tu sei assorta in ciò che stai facendo, tanto più lo sarà il tuo bambino, seppur sta nell’altra stanza. Naturalmente amano imparare, provare e riprovare per affinare i loro movimenti. Maria Montessori ci racconta di una bambina che, nonostante varie distrazioni nell’ambiente circostante, era così assorta nel provare e riprovare gli incastri solidi, che lo ha fatto per ben 44 volte. Quando sono catturati da ciò che stanno scoprendo, i bambini sono così assorti e concentrati, quasi da non accorgersi di quello che hanno attorno. Dovremmo imparare da loro. <strong>Quando i bambini sono concentrati in un gioco o attività, mai interrompere ciò che stanno facendo!</strong> Attraverso la ripetizione (che a volte ci sembra noiosa), stanno affinando le loro abilità. Puoi aspettare che finisca per avere la sua attenzione e dire ciò che volevi, senza doverlo chiamare 50 volte e finire col mal di gola!</p>
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<p><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8811675022/ref=as_li_qf_asin_il_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilariacichett-21&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8811675022&amp;linkId=c684eb392feb66de9f17b727a5292691" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6728 size-full aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/08/img-libro-1.jpg" alt="" width="814" height="154" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/08/img-libro-1.jpg 814w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/08/img-libro-1-300x57.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/08/img-libro-1-768x145.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/08/img-libro-1-600x114.jpg 600w" sizes="(max-width: 814px) 100vw, 814px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>7- Siamo modello e garanti dell’armonia.</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>“Ricordati che in ogni istante fai da modello a tuo figlio”.</em> So che suona come una spada di Damocle. <em>‘Na parola, Ilà!</em><br />
Se ti lamenti, tuo figlio si lamenterà. Poi magari capita che lo notiamo solo in lui e non in noi. “Mamma mia che lamentone!”. Come ti muovi, come sei presente, come ti rapporti alla vita, fino ad ogni respiro fai da modello. Con questo non voglio sovraccaricarti, ma solo dirti che è una grande opportunità che ti permetterà di vedere delle tue dinamiche, lavorarci ed invertirle. Dal momento che lo farai, come per magia anche il tuo bambino scardinerà certe tendenze. Eh già, abbiamo una grande responsabilità!<br />
Inoltre in quanto adulti, siamo garanti dell’armonia che c’è nell’ambiente, casa o scuola. Siamo chiamati a garantire la sicurezza e il benessere per tutte le persone del nostro ambiente. Non possiamo permettere violenze, scherni e derisioni. <strong>Più portiamo come esempio che parlando si trovano soluzioni, più lo applicheranno in automatico i bambini.</strong> Se vedono che te la prendi con chi hai vicino, non stupiamoci se se la prenderanno con chi è più piccolo di loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>8- Rispettiamo i tempi e le fasi dei bambini, senza intervenire</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">E&#8217; tardi, è ora di andare, non c’è tempo. Zac, infiliamo noi la scarpa che con mille peripezie stava mettendo da solo e parte improvvisamente il pianto inconsolabile! Si, perché lo avete interrotto, senza rispettare i suoi tempi, facendo a posto suo. Il bambino cresce non sentendosi rispettato. <strong>Come vi ho già detto in precedenza, osservate quanto tempo impiega per vestirsi da solo, aggiungete 5-8 minuti ed il gioco è fatto!</strong> Per uscire di casa lo avviserete il tempo di cui ha bisogno + 5-8 minuti prima. Siamo noi ad organizzare il tempo. Così rispettiamo i suoi tempi, lasciando fare e senza intervenire!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>9- Rispettiamo la natura e il mondo</b></h6>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Altro concetto da trasmettere ai bambini è il <strong>rispetto</strong> della natura e del mondo che ci ospita. I rifiuti vanno buttati nella spazzatura, non a terra. Rispettiamo anche gli insetti e gli animali, senza ucciderli con un “Tò, cattivo, hai pizzicato il mio bambino. Ora ti ammazzo zanzarina” <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f631.png" alt="😱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. So che dà fastidio, ma invece che prendersela con una zanzara, dovremmo far passare il concetto che ogni essere vivente ha una sua funzione anche se non ci piace e va rispettata. Sì, è vero che la zanzara pizzica, ma è vero che la natura ha provveduto a creare la piantaggine, una piccola piantina da cui possiamo con delicatezza e rispetto raccogliere una foglia e strofinarla sulla puntura di zanzara. In pochi secondi passerà il prurito e possiamo spiegare questo ai nostri figli, senza prendersela con i più piccoli!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio! Al prossimo articolo!</p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>Kinderkookkafe ad amsterdam,  ristorante condotto dai bambini!</title>
		<link>https://ilariacichetti.com/tata-montessori/kinderkookkafe-ad-amsterdam-ristorante-condotto-dai-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 10:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in città]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Durante l’estate ti capiterà magari di viaggiare e forse per alcune capitali europee. Se passi da Amsterdam, c’è un posticino molto carino che vale la pena di vivere con il tuo bambino. Nel Museumkwartier, al Vondelpark troverai il <a style="color: #f46438;" href="http://www.kinderkookkafe.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Kinderkookkafè</strong></a>, un piccolo caffè e ristorante molto speciale a misura di bambino e a prezzi modici. Esatto! Kinderkookkafe è un ristorante condotto dai bambini!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6613 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-kinderkookkafe-3.jpg" alt="Kinderkookkafè ristorante bambini" width="600" height="339" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Entrando ti colpirà moltissimo perché alla base vi è un concetto a cui non siamo abituati: <strong>dare dignità al bambino e riconoscere la sua esistenza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Siamo talmente abituati al fatto che il bancone di un self service sia ad altezza adulto che non ci facciamo caso o non ci viene il dubbio <strong>“e se fosse ad altezza bambino?”</strong></em>. Tanto ai bimbi ci pensano mamma e papà, mentre hanno tre vassoi pieni in mano, un bimbo in fascia davanti e uno dietro, il latte del biberon da controllare se è a giusta temperatura sulla mano e l’altro bambino che urla, tira la tua maglia e va correndo in sala, per poi finire che tutti ti guardano un po’ schifati etichettandoti come “genitore degenere”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">All’estero ho potuto notare che si dà un occhio di riguardo in più ai bambini con tante piccole accortezze. <strong>Sembra scontato, ma il mondo è fatto ad altezza adulti ed i bambini devono sempre rapportarsi alla maggior parte delle cose che li circonda col naso all’insù e in punta di piedi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6613 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-kinderkookkafe-2.jpg" alt="Kinderkookkafè balcone ristorante" width="600" height="339" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>E se per una volta fossero gli adulti ad accorciare i loro muscoli e piegando il collo verso il basso? Qualcosa ad altezza bambino?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Dal bancone del self-service, ai piani di cottura e lavoro, agli attrezzi da cucina tutto è completamente in miniatura! Piccoli mattarelli, piccoli coltelli, piccoli taglieri. L’orario di apertura è dalle 10:00 alle 17:00. Un locale dove, con un personale attento a favorire l’autonomia, <strong>il tuo bambino può cimentarsi in cucina come cuoco e cameriere.</strong> Ci sono sia attrezzi che favoriscono il taglio in sicurezza, sia attrezzi normali con cui possono fare esperienza. Sarà il personale a mostrarne il corretto utilizzo e ogni bambino impara tranquillamente a maneggiarli. Possono sperimentare la gioia della cucina diventando piccoli chef. Ovviamente è proporzionato in base all’età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6613 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-kinderkookkafe-1.jpg" alt="laboratorio Kinderkookkafè" width="600" height="339" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Hanno la possibilità di cucinare per mamma e papà. Hanno addirittura una postazione dove poter stendere la pizza. All’interno del ristorante trovi anche un’area bimbi (sembra un paradosso ma non lo è) e un meraviglioso giardino con giochi, sabbionaia, orto e piante aromatiche. Possono preparare dalla pizza, agli arrosti, ai piatti a base di verdure, patate, hotdog, cupcakes. I bambini già da un anno di età possono fare molto in cucina, come ad esempio decorare un cupcake con la crema di burro e zucchero, fare pizze o biscotti. Dulcis in fundo il ristorante si trova proprio dentro al parco cittadino!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>“Ma… come funziona?!” </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Sul bancone del self service i bambini trovano le foto di come assemblare i piatti e i vassoi, in modo che possano essere autonomi e tu puoi tenere tranquillamente soltanto il tuo vassoio. <strong>Si favorisce l’autonomia, la libera scelta e la creatività proprio perché è a misura di bambino. Rispetta diversi principi montessoriani! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">C’è chi fa la propria pizza decorando con il prosciutto, olive e tanti altri ingredienti, presentando piatti davvero molto belli e creando dei veri e propri disegni! Quando servono il loro cibo, il loro sguardo brilla e sono profondamente orgogliosi del loro operato. Con grande attesa e cuore palpitante aspettano il giudizio dei genitori. Non possono che essere giudizi positivi e gratificati verso questi piccoli grandi chef in un lavoro di così alta concentrazione, sempre proporzionata alla loro età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6612 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-kinderkookkafe-4.jpg" alt="Kinderkookkafè cucina creativa" width="600" height="339" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">I più grandi che frequentano abitualmente il locale mostrano una padronanza e sicurezza incredibili. Ricordano persino alcune ricette a memoria. <strong>Aumenta la loro autostima e capacità di concentrarsi in un compito portato a termine: il fatto di avere un prodotto finale fatto con le proprie mani è molto stimolante e aiuta a riconoscere le proprie competenze.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ovviamente non aspettarti cibo biologico della cucina mediterranea! Sono ricette tipiche del posto (Olanda). Questo per alcuni salterà all’occhio che potrebbero ritenere bassa la qualità del cibo o delle ricette. Ricordati che per il tuo bambino è comunque un’esperienza, provare del cibo differente, scoprire aspetti culturali e culinari di un altro paese. Non sarà il massimo per la sua salute, ma una volta nella vita non credo sinceramente sia così dannoso assaggiare cibo leggermente più grasso. I bambini con il movimento che potranno fare nel giardino del locale o nel parco, smaltiranno tutto ciò che è in eccesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un&#8217;altra cosa che potrebbe saltare all&#8217;occhio per alcuni è il concetto culturale di autonomia. I paesi nordici tendono molto più di noi a favorire l’autonomia sin da piccoli. È un locale ampiamente deduttivo per un bambino e anche per te che sei adulto. Non farti prendere dalla paura di capire la lingua e prima di fare 300 domande guardati bene attorno! Puoi tranquillamente dedurre cosa c’è da fare sia dalle foto dei piatti, sia dall’ordine e dall’ambiente preparato che ti circonda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Spero di aver fatto cosa gradita nel condividere questo ristorante con alcuni buoni principi montessoriani. Fammi sapere come ti sei trovata se passi da quelle parti!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>7 attività Montessori da montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 13:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Attività in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorem ipsum dolor sit amet, splendide hendrerit ad has, qui at eius augue dicunt. Velit pertinax assentior ei nam, autem feugiat delenit ex est, cu nostro quodsi numquam qui. Ne pri commune maluisset, noluisse incorrupte sit ea. Id ius omnes inermis, in corpora salutatus dissentiunt duo. Vis rebum commune expetendis ne, an nemore noluisse facilisi per. An nam adipisci constituam, his mentitum dissentiunt et, dicta simul sit et. Quo id illum fuisset. Has ne agam fugit num. Utroque efficiendi sea ne. At eruditi fuisset ullamcorper vim, an eum stet quidam aliquam. Nusquam lobortis ea nec.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi continuiamo a parlare delle attività montessoriane che ti consiglio per quest’estate e ci concentriamo sulle <strong>attività da fare con i bambini in montagna. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Mmm…ma non è difficile? E come faccio con i bimbi?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Pensa come se fosse un allenamento: <strong>se portiamo i bambini in montagna sin da piccoli, impareranno ad apprezzarla, amarla, rapportarsi in modo rispettoso con essa.</strong> Diventi d’esempio in montagna e più andrete e più il tuo bambino imparerà tante cose sulla natura e a coordinare meglio il suo corpo nelle varie attività e circostanze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ho avuto la fortuna di passare le estati sull’Appennino con i miei genitori da piccola, anche se ormai dopo il terremoto resta ben poco. Che bei ricordi! Con l’aria più pulita i miei genitori speravano nel miracolo che mangiassi un po’ di più ed effettivamente avevo un buon appetito. Come al <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/tata-montessori/10-attivita-montessori-al-mare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>mare</strong></a>, <strong>hai già tutto quello che ti serve per divertirti col tuo bambino!</strong> Con mia sorella ne facevamo di tutti i colori! Per me è stata anche un’esperienza forte imparare a rapportarmi con l’erba alta, insetti e quanto di più bello c’è in natura! Sono profondamente grata ai miei genitori per avermi fatto fare questa esperienza che ancora porto nel cuore. Appena ho un attimo di tempo è il posto dove torno più volentieri per ricaricarmi. <strong>Consigliatissimo per i bambini di città per fare esperienza ed avere un buon contatto con la natura.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Perché è importante per un bambino il contatto con la natura?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Il bambino a contatto con la natura può fare esperienza di un’infinità di odori, colori, sensazioni che non troverebbe in altri posti. Può <strong>affinare le sue percezioni</strong> su ciò che vede, sente e vive attorno a lui. <strong>Il contatto con la natura permette al bambino di sviluppare un profondo senso di rispetto e cura nei confronti del pianeta</strong>, dall’insetto (che ovviamente non vanno uccisi, ma solo spostati, in quanto ognuno di loro ha una funzione ben precisa sul nostro pianeta) alla capra fino alle piante. Potrà apprendere nomi di piante, animali, fiori, insetti e studiarli direttamente sul campo, imparare con l’esperienza e non solo con un libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Ma prima di parlare di attività, ricordiamo alcune regole fondamentali in montagna:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>1-</strong> la montagna è un ambiente maestoso e meraviglioso. Va trattata con <strong>estremo rispetto ed attenzione</strong> perché può presentare diversi pericoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>2-</strong> <strong>rispetta la natura</strong>, informati sulle piante e sui fiori protetti del luogo, lascia gli animali in tranquillità e porta sempre i rifiuti (anche la buccia di banana) a casa, tenendo sempre con te nello zaino un sacchetto di plastica dove metterli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>3-</strong> informati col CAI (Club Alpino Italiano) o con un ufficio turistico del posto dei vari <strong>sentieri accessibili per bambini</strong> nella zona dove andrai, rimanendo sul sentiero segnato, utilizzando il telefono il meno possibile per evitare il consumo di batteria, in caso d’emergenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>4-</strong> Se vai a fare una passeggiata, ricordati sempre di controllare il <strong>meteo</strong>, in quanto in montagna ci possono essere cambi di tempo repentini. Indossa sempre scarponi da montagna alla caviglia (meglio se con calzettoni di spugna fino al ginocchio come protezione)e porta uno zaino con acqua, merenda (va bene frutta, frutta secca), vestiti di ricambio per quando sarete in cima, cartina topografica, impermeabile pieghevole, la crema da sole (sempre meglio protezione 50 per i bambini visto che il sole scotta molto in altura), gli occhiali da sole, un berretto ciascuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>5- </strong>la montagna è il posto ideale per rilassarsi e i tempi sono più dilatati. Prendetevi il tempo per osservare, respirare e godere di ogni angolo di natura. Queste parole di <strong>Maria Montessori</strong> riassumono in breve il giusto atteggiamento da avere con il vostro bambino: <em>“Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b> Cominciamo con le attività!</b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1- PREPARIAMO INSIEME LO ZAINO </b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ti servono: una lista, una matita, zaino o valigia in base alle vostre preferenze. Per i bambini è consigliabile mettere: scarponcini da trekking (se preferite potete portare anche gli stivaletti da pioggia), scarpe da tennis o sandali estivi e ciabatte per stare in casa, due pantaloni da tuta, due jeans se avete qualche serata particolare e 4-5 pantaloncini corti compresi quelli da escursione (corti se usate calzettoni di spugna lunghi fino al ginocchio), tre canotte, 5-6 T-shirts, 3 maglie a manica lunga leggere, 3 felpe (almeno una di pile), un k-way, uno zainetto, berretto, occhiali da sole, e crema solare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">So che sembra molto impegnativo e che magari stai dicendo “faccio prima da sola”. In realtà andare in montagna è STARE COMODI, quindi no stress! <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/Occorrente-per-la-montagna.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Hai qui la lista scaricabile</strong></a> per te ed il tuo bambino con disegni e nomi in corsivo. Sarà divertente leggerla assieme e segnare se hai messo quella cosa nello zaino, mettendo una crocetta nel riquadro con una matita, in modo che il tuo bambino potrà essere autonomo. Inizialmente sarai tu a seguirlo. Una volta che gli avrai mostrato come fare, poi arriverà la classica frase <em>“faccio io”</em>. Se il tuo bambino ha già 2 anni, fai vedere come mettere nello zaino una maglietta piegata, poi puoi dargli i vestiti ben piegati e lui li metterà dentro. Questo per lui è già un gran lavoro di concentrazione! Se è già interessato alla piegatura, mostra ogni passaggio con lentezza. Dai due anni e mezzo può farlo già da solo. Comunque lo farà, andrà bene! Non criticarlo se il risultato non è perfetto. Apprezza e loda il suo sforzo! Vedrai che migliorerà con il tempo e la pratica. Questa attività puoi farla anche se vai al mare e anche il penultimo giorno, aiutandolo a realizzare che è finita la vacanza e si torna a casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6693" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2- STUDIARE PIANTE ED ANIMALI DEL BOSCO</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Prima di partire, potete prepararvi, studiare e fare ricerca presso la vostra biblioteca della flora e della fauna che troverete in montagna. Potrai raccontarlo a mo’ di storia che è il modo migliore che permette di visualizzare quanto detto, dare spazio all’immaginazione e creatività. Il bambino incamera molte informazioni e vedrai che le tirerà fuori dal cappello magico quando meno te lo aspetti, quando sarete in montagna in un bosco e ricorderà il nome di quella foglia. Nei boschi o durante le passeggiate potrai sbizzarrirti col tuo bambino a scovare le meraviglie della montagna. Puoi anche raccontare le varie leggende del posto dove andrete. C’è un libro meraviglioso sulle <strong><a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2jRfYk9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">leggende delle Dolomiti</a></strong>. Ti metto il link in caso andrai da quelle parti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6692 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- PROCURATEVI GLI ATTREZZI DEL MONTANARO.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Prima di partire<strong>,</strong> potete andare ad acquistare insieme una <strong><em>bussola</em></strong> e un <strong><em>binocolo piccolo</em></strong> e provarli subito dopo in giardino. Già dai tre anni puoi spiegare che la bussola indica il Nord. Puoi trovare una bussola con un moschettone da mettere alla cinta dei pantaloni in modo che sia autonomo nell’utilizzo e presterà più attenzione a non perderla.<br />
Per i più grandi dai 7-8anni ci sono proposte di attività di <strong>orienteering nei boschi</strong>. Informatevi se ci sono nei posti che volete visitare. Potete organizzare insieme una caccia al tesoro nei boschi su un sentiero segnato e di facile accessibilità e conoscenza per voi, utilizzando la bussola e la mappa. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6691" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4- DIARIO DEI TESORI.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Ti serve un quaderno o dei fogli colorati (almeno uno per ogni giorno di vacanza) da spillare insieme, macchina fotografica e natura.<br />
Fate il diario di ogni giornata, scrivendo in corsivo, come facevate a scuola, in quanto è dimostrato da diversi studi l’effetto positivo della scrittura manuale sulla concentrazione, sull’organizzazione del pensiero, sul linguaggio, sulla memoria, sulla creatività e sull’autostima, portando ad un’attività neuronale più sviluppata. Potete incollare foto (se non avete modo di stamparle, lo farete quando siete di ritorno a casa e sarà ancora più bello), biglietti d’ingresso di qualche posto particolare, foglie e oggetti della natura che vi hanno colpito durante qualche passeggiata. Sarà il VOSTRO libro della vacanza da leggere e rileggere ogni volta che lo vorrete!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6690" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>5- TREKKING.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Occorrente: uno zainetto con la merenda, scarponcini da montagna, berretto, occhiali da sole e crema solare (fino a qui possono anche i bambini fino a 3 anni), un cambio, una felpa, un k-way (dai tre anni in poi).<br />
<em>Poverino, Ilà! Gli fai portare peso? </em><br />
Sì, è un’educazione alla responsabilità. Ognuno ha il suo peso, ovviamente l’adulto ha delle scorte e cose in più, come lo è metaforicamente anche nella vita. Come ti ho detto altre volte, la Vita è come un gioco dell’oca: le regole vanno spiegate prima e siamo tutti più tranquilli. “Questo è il mio zaino, lo porto io. Questo è il tuo zaino quindi lo porti tu!”. Ovviamente sotto il sole cocente, se è molto stanco, aiutalo! Che non si dica che La Tata Montessori ha detto di far trainare il carretto ai miei figli con tanto di zaino da 10 kg! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> I bambini apprezzano e si sentono responsabilizzati da quest’avventura. Se sei tranquilla, senza dover portare tu tre zaini, uno zainetto e cinque giocattoli ingombranti perché “a valle aveva deciso così e poi ci ha ripensato”, lo sarà di riflesso anche tuo figlio. Se lo proponi come la più grande ed entusiasmante avventura boschiva, verrà apprezzata dal tuo bambino.<br />
Durante le vostre passeggiate potete raccogliere piante, frutti o fiori che sono permessi o divertirvi a riconoscere i tipi di funghi. Informatevi sempre prima sulle specie permesse. Se non siete esperti di micologia, non azzardate!</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6689" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>6- QUATTRO SALTI AL FIUME.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Tira fuori dal cappello magico le famose galosce di Peppa Pig, che finora ti sarai chiesta <em>“ma perché me le ha fatte portare? Peso inutile”</em>.<br />
Se c’è un fiume con acqua bassa nelle vicinanze, andate a rinfrescarvi e fare camminate sui sassi che divertirà e fortificherà muscoli ed equilibrio!</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6688" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>7- UNA BELLA MERENDA AL RIFUGIO O ALLA MALGA.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Va bene lo stesso occorrente per il trekking. Fate una bella passeggiata per andare a scoprire e degustare i sapori tipici del posto, dalla polenta, ai funghi, ai salumi, ai formaggi di cui potrete avere la fortuna di assistere alla lavorazione. Per i bambini sarà altamente istruttivo vedere da dove arriva il formaggio, non dal supermercato, ma dal latte di qualche animale! In Valtellina abbiamo avuto la fortuna di assistere e provare a mungere una mucca. È stato meraviglioso ed è un ricordo che portiamo ancora oggi nel cuore!</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6687" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-montagna.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-montagna.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-montagna-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-montagna-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-montagna-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Buone vacanze a piccoli e grandi!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>10 attività Montessori al mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 13:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività al mare]]></category>
		<category><![CDATA[Attività all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Riparte una miniserie di articoli sulle attività che ti consiglio per quest’estate e oggi ci concentriamo sulle <strong>10 attività Montessori fa fare al mare con i bambini.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Sta arrivando il caldo! In partenza per le vacanze e ti preoccupa come occupare il tempo e stimolare il tuo bambino?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Ci sono molti spunti di attività con la sabbia sul web</em> ma spesso ti richiedono di comprare cose come vassoi, pinze, pacchi di sabbia. Se non ti occupi di home schooling ad ispirazione montessoriana (istruzione parentale, genitori che si occupano dell’istruzione dei propri figli, scegliendo di non mandarli alla scuola tradizionale, ma di questo parleremo più avanti) molto probabilmente non hai questi materiali a disposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Incontro spesso mamme che sono molto preoccupate di dare <em>“abbastanza stimoli”</em> ai propri piccoli, di ricercare cose <em>“abbastanza montessoriane”</em>, di dare <em>“abbastanza nozioni e spiegazioni”</em>. In fondo, <strong>dietro questo atteggiamento in qualche modo c’è la solita credenza – spesso inconscia – che il bambino sia un <em>“contenitore vuoto da riempire”</em>. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Questa volta parliamo di mare!!! Con le valigie e l’occorrente per la spiaggia, non avete assolutamente bisogno anche della valigia “kit Montessori”! Keep calm, respira e parti serena! <strong>Con il mare hai già tutto quello che ti serve!</strong> Come vi dicevo in uno dei miei primi articoli, <strong><a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/bambini/ogni-cosa-in-casa-puo-essere-montessori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tutto può essere Montessori</a></strong>.<strong> Ogni attività o gioco che porta il bambino a concentrarsi, imparare a fare da solo, usare le mani per affinare i movimenti, lo aiuta a stare in contatto con sé stesso, trova soluzioni spesso anche originali per sé stesso, dandogli profondo appagamento in ciò che fa È MONTESSORI!</strong> Anche se non hai fatto una formazione Montessori o non hai portato chissà quale materiale istruttivo o non hai letto tutto della Montessori, andrà bene! Lasciati ispirare da quello che ti propone il tuo bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><em>Ci sono tre cose importanti che è bene ricordarsi e non diamo per scontato.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>1- Usa cappellino da sole, occhiali e crema solare protezione</strong> 30+ o 50 (se possibile per la pelle delicata dei bambini che sia bio senza parabeni, filtri chimici, coloranti, profumo, ecc…), abituando gradualmente al sole il tuo bambino ed evitando di esporlo nelle ore calde dalle 11 alle 15.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">2- Ti occorrono <strong>paletta</strong> (meglio con manico di legno), <strong>rastrello</strong> (meglio con manico di legno), <strong>2 secchielli e 2 annaffiatoi</strong> (due per poterli usare anche tu) <strong>e qualche formina</strong>. Fanno eccezione tre attività extra, a tua discrezione, ma col resto fai più che felici i tuoi bambini, anche senza extra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>3- spegni il cellulare</strong>, i social, stacca dal lavoro che sei in vacanzaaaaaa!!!! Finalmente!!!! Prenditi sempre dei momenti per te, alternandoti nelle routine e nell’organizzazione col tuo partner. Quando sei con il tuo bambino, lascia stare il cellulare e divertiti con ciò che stai facendo. <em>Fai ciò che ti piaceva fare al mare da piccola. Gioca e divertiti con il tuo bambino.</em> <strong>La qualità della tua presenza vale più di tante attività e vassoi montessoriani, fatti alla lettera, in cui manca l’ingrediente fondamentale: TU, perché sei presa da altro e dalla frenesia!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Alcune delle attività che ti proporrò fanno parte del mio repertorio d’infanzia e sono classici intramontabili. Dalla mia esperienza con i bambini, riscontrano sempre molto successo, ad ogni generazione.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1- TRAVASI TIME.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> paletta, secchiello, annaffiatoio e se volete dei vecchi calzini, un colino e un mulino come extra. <strong>Il travaso è una delle attività più complete</strong> tra quelle di vita pratica, con un’importanza speciale e una molteplicità di comportamenti e sfumature.<strong> Attraverso quest’attività il bambino perfeziona i movimenti fini della mano, aumenta i tempi di concentrazione e attenzione, esercita la coordinazione oculo-manuale e stimola il suo sviluppo intellettivo. </strong><br />
Potete fare <strong><em>castelli di sabbia</em></strong> (e qui potete sbizzarrirvi con mura, ponti levatoi e chi più ne ha più ne metta). I bambini adorano <strong><em>riempire il secchio di acqua e mettere dentro la sabbia</em></strong> (trova i tuoi modi creativi di far cadere la sabbia dentro, dalla paletta alle mani a tanto altro, divertiti!). <strong><em>Riempite i calzini vecchi di sabbia!</em></strong> Ai bambini piace il <strong><em>mulino</em></strong> che gira grazie alla sabbia. Se non lo avete potete portare un <strong><em>passino del latte</em></strong> in alternativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6671 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-1-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2- FARE LA BUCA.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> una paletta. Un classico intramontabile è scavare assieme una buca per poi mettersi dentro e ricoprirsi fino alle ginocchia per poi liberarsi.<strong> È un lavoro che richiede molta concentrazione.</strong> I bambini sperimentano sia il concetto di sabbia asciutta e bagnata sia il senso di profondità. Stare insieme nella stessa buca e toccarsi con i piedi per comunicare aumenta l’empatia. Provate a uscire insieme unendo le forze, farete prima e rafforzate il vostro legame. La sensazione di riuscire a tirare fuori le gambe può essere molto divertente e liberatoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6670 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-2-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- RACCOLTA DI TESORI.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> Potete fare caccie al tesoro o mentre fate una passeggiata sulla riva. In tutti i bambini c’è la “fase del collezionismo”. <strong>Raccogliere conchiglie, sassi e vetrini</strong> (vetri che sono stati levigati dalle onde, con angoli arrotondati, non più pericolosi) possono essere la base per <strong>attività di classificazione per categorie, che aiutano a creare ordine mentale, per colore o tipologia o forma.</strong> Con i sassi potrete fare la pittura durante la vacanza o quando tornerete a casa. I bambini imparano così a essere più pazienti e possono pregustare il momento che sarà.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6669 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-3-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4- SAND ART.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> un dito o un bastoncino che trovi nella sabbia. Date spazio alla creatività e <strong>a turno fate un disegno sulla sabbia bagnata</strong> che trovate scavando sotto il vostro ombrellone. L’altro dovrà indovinare che cos’è. Si divertiranno a tal punto che te lo chiederanno più volte! Con i più grandi potete divertirvi a fare delle <strong>sculture di sabbia</strong> giganti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6668 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-4-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>5- FORMINE CHE PASSIONE!</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> formine e paletta. Dalla conchiglia alla macchinina era una gioia travasare la sabbia all’interno delle formine, per poi rovesciarle e allenare la pazienza e l’attesa e vedere con sorpresa cosa venisse fuori.<br />
Il piatto con i buchi che si usa come setaccio, se riempito con sabbia bagnata e rovesciato sulla sabbia asciutta, darà vita ad una torta di sabbia. Da piccola adoravo il <strong><em>gioco del forno</em></strong> in cui vendevo fette di torte di sabbia, pagnotte di pane fatte a mano e biscotti fatti con le formine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6667 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-5-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>6- SULLA RIVA.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> riva e sabbia bagnata. Un’attività magica per i bambini è prendere un pugno di sabbia molto bagnata e fare una <strong><em>montagna di cole.</em></strong> Li diverte molto, manipolano e prendono confidenza con la sabbia, devono dosare la discesa della sabbia con molta concentrazione affinché esca fuori una montagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6666" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-6-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>7- FARE I FANGHI.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> sabbia bagnata della riva. Un gioco che piace molto ai bambini è sedersi sulla riva e <strong><em>spalmarsi la sabbia sulle gambe e sulle braccia</em></strong>, per poi correre in acqua a sciacquarsi e come per magia la sabbia non c’è più. I bambini hanno bisogno di sporcarsi un pochino per sperimentare il proprio senso di pulizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6665" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-7-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>8- FARE IL BAGNO.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> un asciugamano ciascuno nelle vicinanze della riva per quando uscirà dall’acqua e non prendere freddo. <strong>Imparare a nuotare per un bambino è molto importante. Adorano il contatto con l’acqua che li culla, un po’ come tornare nella pancia della mamma.</strong> Nuotate insieme per dargli l’esempio. Per chi non si sente sicuro potete usare i braccioli, ma è importante che imparino da soli a prendere confidenza con l’acqua e a gestire di conseguenza il proprio corpo, senza che “nessuno” lo faccia per me. Apprenderà che se si muove in un certo modo riesce a stare a galla. Molti bambini fanno fatica a bagnarsi la testa e metterla sott’acqua. Mostrate loro sempre costantemente anche voi o ogni volta che ve lo chiede, senza forzatura. L’utilizzo della maschera da sub può essere un buon ausilio in modo che metta la testa sott’acqua, si senta sicuro e veda cosa c’è sotto la superficie.<br />
In caso volesse <strong>prendere i pesciolini con il secchiello</strong>, è importante che ricordiate che si possono prendere per vederli, ma poi vanno ributtati in mare, che è la loro casa e hanno bisogno di molto spazio. Nel secchiello soffrono e rischiano di morire presto perché la plastica sotto il sole si scalda velocemente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6664" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-8.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-8.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-8-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-8-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-8-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>9- ANDARE SUGLI SCOGLI.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> scogli e piedi :D. andare sugli scogli è un’esperienza emozionate e davvero formativa per il vostro bambino. Impara ad arrampicarsi e a gestire il suo corpo su una superficie scivolosa. Può scoprire e osservare il tipo di roccia e alcuni pesci o molluschi che vivono nelle vicinanze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6663" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-9.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-9.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-9-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-9-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-9-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>10- GIOCHI CON LE ONDE.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> mare e un pizzico di fantasia. Potete inventare tantissimi giochi con la fantasia. Divertitevi insieme, dal fare i sirenetti al ricercatore di tesori subacquei. Potete <strong><em>saltare le onde</em></strong> quando arrivano. In questo modo c’è l’attesa e il movimento che permette di scaricare energia. I bambini si divertono molto e ridono tantissimo.<br />
Altro gioco con cui mi divertivo con i bambini era avere una <strong><em>spada laser</em></strong> immaginaria e tagliare le onde. Più lo fai con convinzione, più anche il bambino lo farà e vi divertirete insieme. Fregatene di cosa penserà la gente! Anzi a volte diventa contagioso e strappa sempre qualche sorriso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6662" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-10.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-10.jpg 928w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-10-300x171.jpg 300w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-10-768x439.jpg 768w, https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/07/img-10-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Come ti avevo anticipato, a mare hai già tutto quello che ti serve per divertirti con i tuoi figli. Con la vostra fantasia potrete inventarne tanti altri su misura per voi! Non dovete che provare e sperimentare la bellezza ed il divertimento sulla spiaggia! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
Buone vacanze a tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
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<p>&nbsp;</p>
<hr />
<hr />
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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		<title>7 attività Montessori da città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 16:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in città]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tata Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Bentornata sul blog!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Oggi ti parlerò di alcune attività da fare con il tuo bimbo in città. L’estate è alle porte! Non tutti partono in vacanza o per motivi di lavoro si trovano costretti a rimanere in città.<br />
<em>Panico! E come intrattengo il mio bambino per tutta l’estate?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Come ti dicevo nello scorso <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/tata-montessori/5-attivita-montessori-allaperto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>articolo</strong></a> <strong>i bambini, dopo un anno scolastico hanno bisogno di riposo. Lasciateli dormire finché ne hanno bisogno.</strong> Andare a scuola è un grande impegno per loro e hanno bisogno di recuperare le forze. <em>Non avere il timore di dover riempire le loro giornate per paura che si annoino! </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Poche e semplici cose che fanno la differenza! Dal fare una <strong>passeggiata</strong> al <strong>mangiare</strong> un gelato, all’andare in <strong>parchi</strong> sempre diversi della tua città, al vedere un cartone animato al cinema, alle visite dei musei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Altro must per trascorrere tempo di qualità con il tuo bambino in città è <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/bambini/bambini-in-cucina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cucinare</strong></a> insieme per il pranzo e per la cena o preparare la colazione e la merenda.<strong> È importante intervallare attività al chiuso con momenti o giochi all’aria aperta.</strong> I bambini hanno bisogno di scaricare le loro energie e tensioni accumulate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Una buona idea è anche quella di <strong>visitare monumenti importanti</strong>, dalla Torre degli Asinelli a Bologna, alla Torre di Pisa alla Basilica del Brunelleschi a Firenze e chi più ne ha, più ne metta! Probabilmente ne hai altri in città o vicino che puoi raggiungere facilmente. Puoi raccontare la storia della costruzione di un monumento, riportando gli eventi salienti della persona e della sua realizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">La città può essere ricca di stimoli per i bambini, non solo di smog, noia, frenesia e caldo appiccicoso. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b> Ecco alcune attività per tutte le età da fare in città: </b></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>1- PIC NIC AL PARCO, CHE PASSIONE!</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> un cesto da pic nic, una coperta, merenda o pranzo ben conservato nella borsa frigo, piatti-posate e <a style="color: #f46438;" href="https://amzn.to/2FbrcaH" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>bicchieri ikea</strong></a>.<br />
Stare all’aria aperta fa bene a tutti, grandi e piccini, rilassa e ci ricarica. I bambini adorano mangiare all’aria aperta e mette appetito! Abituiamo i bambini a stare e mangiare anche per terra, per invertire e scardinare abitudini e schemi. Può essere che tuo figlio ami l’abitudine ma proponiamo il cambiamento come qualcosa di arricchente e positivo. Possiamo scoprire nuovi giochi e fare nuovi amici, per esempio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6613 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/1.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>2- GUSTARE UN BUON GELATO!</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> una gelateria (possibilmente biologica o artigianale con materie prime fresche nelle vicinanze), fontanella, specchietto in borsa.<br />
Vai a fare una bella passeggiata e gusta un buon gelato assieme al tuo bambino. Va bene anche se non viviamo in Sicilia, patria del gelato. <strong>È un pasto a tutti gli effetti, ricco, nutriente e rinfrescante.</strong> Per i bambini è consigliata la <strong>coppetta</strong>, in modo da evitare le calorie del cono o cialda. Ovviamente è importante che faccia esperienza di ogni cosa, senza eccessivi divieti, quindi va bene anche provare il cono. Se segui una dieta <strong>senza glutine</strong>, avvisa sempre prima il gelataio in modo che possa utilizzare palette differenti o darti cono senza glutine ed evitano di metterti il piccolo cono in cima al gelato. <strong>Se il tuo bambino si spalmerà il gelato su metà faccia, lascialo fare.</strong> È fondamentale passare dalla “bocca pagliaccio” per trovare il proprio modo di leccare e gustare il gelato. Al contempo l’atto di leccare può essere utile nel migliorare la competenza linguale nel compito specifico dell’alimentazione. <strong>A fine gelato vi laverete</strong> con una fontanella nelle vicinanze oppure la bottiglietta di acqua che hai sempre nella tua borsa. <strong>Dai la possibilità al tuo bambino di lavarsi da solo.</strong> Eventualmente sorreggi uno specchietto in modo che possa rendersi conto da solo dove pulire, evitando le nostre mani con un tocco a volte troppo forte per i piccoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6612 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/2.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>3- ANDARE IN BICI.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> bici.<br />
Quale occasione migliore per sperimentare la bici, visto che abbiamo tanto tempo? Se non hai iniziato, trova una <strong>balance bike</strong> in legno fin dai 2 anni, in modo che apprenda da solo ad andare poi con i pedali. Se hai usato le rotelle, puoi iniziare a toglierle dai 5-6 anni. Bicicletta e istruzioni per l’uso nel <a style="color: #f46438;" href="https://ilariacichetti.com/bambini/imparare-ad-andare-in-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>mio articolo</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6611 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/3.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>4- VISITARE FATTORIE DIDATTICHE.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> macchina per arrivare e fattoria didattica nelle vicinanze. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
Se nella tua zona ci sono fattorie didattiche chiama per sapere quando puoi visitarle, spesso organizzano eventi nel week end o durante la bella stagione. Sarà bello stare all’aria aperta, in natura ed entrare in contatto con gli animali che vedono nei libri o di cui i bambini sanno il verso grazie a qualche canzoncina. È importante che facciano esperienza dell’animale e di cosa ci dà per poter vivere, per evitare sempre più che dicano “il pollo vive nel supermercato” o “il latte e cacao lo fa la mucca bianca e nera”. <strong>Creiamo consapevolezza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6610 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/4.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>5- SPLASH IN PISCINA.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> borsone contenente costume, braccioli (se li usa), ciabattine e cuffia, prodotti per la doccia e vestiti di ricambio. Se puoi scegli una piscina all’aperto.<br />
Sarà divertente tra scivoli, musica, spruzzi o farsi una rinfrescante nuotata. Potenzialmente l’acqua piace ai bambini ma potranno avere qualche resistenza nel fare la doccia. Trova il modo migliore per evitare che gli vada l’acqua saponata negli occhi (è una sensazione soffocante per un bambino) o nelle orecchie. Non hanno il pieno controllo dei movimenti e li agita molto, soprattutto se si ha un tocco poco delicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6609 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/5.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>6- ANDARE AL CINEMA.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> un cinema.<br />
Un ottimo strumento per allenare l’empatia è andare al cinema. Sarà divertente vedere storie assieme e lo porterà sempre tra i suoi ricordi preferiti. Vedi se al cinema nelle tue vicinanze in orari pomeridiani o durante le ore più calde propone film o cartoni per bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6609 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/6.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><b>7- VISITARE MUSEI.</b></p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><strong>Occorrente:</strong> museo.<br />
Il museo è qualcosa di veramente arricchente e stimolante per il tuo bambino. In Italia stanno aumentando sempre più i musei interattivi che permettono di imparare concetti a volte anche complessi con i giochi, come ho potuto vedere io stessa all’estero. Se hai la possibilità visitate anche pinacoteche, raccontando del quadro e dell’autore, come fosse una storia speciale. Provate a riprodurre insieme i quadri a casa. I bambini adorano i quadri con i dettagli, ma sicuramente ne troverà anche di più semplici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6609 aligncenter" src="https://ilariacichetti.com/wp-content/uploads/2019/06/7.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Goditi la città al meglio con il tuo bambino! Buon divertimento!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;">Un abbraccio!<br />
Al prossimo articolo!</p>
<p class="p1" style="color: #393939; font-size: 1.2em;"><a href="https://www.facebook.com/latatamontessori/"><strong><span class="s1">Ilaria Cichetti – Tata Montessori</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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<div style="padding: 20px 0 20px 25px; margin-top: 40px; border: 1px solid #ff4555; background-color: #f9f9f9; border-radius: 25px;">
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